Chi c’è dietro? Uso corretto degli specchietti retrovisori

Chi c'è dietro?Occhio agli specchietti soprattutto prima del sorpasso: una moto senza specchietti retrovisori, o con gli specchietti praticamente inesistenti, sarà anche esteticamente accattivante, ma chi la guida fuori pista è certamente un idiota… e la moto in questione è inutilizzabile.

Questo perché, a meno che non si sia posseduti dal demonio come la ragazzina de “l’esorcista”, non si può girare la testa completamente all’indietro, ma è indispensabile poter controllare che diavolo succede alle proprie spalle prima di spostarsi di corsia o effettuare altre manovre invasive come i sorpassi, senza per forza distogliere la vista frontale.

Inoltre è utile anche (e non solo) voltarsi per gettare un’occhiata veloce alla propria “zona cieca” (si, anche le moto la hanno) prima di immettersi tramite le corsie di accelerazione, per es., o prima di svoltare o di uscire dalle rotonde, soprattutto nei luoghi trafficati.

chi c'è dietro?

In inglese questa “abitudine” è detta (non a caso) “lifesaver check” (letteralmente: “controllo salvavita”). Una consistente parte degli incidenti stradali in moto coinvolge anche un’auto e sono causati dalle mancate precedenze (anche tra corsie; di auto e moto che non si vedono).

Ricordate che gli specchietti sono molto utili, ma non sono infallibili. Oggi molte auto moderne montano specchietti che limitano al minimo la “zona cieca”: in moto non ne ho ancora visti, ma soprattutto sono vincolati al cupolino o al manubrio e non sempre inquadrano tutta l’area necessaria.

La “zona cieca” delle motociclette è sistematicamente più ampia di quella delle auto. Questo perché già il solo casco limita la visuale periferica più di quanto non facciano le strutture delle auto (dipende poi dal tipo di auto). In moto, poi, non esiste lo specchietto centrale.

zona cieca

…A proposito di retrovisore centrale: attenzione anche alle retromarce pazze dei camion/furgoni/SUV e mezzi vari che ne sono sprovvisti: capita spesso erroneamente di viaggiare immediatamente dietro mezzi pesanti di grandi dimensioni anche in percorsi urbani o molto lenti. Può capitare che questi bisonti facciano retromarcia senza (poter) guardare dietro, con la spiacevole possibilità che vi stirino senza accorgersene (si, hai letto bene).

Meglio tenersi un po’ di spazio di manovra e una certa distanza di sicurezza e non viaggiare al centro del “posteriore” del bisonte; zona che per loro è di totale oblio.

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