
Un esempio per tutti: di come NON bisogna andare in moto
Lo spettacolo quotidiano offerto dal popolo dei motociclisti nelle nostre città è disarmante: la quasi totalità ostenta la ferrea convinzione della propria invulnerabilità o, perlomeno, un’incrollabile fiducia nella benevolenza della sorte, secondo il noto principio “Gli incidenti succedono sempre agli altri”.
A parte il casco, dettato più dall’obbligo di legge e dal timore di sanzioni che dalla genuina consapevolezza della sua utilità, l’utente tipo (studente, impiegato, operaio, fattorino, manager ecc.) solca il traffico con il normale abbigliamento della stagione: jeans e maglioncino, o giacca e cravatta, quando va bene.
Giaccone imbottito, ma solo d’inverno, perché fa freddo o piove. Fino all’esplosione estiva di shorts, t-shirt e infradito, anche lungo le arterie che portano ai lidi! Quasi sempre con passeggero/a che sfoggia identico look. Dimenticando che l’asfalto è duro ed abrasivo SEMPRE, 365 giorni all’anno. Che pali, semafori, marciapiedi, cancellate, altri veicoli e tutti gli altri ostacoli che si possono incontrare non commisurano la loro offensività in base a frequenza, durata e scopo delle nostre uscite: basta la classica “vado un attimo a prendere le sigarette” a segnare la differenza fra la normale amministrazione e un incubo senza fine. Continue Reading













”Roma e’ la citta’ europea con la piu’ alta concentrazione di veicoli a due ruote, sono circa 400.000 i motociclisti che ogni giorno si muovono sulle strade della Capitale”. A parlare il vicesindaco di Roma, Mauro Cutrufo, alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa
Imola, 20:40
MOTORINI TRASFORMATI IN PERICOLOSI SILURI, MA IL GIOCO DELLE CORSE FINISCE IN UN INCIDENTE: BLITZ DELLA POLIZIA MUNICIPALE
In Spagna, Honda ha da poco inaugurato l’ Honda Instituto de Seguridad (HIS): un centro per la formazione e la sicurezza dei motociclisti, presso lo stabilimento Montesa di Santa Perpetua de Mogoda, a Barcellona. Costato 4 mln di Euro, non è una novità per la Honda, visto che è addirittura il 36° a livello mondiale.
Conto alla rovescia per il Progetto di educazione stradale, concordato dalla Federazione Motociclistica Italiana con il Ministero dei Trasporti, articolato a partire dal 12 ottobre in 10 Province italiane, per un totale di 20 appuntamenti. In ognuna delle giornate in calendario verranno allestiti corsi di prove pratiche di guida, coinvolgendo ragazzi e ragazze delle scuole medie inferiori e superiori, in età prossima all’acquisizione del cosiddetto “patentino”, indispensabile per la guida di un ciclomotore.
Nuovi incentivi per la rottamazione dei vecchi ciclomotori e motocicli e l’acquisto di nuovi mezzi meno inquinanti.
Uno dei problemi principali riguardante i motociclisti è la questione guard rail.
Volkmann&Rossbach Italia, ha firmato la Carta europea della sicurezza stradale con lo scopo di contribuire a raggiungere il traguardo comune di salvare 25.000 vite umane.
Dall’Ateneo bolognese la prima guida italiana destinata alle Pubbliche Amministrazioni e ai progettisti di infrastrutture stradali
L’Anas presenta le nuove barriere “salva motociclisti”, che fra l’altro permettono anche un notevole risparmio di montaggio rispetto a quelli attualmente disponibili sul mercato
L’utilizzo del casco è sempre stato oggetto di grandi discussioni e di battaglie a suon di nuovi articoli del CdS. Finalmente sembra che la cultura stia cambiando e sempre più persone lo indossano regolarmente. Tuttavia, visti anche i 