Iniezione elettronica PGM-DSFI

Sulle moto di grossa cilindrata ormai il sistema ad iniezione elettronica ha compiuto passi da gigante passando dal singolo iniettore PGM-FI al doppio iniettore PGM-DSFI (Double Sequential Fuel Injection), sperimentato per la priva volta sulla Honda da gara RC211V, per intenderci la moto con cui Valentino Rossi vinse i titoli di campione del mondo in MOTO GP nel 2002 e 2003.

Questo sistema si avvale appunto di doppi iniettori.

Il primo è nel corpo farfallato a ridosso della testata, il secondo, che entra in funzione solo oltre i 6.000 giri, è sopra il condotto di aspirazione per favorire una più accurata polverizzazione della miscela aria/benzina.

Praticamente uno è a valle della valvola a farfalla e uno direttamente nella cassa filtro (AIR BOX).

In passato quando si voleva ottenere più potenza ai bassi regimi l’iniettore veniva posizionato molto vicino ai cilindri, viceversa per ottenere più potenza agli alti regimi l’iniettore veniva collocato ad una distanza maggiore; il sistema PGM-DSFI mette d’accordo tutti in quanto permette di ottenere il massimo sia ai bassi che agli alti regimi.
A garantire un perfetto funzionamento di questo sistema viene in ausilio una centralina con un processore a 32 bit.

Il doppio iniettore PGM-DSFI è adottato soltanto nelle moto di grossa cilindrata perchè permette di poter sfruttare al massimo le potenzialità dei nuovi propulsori sempre più leggeri e performanti a tutto vantaggio del piacere di guida.

Le migliorie introdotte da tale tecnologia sono varie:

Aumento delle prestazioni: raggiunti i 6000 giri/min, l’AIR BOX và in pressione andando ad azionare il secondo iniettore che “spara” all’interno dei cilindri una quantità superiore di carburante, perfettamente atomizzata e miscelata con l’aria, incrementando in maniera corposa l’erogazione nella curva di coppia (come se fosse un turbo).

Ottimizzazione dei consumi: la scrupolosa nebulizzazione della benzina permette di avere all’interno del cilindro una migliore omogenizzazione della miscela aria/benzina accelerando la combustione e diminuendo considerevolmente i consumi.

Diminuzione delle emissioni nocive: le moto che adottano il sistema PGM-DSFI sono tutte almeno EURO2, ciò significa che i gas prodotti si attestano a valori inferiori ad 1 grammo al chilometro per il CO (monossido di carbonio) e 1,2 grammi al chilometro per HC (idrocarburi totali) + NOx (ossidi di azoto).

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