I guanti indossati da Jorge Lorenzo gli salvano le mani al GP d’Australia

Missione compiuta per l’abbigliamento tecnico-protettivo indossato da Jorge Lorenzo durante il Gran Premio d’Australia. Tuta, guanti, stivali, protezioni e D-air racing hanno lavorato insieme per proteggere al meglio il giovane pilota spagnolo che non ha infatti riportato traumi importanti nonostante la rovinosa caduta di cui è stato protagonista nelle fasi iniziali della gara.
Singolare la dinamica del crash: entrando in contatto a oltre 240 km orari con la Ducati di Nicky Hayden, la M1 di Lorenzo ha riportato la rottura del disco del freno anteriore che ha impedito a Jorge di impostare la prima curva. Al momento di inizio della caduta la sua velocità era di 200 km/h, scesa lievemente prima dell’impatto con il terreno che è avvenuto con un’impressionante accelerazione di oltre 10g. (altro…)

I sorpassi, sicuri di compierli correttamente?

Prima di sorpassare, anche la tipica coda di auto, occhio agli specchietti retrovisori (ed eventuale lifesaver check): c'è sempre uno scooterista o uno un motociclista inesperto (o idiota) che arriva da dietro ..a manetta: ignorarlo o non poterlo vedere prima di mettersi in sorpasso (se proprio lo volete fare) significa tagliargli la strada. Più esso sarà idiota e più veloce arriverà. In caso vi troviate in autostrada o in tangenziale (extraurbane principali) in coda: attenzione alla corsia di emergenza: non si può usare, pena il ritiro della patente! Se proprio volete rischiare, fate attenzione ai mezzi che vi si introducono illegalmente (come voi) senza guardare se arriva qualcuno. Eventuali sorpassi della coda andrebbero fatti sulla strada regolare (no emergenza) e a bassa velocità. Il codice stradale prevede la possibilità di marciare parallelamente, ma solo in caso di lunghe code e a bassissima velocità. (altro…)

Chi c’è dietro? Uso corretto degli specchietti retrovisori

Occhio agli specchietti soprattutto prima del sorpasso: una moto senza specchietti retrovisori, o con gli specchietti praticamente inesistenti, sarà anche esteticamente accattivante, ma chi la guida fuori pista è certamente un idiota... e la moto in questione è inutilizzabile. Questo perché, a meno che non si sia posseduti dal demonio come la ragazzina de "l'esorcista", non si può girare la testa completamente all'indietro, ma è indispensabile poter controllare che diavolo succede alle proprie spalle prima di spostarsi di corsia o effettuare altre manovre invasive come i sorpassi, senza per forza distogliere la vista frontale. (altro…)

Sabbia e buche, per evitarle meglio non stare troppo a destra

Non viaggiate troppo a destra della carreggiata (soprattutto nelle strade urbane): questo consiglio è in disaccordo con le regole della strada, ma - fidatevi - in Italia tenersi troppo a destra guidando la moto è un'acrobazia. Solitamente sulla destra abbiamo le peggiori buche; ci sono gli apritori selvaggi di portiere; i tombini in dislivello di una pertica, la sabbia e i bambini che sbucano improvvisamente. Bisogna necessariamente risparmiarsi un po' di spazio di manovra a destra per far fronte ad eventuali imprevisti. L'ideale sarebbe sfruttare la parte di asfalto dove passano le ruote delle auto, con attenzione però, perchè pullula di buche anche se solitamente meno profonde. In questo modo abbiamo un minimo di protezione in caso di ghiaccio, polvere e anche acqua, perchè quella zona è "gommata"- appunto - dagli altri mezzi più pesanti che passando la puliscono: esattamente come avviene in pista. (altro…)

Incroci e insidie stradali, ecco come evitarle

Dopo aver dato una panoramica sulla guida difensiva da adottare su una "due ruote" passiamo a dei consigli pratici da adottare tutti i giorni. Mai sorpassare nelle strade con incroci o altre strade secondarie che s'immettono, soprattutto fuori città e anche se sono deserte: questo perchè l'automobilista non si rende conto che da quando vede (spesso NON VEDE) la moto a quando questa gli passa davanti c'è solo un attimo. (altro…)

Introduzione alla guida Sicura/Difensiva

Se ne parla brevemente anche nei manuali delle migliori marche di motociclette, ma cos'è di preciso la guida difensiva? E come "funziona"? Innanzi tutto bisogna considerarsi invisibili: le auto non guardano, non vedono, non notano i motociclisti: si aspettano sempre e solo di incontrare altre auto, o -al limite- dei grossi camion. Mai dare per scontato che l'automobilista che ci sta di fronte ci abbia visto nello specchietto retrovisore... soprattutto se è una bionda. Lo specchietto serve per rifarsi il trucco e/o per guardare le tette di quella dietro. (altro…)

Incidenti stradali sulle due ruote: l’Italia è la maglia nera d’Europa

«L’ Italia è una realtà desolante. C’è gente che sale sulla moto e non sa neppure come si gira la chiave. Vengono i brividi alla schiena». A parlare è Claudio Corsetti, direttore della Scuola Motociclistica Italiana e della rivista “In moto”. La maglia nera negli incidenti delle due ruote in Europa è l’Italia. Non esistono dati certi sugli incidenti mortali accaduti a bordo di scooter o moto negli ultimi tempi nel nostro paese, ma l’unico dato disponibile è allarmante: nel decennio 1995-2004, in Italia sono morte in incidenti sulle due ruote, 12753 persone con 787 mila feriti, il valore più alto in Europa. (altro…)

SicurMOTO.it già sui giornali. Motosprint n.40 ci dedica uno spazio

A pochissimi giorni dal lancio SicurMOTO.it ha già trovato spazio su un'importante rivista nazionale: Motosprint.

Grazie all'attenzione della gionalista Giovanna Guiso abbiamo ottenuto uno spazio in questa rivista letta in Italia da oltre 150.000 motociclisti. Speriamo che questo articolo possa permettere al sito di crescere e di ampliare il proprio staff. Infatti SicurMOTO.it è alla ricerca di collaboratori! Se sei interessato leggi qui.

Un grazie a Giovanna!

Padova. Distrazione fatale, con la moto contro il guard-rail: muore 49enne

[caption id="" align="alignright" width="300" caption="Il motociclista deceduto - Fonte il Gazzettino"][/caption] Ennesima tragedia annunciata. Un'altro motociclista è morto, probabilmente, anche a causa del guard rail. Quando ci si accorgerà che bisogna porre in essere una campagna di rimozione e sostituzione a tappeto di questi guard rail? Dovranno morire ancora migliaia di motociclisti?...
PADOVA (9 ottobre) - Si schianta con la moto contro il guard rail e muore. Potrebbe essergli stata fatale una distrazione, pare infatti che avesse spostato la sua attenzione dalla strada alla banchina del Burchiello. A perdere la vita, nell’incidente avvenuto verso le 15,45 davanti all’ingresso di Villa Pisani, Corrado Cornini, 49 anni il 12 dicembre, nativo di Milano, ma residente da tempo a Rubano, in via Padre Kolbe 2. L’uomo, in sella ad una Yamaha Fazer 1000, stava percorrendo la strada regionale 11 in direzione di Dolo. Arrivato davanti a Villa Pisani, la tragedia. L’uomo, forse distrattosi per un attimo nell’osservare i turisti scendere all’attracco del Burchiello, nell’affrontare un’ampia curva che segue l’ansa del Naviglio, ha perso il controllo della moto e si è schiantato contro la spalletta del guardrail. (altro…)

Scontro fra moto, muore nel dirupo

[caption id="attachment_264" align="alignright" width="208" caption=" In primo piano, la moto della vittima bergamasca"][/caption] BAGOLINO. L'incidente è accaduto ieri mattina, pochi minuti dopo le 10, sulla strada che da Sant'Antonio sale verso il paese. Quasi incredibile la dinamica * 05/10/2009 Giovanni Astori, 35enne di Zogno, è finito sul greto del Caffaro dopo un volo di circa quattrocento metri Bagolino. Due moto che si scontrano e un volo di 400 metri in un dirupo fino ad arrivare sul greto del fiume Caffaro: è la dinamica dell'incredibile incidente accaduto ieri a Bagolino e costato la vita a un motociclista bergamasco, Giovanni Astori. L'incidente è accaduto ieri mattina pochi minuti dopo le 10 sulla strada che da Sant'Antonio sale verso Bagolino. La dinamica dell'incidente ha del paradossale, ma a scontrarsi, quasi in un frontale sono state proprio due moto, che viaggiavano in sensi opposti. (altro…)
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