Conosci la strada?

Purtroppo la strada non è facile come nel video che segue, in cui c’è un chiaro avvertimento per ogni possibile pericolo che incontra il protagonista… tranne che per l’ultimo imprevisto 8-)

Conosci la strada che stai percorrendo? Anche se la risposta è SI, rallenta! Qui dove abito io (ma un po’ ovunque in realtà) c’è il problema della strada pulita adesso… zozza dopo. Ci sono trattori che passano e spargono terra e argilla ovunque (ma sarà solo terra? :-| ). La legge vieterebbe di lasciare l’asfalto in queste condizioni, ma siamo in Italia…

sabbia

Un sottile strato di sabbia può togliere temporaneamente e totalmente l’aderenza. Quando vedo delle curve interessanti in un bel percorso: prima faccio una ricognizione (magari all’andata) e poi lo ripercorro un po’ più velocemente quando l’ho visto e sono al corrente che sia relativamente sicura (il piccione morto spiaccicato è sempre in agguato però…).

ssssLe macchie scivolose, il ciottolato, la segnaletica stradale orizzontale (le strisce, di tutti i tipi e colori) sono assolutamente meno aderenti del resto dell’asfalto.. quindi: pericolose.
Quando piove, poi, la scivolosità aumenta in modo esponenziale. Esiste una sola “cosa” più scivolosa di una striscia pedonale bagnata: una macchia di olio o gasolio… bagnata!

Attenzione non solo alle pieghe o alle frenate, ma anche all’accelerazione: sulla segnaletica orizzontale e sul ciottolato può essere pericoloso anche un millimetro di polso in più. La potenza bruta del vostro motore potrebbe far slittare la ruota posteriore con conseguente sbandata (se non peggio).

Capita che i camion perdano piccole parti di carico (buste, cinghie, fermi in legno) che sono veri e propri proiettili stradali da schivare. Per non parlare dei tratti di strada che restano all’ombra (o poco frequentati) quando la temperatura è rigida: si presentano come delle lastre di ghiaccio, anche in pieno giorno. Meglio passarci sopra senza fare pieghe, per cui, più lentamente.

crazy-road-signsIncroci stretti, svolte cieche, sensi unici alternati, semafori spenti o mal funzionanti, abitazioni con passo carrabile in curve senza visibilità, mezzi pesanti in manovra, locali notturni che generano code inaspettate, etc. sono (quasi) tutte variabili imprevedibili di cui dobbiamo tener conto virtualmente, come se fossero sempre dietro l’angolo.

Gli operatori a lato della strada che falciano l’erba sono lavoratori come noi, certo, però capita che assieme a verdi schizzi vegetali, partano anche sassolini, terra e lucertole (poveracce). Meglio quindi dare un’occhiata dietro per poi passare a distanza e lentamente. Non bisogna mai dare nulla per scontato, ogni chilometro è sempre “nuovo”.

Teniamo conto anche dei nostri amici animali: cani, gatti, leprotti, ricci, caprioli, cervi, stegosauri, etc. Quando viaggiamo non siamo mai soli. In un Km, d’estate, ammazziamo centinaia d’insetti. Quelli non ci lasciano sensi di colpa e dolori vari, però in tutte e 4 le stagioni dobbiamo fare i conti con gli altri animali che, inconsapevolmente  innocenti, attraversano la carreggiata all’improvviso, spesso approfittando proprio del nostro benedetto e dannato fascio di luce. Più frequentemente veloce andiamo e più pericolo corriamo noi e loro.

zebre stradali

Calibriamo bene la vista. E’ bene viaggiare con gli occhi 200 metri più avanti. No, non staccate le cornee per lanciarle con il lazzo! In moto, ancora più che in auto, dobbiamo puntare lo sguardo in avanti, più avanti (lasciando i bulbi oculari al loro posto).

motocautionAnticipare la storia stradale che passerà sotto le nostre ruote è un vantaggio notevole nei confronti della sorte: non guardate la strumentazione sul manubrio e la strada immediatamente di fronte. Per pilotare meglio e in sicurezza bisogna puntare la vista almeno un’auto avanti a quella che stiamo seguendo (tenendo le distanze). Le stesse curve vanno intraviste molto prima di essere affrontate. Impariamo a crearci nella mente un futuro stradale prima di percorrerlo, non è poi così difficile: è questione di stile e di abitudine.

Conosci la strada?
Purtroppo la strada non è facile come nel video che segue, in cui c’è un chiaro avvertimento per ogni possibile pericolo che incontra il protagonista… tranne che per l’ultimo imprevisto 8-)
[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=z-SxHxW5xcQ]

Conosci la strada che stai percorrendo? Anche se la risposta è SI: rallenta! Qui dove abito io (ma un po’ ovunque in realtà) c’è il problema della strada pulita adesso… zozza dopo. Ci sono trattori che passano e spargono terra e argilla ovunque (ma sarà solo terra? :-| ). La legge vieterebbe di lasciare l’asfalto in queste condizioni, ma siamo in Italia…
FOTO TEMPETSTA DI SABBIA
Un sottile strato di sabbia può togliere temporaneamente e totalmente l’aderenza. Quando vedo delle curve interessanti in un bel percorso: prima faccio una ricognizione (magari all’andata) e poi lo ripercorro più velocemente quando l’ho visto e sono al corrente che sia relativamente sicura (il piccione morto spiaccicato è sempre in agguato).

Le macchie scivolose, il ciottolato, la segnaletica stradale orizzontale (le strisce, di tutti i tipi e colori) sono assolutamente meno aderenti del resto dell’asfalto.. quindi: pericolose.
Quando piove, poi, la scivolosità aumenta in modo esponenziale. Esiste una sola “cosa” più scivolosa di una striscia pedonale bagnata: una macchia di olio o gasolio …bagnata!
Attenzione non solo alle pieghe o alle frenate, ma anche all’accelerazione: sulla segnaletica orizzontale e sul ciottolato può essere pericoloso anche un millimetro di polso in più. La potenza bruta del vostro motore potrebbe far slittare la ruota posteriore con conseguente sbandata (se non peggio).
VIDEO SBANDATA
Spesso i camion perdono piccole parti di carico (buste, cinghie, fermi in legno) che sono veri e propri proiettili stradali da schivare; per non parlare delle zone in ombra quando la temperatura è rigida: si presentano come delle lastre di ghiaccio anche in pieno giorno. Meglio passarci sopra senza fare pieghe, per cui: più lentamente.
Incroci stretti, sensi unici alternati, semafori spenti o mal funzionanti, abitazioni con passo carrabile in curve senza visibilità, mezzi pesanti in manovra, locali notturni che generano code inaspettate, etc. sono (quasi) tutte variabili imprevedibili di cui dobbiamo tener conto virtualmente, come se fossero sempre dietro l’angolo.
Gli operatori a lato della strada che falciano l’erba sono lavoratori come noi, certo, però capita che assieme a verdi schizzi vegetali, partano anche sassolini e lucertole (poveracce). Meglio quindi dare un’occhiata dietro per poi passare a distanza e lentamente.
Teniamo conto anche dei nostri amici animali: cani, gatti, leprotti, ricci, etc. Quando viaggiamo non siamo mai soli. In un Km, d’estate, ammazziamo centinaia d’insetti. Quelli non ci lasciano sensi di colpa e dolori vari, però in tutte e 4 le stagioni dobbiamo fare i conti con cani, gatti e altri compagni di strada inconsapevoli  innocenti che attraversano la carreggiata approfittando proprio del nostro benedetto e dannato fascio di luce. Più veloce andiamo e più pericolo corriamo.
Calibriamo bene la vista. E’ bene viaggiare con gli occhi 200 metri più avanti. No, non staccate le cornee per lanciarle con il lazzo! In moto, più che in auto, dobbiamo puntare la vista avanti, più avanti (tenendo gli occhi nel casco). Anticipare la storia che passerà sotto le nostre ruote è un vantaggio notevole nei confronti della sorte: non guardate la ruota anteriore e la strada immediatamente di fronte. Per pilotare meglio e in sicurezza bisogna puntare la vista almeno un’auto avanti a quella che stiamo seguendo (tenendo le distanze). Le stesse curve vanno intraviste molto prima di essere affrontate. Impariamo a creare un futuro stradale prima di percorrerlo, non è poi così difficile.

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