Leggo sul Corriere qui che:
PARIGI (FRANCIA) – Emanuele Filiberto di Savoia è rimasto ferito questa mattina a Parigi in un incidente stradale. Emanuele Filiberto ha avuto un incidente di moto, è caduto ed è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Georges Pompidou, non lontano dalla Tour Eiffel, per alcune ferite. I medici sono già intervenuti per ricucire una ferita al mento e stanno procedendo per un taglio sopra l’occhio.
Come si vede l’incidente può capitare davvero a tutti, ricchi o poveri che si possa essere. Troppo spesso vedo persone molto benestanti che, sentendosi quasi onnipotenti, camminano senza casco e sprezzanti di ogni pericolo.
Forse perchè il loro status sociale li porta a pensare che i soldi possano comprare anche una specie di immunità…
Ovviamente non significa che tutti siano così, anzi. Tuttavia quando leggo che anche i VIP restano coinvolti in incidenti stradali non riesco a non ricordare che l’incidente possa capitare a tutti.
Pertanto occhio!
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- Sarkozy vieta lo scooter ai ministri: è troppo pericoloso. Ma allora la gente comune?…
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- L’importanza delle protezioni nella guida di tutti i giorni














“I medici sono già intervenuti per ricucire una ferita al mento…”
Quindi non indossava un casco integrale. Peccato, si sarebbe risparmiato taglio e punti al mento.
“… e stanno procedendo per un taglio sopra l’occhio.”
Ma allora mi sa che non aveva nemmeno un casco qualsiasi! O che non l’aveva allacciato bene e nell’urto l’ha perso. Per spaccarsi sopra l’occhio…
Sull’integrale comprendo che in ambito cittadino uno possa non usarlo. Per il taglio sopra l’occhio mi sa che davvero non aveva il casco. Però non possiamo saperlo con esattezza…
Un “colpetto” al mento può costare parecchi denti, ennesima dimostrazone che è meglio abbondare con le protezioni: un integrale in città è utile quasi più che fuori, visto che in un istante si è per terra e senza aver tempo di preparare la caduta.
Quanto all’occhio ferito: o casco ruotato all’indietro, o lento che è ruotato poi, o qualcosa di sporgente sulla strada.
Ma con questo freschino per caso girava con una “scodella”?
Quoto in toto cacciavite. Il casco integrale serve più a 50 Km/h in città che a 140 in autostrada.
Nella seconda ipotesi non c’è protezione che tenga.
Guardate avete ragione, solo che qui a Palermo (per via del caldo torrido di buona parte dell’anno) l’integrale lo usiamo poco noi scooteristi.
Diversamente va per i motociclisti, anche se d’estate in molti passano al semi integrale…
Sicuramente un integrale è preferibile ma bisogna poi fare i conti con il resto…
Io mi sono reso conto dell’importanza del casco integrale giusto l’altra sera…
Non sono mai caduto in moto (fortunatamente) in 15 anni di pratica, mentre qualche sera fa mi è successo durante un noleggio di minimotard in una pista delle mie parti.
Sono caduto a bassa velocità, ho riportato soltanto qualche piccola escoriazione su gomiti e anche (indossavo le protezioni)…
…poi mi sono accorto che il casco si era graffiato a livello del mento e del naso… Mi ha fatto pensare!