Casco Moto, quale scegliere?

L’utilizzo del casco è sempre stato oggetto di grandi discussioni e di battaglie a suon di nuovi articoli del CdS. Finalmente sembra che la cultura stia cambiando e sempre più persone lo indossano regolarmente. Tuttavia, visti anche i dati istat sugli incidenti stradali che nell’anno 2005 hanno causato il decesso di numerosissime vittime, è bene ricordare a tutti che è solo l’uso di un casco omologato che può davvero salvare una vita.

Al fine di evitare spiacevoli conseguenze in caso di incidente, il casco, viene sempre in nostro aiuto. Quando scegliete un casco assicuratevi di seguire alcune piccole regole che vi aiuteranno all’acquisto, ma vediamo assieme come orientarci.

Occhio a come calza e al cinturino


Assicurarsi innanzitutto che il casco calzi in maniera perfetta e confortevole senza risultare troppo largo, ma di contro non impressionatevi se vi sembrerà stretto perchè dopo qualche tempo l’imbottitura si adeguerà alle vostre forme.

Un casco perfettamente aderente eviterà di oscillare o muoversi una volta in moto garantendo un perfetto funzionamento anche in caso di impatto. Tenete il casco indossato dal vostro rivenditore per qualche minuto, se avvertite fastidiose pressioni al volto o alla nuca, evidentemente la misura o il modello non è quello che fa per voi.

Particolare attenzione al cinturino che deve essere di buona fattura. Se presenta l’attacco a sgancio rapido (preferibile), assicuratevi che questo sia agevolmente azionabile in qualsiasi situazione.

Infine controllate che una volta indossato il casco vi permetta di percepire i rumori esterni, come il clacson delle auto o frenate improvvise, e che non vi limiti la visuale di ciò che vi circonda. Ricordatevi che anche i caschi migliori anno una vita limitata oltre la quale sarebbe bene sostituirli, pertanto 2/3 anni di utilizzo giornaliero sono più che sufficienti.

L’omologazione elemento essenziale


Altro elemento importantissimo è l’omologazione. Tutti i caschi in commercio devono essere omologati ai sensi della normativa Europea. Facilmente riconoscibili perchè al loro interno presentano un etichetta composta da un cerchio dentro del quale si trova la lettera E, seguita dal numero distintivo del paese che ha accordato l’omologazione (per l’Italia è il 3), e del numero d’omologazione. L’etichetta deve essere cucita sul sistema di ritenzione del casco.

I vecchi caschi con omologazione D.E.M. sono ormai stati ritirati dal commercio, ma possono essere utilizzati solo sui “cinquantini”. Ovviamente è bene sbarazzarsene al più presto per passare ad un casco Jet, più sicuro e al passo con la normativa.

Per chi vuole il massimo senza compromessi


Se possedete una moto potente ed altamente performante e siete sempre alla ricerca di forti emozioni e della prestazione limite (da sfogare in pista ovviamente), il casco più adatto a voi è un super leggero in Kevlar-Carbone, che vi consente di non affaticare il collo e sopratutto una resistenza agli impatti molto elevata. Esempio

Questi caschi sono stati progettati e realizzati direttamente dal mondo delle corse per ottenere il massimo in ogni condizione. Se siete disposti a spendere cifre consistenti allora questo è quello che fa per voi.

Per chi vuole spendere il giusto


Se invece siete alla ricerca di un casco sempre ottimo, ma intendete spendere qualcosina meno, allora orientatevi su prodotti in resina HIR-TH (High Resistant Thermoplastic). In pratica si tratta di una speciale resina termoplastica che resiste benissimo agl’urti violenti, garantendo al tempo stesso una buon assorbimento delle forze. Esempio

Molto resistente e poco pesante, questo tipo di caschi ha un rapporto qualità/prezzo eccezionale. Inoltre sono studiati per essere confortevoli e freschi in tutte le stagioni, praticamente l’ideale per l’uso di tutti i giorni.

Per lo scooterista cittadino


Ovviamente non potevamo dimenticarci degli “scooteristi”, vasto popolo che affolla le caotiche città italiane Per loro la scelta è altrettanto vasta l’importante è non orientarsi sulle famose “padelline” severamente vietate dal codice della strada.

Anche per questa categoria di motociclisti è bene scegliere un casco in resina HIR-TH: leggeri, comodi e abbastanza sicuri per l’uso cittadino, ovviamente un casco integrale sarebbe sempre consigliato!

Attenzione che in commercio potreste trovare caschi regolarmente omologati che però sono fuori legge, lo si apprende da due decreti del capo dipartimento dei trasporti terrestri del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, datati entrambi 8 ottobre 2004 e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n.243 del 15 ottobre 2004.

Questo ha portato al ritiro dal mercato di tutti i seguenti caschi:

1) il casco protettivo di marca Woodex, tipo W 2003/05 (con numero di serie superiore a 70400) fabbricato dalla siciliana Woodex Helmets S.r.l. (ME);

2) il casco protettivo di marca Criko, nei modelli Criko, CK, Malbo, Gem, ZKI, Asyhang, Omega, First, Xanicee, Woaza, tutti fabbricati dalla toscana Criko Helmets S.a.S (LU).

8 commenti

  1. Buongiorno, dovrei acquistare un casco per girare prevalentemente in città. Ho visto dei modelli a buon prezzo su http://www.outletmoto.eu/caschi-moto-C1001.htm e volevo sapere quale può essere il più adatto come sicurezza e comodità, grazie.

  2. Caro Giorgio, Molto verosimilmente si parlerà di potenze fiscali, Metodo molto più facile (anche se non sempre adeguato) per stabilire, eventualmente, il tipo di protezioni da adottare.

  3. Più che un commento vorrei porre una domanda. Un prossimo probabile decreto prevederà che per intervalli di potenza di motociclette, si dovranno adottare, a partire dalla tipologia di casco,varie altre protezioni. Nel prevedibile testo del Decreto si parla, come dicevo, di potenze espresse in KW;sono secondo voi, potenze effettive o fiscali? Saluti a tutti

  4. Vorrei sapere se noi postini abbiamo un casco che portiamo sulla moto per lavoro per piu di 5 ore. Qualche esperto in materia poteva affrontare questo problema dato che il suddetto casco pesa piu di 3 volte un casco da lavoro normale con diverse conseguenze di patologie cervicali.

  5. Sul sito specificano la presenza dell'omologazione CEE. Tuttavia, ci prendiamo la libertà di ricordarti che si tratta di caschi Jet. Questo tipo di caschi non protegge il viso e sono quindi da considerarsi parzialmente inadeguati allo scopo. Salvarsi da un impatto e finire sfigurati può essere peggio di non salvarsi affatto. Se invece il problema è solo la multa, allora vanno benissimo.

  6. Ciao a tutti! qualcuno sa dirmi se i caschi Torneo helmets sono omologati secondo la normativa europea? purtroppo non hanno un negozio dove espongono la merce ma vendono unicamente tramite internet e prima di fare una stupidaggine..... grazie a tutti! Tania

  7. Mi permetto di sottolineare perchè nel traffico cittadino è consigliabile l'integrale. In città veramente in un attimo si crea la situazione pericolosa, spesso quindi non si ha tempo di organizzare il "volo" e attenuare l'impatto all'atterraggio, che si può concludere in una "boccata", catastrofica senza l'integrale, solo un pò rintronante con.

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