Iniezione elettronica PGM-FI

Già da qualche tempo anche le moto come le auto sono dotate del sistema ad iniezione elettronica in sostituzione ai “vecchi” carburatori. Tale sistema permette di sfruttare meglio le prestazioni del motore aumentando la curva di erogazione e rendendo più fruibile la potenza fornita dal propulsore.

Il PGM-FI è stato ampiamente studiato e sperimentato già agli inizi degli anni 90, ma la sua comparsa ufficiale la fece nel ’95 quando la Honda la applicò allo scooter “WAVE 125i” destinato al mercato Thailandese.

Proprio per tale motivo questo sistema è oggi ampiamente utilizzato negli scooter, mentre nelle moto di grossa cilindrata si è fatto un passo più avanti sviluppando il sistema PGM-DSFI.

Oltre a migliorare le prestazioni, l’iniezione PGM-FI, consente di ridurre i consumi ed abbassare notevolmente le emissioni dei gas nocivi seguendo i parametri EURO3 a tutto vantaggio dell’ambiente.

Il sistema è formato da un corpo farfallato da 34mm che comprende una centralina che “lavora” analizzando contemporaneamente i dati provenienti da 5 diversi sensori che eseguono un monitoraggio continuo sulla velocità del veicolo, sull’apertura del gas, sui regimi di rotazione del motore e sulla pressione e temperatura d’aspirazione.

La gestione di questi dati permette al sistema PGM-FI di regolare con precisione l’erogazione del carburante affinché la combustione sia ottimale in qualsiasi situazione o condizione atmosferica garantendo la massima affidabilità al motociclista.

Questo sistema ha rivoluzionato completamente il mondo della moto rendendo possibile a tutti, anche ai meno esperti, l’approccio alle moto di grossa cilindrata, in quanto permette una gestione più fluida della potenza fornita dal propulsore.

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