Per far ripartire i motorini arrivano gli incentivi
di Valerio Boni (Il Giornale)
Se i sette milioni e 700mila euro stanziati dal ministero dell’Ambiente come incentivo per l’acquisto di biciclette si sono esauriti in soli quattro giorni, chi ha intenzione di acquistare un ciclomotore a condizioni speciali non deve perdere tempo. Domani debutta infatti la seconda parte del provvedimento, quella che prevede 5,1 milioni di euro riservati ai più piccoli veicoli a motore e a quelli con basse emissioni o a impatto zero.
Si tratta di un’iniziativa che va a completare quella governativa, avviata in primavera, con l’obiettivo di rilanciare le vendite di moto «targate». Quegli incentivi, ancora in vigore, sono validi per tutte le due ruote a motore con una cilindrata minima di 51 cc, con un tetto massimo fissato dalla potenza di 60 kW, e prevedono un contributo fisso di 500 euro. Quelli che stanno per debuttare, sono invece più articolati, e stabiliscono percentuali di sconto e limiti diversi in funzione delle categorie. I contributi vanno quindi in direzioni diverse, e hanno anche caratteristiche pratiche differenti. Quelli statali sono validi fino al 31 dicembre 2009, e riconosciuti a tutti, mentre gli aiuti del ministero dell’Ambiente scadono ufficialmente il 30 giugno 2010. Ma si tratta chiaramente di una data virtuale, poiché l’erogazione termina di fatto quando si esauriscono i fondi. E, visto quanto accaduto con le biciclette, è impossibile fare previsioni.
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