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Bambini in moto, una guida su come trasportarli in tutta sicurezza

Categoria : Guida Sicura e Difensiva

bimbo-vs-LeggeLa legge in merito appare piuttosto lacunosa. L’articolo 170 del Codice della Strada prevede solo che il passeggero-bambino debba avere un’età non inferiore ai 5 anni e che arrivi a toccare le pedane con i piedi. Recentemente è stata paventata anche l’ambigua idea dell’obbligatorietà di utilizzare un seggiolino addirittura fino ai 12 anni del passeggero.
(clicca qui per vedere il servizio di Striscia la notizia)
Un po’ vaga come norma… e temo che sarebbe anche peggio se tentassero di migliorarla, poiché ritengo che solo un folto gruppo di motociclisti coscienziosi, di esperienza e di buon senso possa tentare di immaginare quale possa essere il sistema per trasportare in sicurezza i bambini in motocicletta.

moto per bambiniDal mio punto di vista la soluzione sarebbe semplicissima: se possibile, evitare di scarrozzare i bambini in moto/scooter. Sì, hai letto bene: “evitare”. I motivi sono veramente tantissimi e svariati. Di seguito tenterò di spiegare i più importanti.

Innanzi tutto, dobbiamo conoscere quali sono le insidie comuni che il viaggio con un passeggero comporta. A parte per quanto riguarda il peso, tutto quanto scritto nell’articolo “viaggiare in due in tutta sicurezza” è assolutamente valido anche per il trasporto di un bambino.

Dobbiamo anche tenere conto del fatto che generalmente i cuccioli di uomo sono ancora sprovvisti di quella che chiamo convenzionalmente “coscienza fisica”. Nel caso in specie, in sostanza, non possono rendersi conto delle possibili conseguenze di un evento materiale, quale che sia: caduta, sbilanciamento, frenata, derapata, colpo di vento, forte accelerazione, etc. A dirla tutta non sono nemmeno minimamente in grado, né di prevedere una situazione difficile, né di reagire al meglio. La loro sensazione del “materiale” è limitata a ciò che l’istinto di base prevede in ognuno di noi. Le stesse banali pieghe per affrontare le curve, agli occhi di un bambino possono apparire innaturali –per cui- da contrastare.

  • Il problema del seggiolino

Perché non mi piace l’idea di rendere obbligatorio il seggiolino in moto? Semplicemente perché, in caso di caduta, il primo oggetto da cui dobbiamo difenderci è la moto stessa. Il seggiolino e le eventuali imbragature potrebbero impedire di liberarsi di questo “ostacolo”.

Consideriamo anche il problema età e altezza/massa del bimbo in questione. Alcuni ragazzini già a 8 anni sono alti come dei piccoli adulti. La presenza di un seggiolino porterebbe questa altezza a diventare un problema a causa dell’effetto leva che lo schienale può avere in caso anche solo di piccoli urti.

Ben venga il seggiolino, ma che ne sia disciplinato l’uso anche da altri fattori. Così come per gli analoghi accessori per auto, l’altezza e il peso sono parametri fondamentali. Nel caso delle motociclette si deve tener conto anche della tipologia del mezzo: sportiva, custom, enduro, cross, etc. Paradossalmente è più facile che un bambino tocchi correttamente le pedane su una supersportiva che su uno scooter!

  • La posizione corretta

la Posizione Corretta

C’è una sola posizione possibile per trasportare un bambino sulle due ruote: quella del passeggero, alle spalle del conducente. Le ripetizioni di matematica si possono riprendere anche una volta arrivati a destinazione… il bimbo in questione ve ne sarà grato: non c’è bisogno di dialogare a quattrocchi mentre si viaggia. Inoltre rimanendo davanti al conducente il piccolo rischia seriamente di intralciare le normali manovre di guida o di distrarre il pilota con un amorevole e involontario colpo di casco nello stomaco.

Anche il vento ed eventuali piccoli e grandi detriti potrebbero far male alla baby-zavorra: noi adulti rudi bikers siamo in grado di schivare un piccolo oggetto che svolazza e non soffrire più di tanto per il vento forte e freddo (?) …e anche se non fosse, che bimbo moto oldfacciamo? Ci ripariamo col bimbo? Ma che razza di genitori/fratelli… vabbè :)

Oltretutto la posizione innanzi al conducente è rischiosa per via del pericolo schiacciamento. In caso di brusca frenata o urto frontale, anche piccoli, il nostro corpo potrebbe trasformarsi in un masso inesorabile nei confronti del bimbo.

È vietato ed anche pericolosissimo viaggiare in 3 (tre) o più su di una motocicletta! Il fatto che sul vostro enduro ci sia posto per un intero asilo di mocciosi non è un buon motivo per traumatizzarne più di uno alla volta. A ogni sella corrisponde un (uno) passeggero. Legge permettendo, non importa quanti anni abbia!

  • Fantasia

Molto precoceI bambini sono vivaci e hanno tanta fantasia, Sì. Questo non è un buon motivo per lasciare che il bimbo giochi a fare Tarzan, libero sulla sella del passeggero! Bisogna tenere d’occhio il piccolo anche se siamo di spalle… no, non allenatevi a girare la testa di 180 gradi: non è sano. Piuttosto facilitiamoci il compito educandolo il più possibile prima di iniziare il viaggio.

Facciamo iniziare la carriera del baby-centauro con dei piccoli viaggi di prova intorno a casa o in zone deserte. Valutiamo il suo comportamento e diamogli dei consigli. Evitiamo di usare formule traumatizzanti come: “Se non stai fermo muori”, oppure: “Fai quello che ti dico altrimenti perdi il pipino/non ti cresceranno mai i seni”. La reazione del neo-rude-biker sarà verosimilmente simile a quella di un adulto: “Queste cose capitano solo agli altri bambini”. Oppure, peggio: “Oddio il pipino nooo!”. In entrambi i casi non avrete raggiunto alcuno scopo e/o l’effetto durerà poco.

Spieghiamogli le stesse cose che diremmo a un passeggero adulto. Utilizziamo un linguaggio semplice e costruttivo, giocando un po’, esattamente come sto facendo io in questo paragrafo.

  • Educazione sin da piccoli

er mejo figo de tokioViaggiare più lentamente e aumentare tutte le misure di sicurezza quando si ha un bambino a bordo è un ottimo sistema per evitare di traumatizzarlo. Quanto viviamo da piccini è, infatti, la chiave di come interpreteremo il resto della vita. Un piccolo incidente in moto, anche senza conseguenze di rilievo, può segnare le passioni e le paure future del nostro mini compagno di viaggio; specialmente se siamo il suo unico centauro di riferimento.

Approfittiamo invece della loro capacità di apprendere per insegnargli come si vive da passeggeri… e non solo! Quale occasione migliore! Evitiamo comportamenti scorretti: saremmo di cattivo esempio. Facciamoci un esame di coscienza prima di azzardare anche solo una partenza o una sgasata di potenza. Ogni nostro errore/azzardo potrebbe causare rogne immediate o problemi procurati dal comportamento futuro del piccolo già in motorino.

  • Effetto punchingball

baby-rider delusoIn cosa differisce un baby-biker da un motociclista qualsiasi? Le dimensioni e il peso, Sì: della testa. A prescindere da quanta cognizione ci sia dentro, la nostra testa in proporzione è più leggera di quella di un bambino. Quando il nostro passeggero è in formato baby, anche il dosaggio dell’acceleratore deve essere mini. Il peso della testa del bimbo, infatti, grava sul suo corpo durante l’aumento o la diminuzione della velocità e crea un effetto “ciondolo” poco piacevole. Disincentivo a frenare bruscamente saranno i lividi che il casco del piccolo vi creerà sulla schiena se continuate a singhiozzare alla guida.

  • Niente zaini/pesi

Bisogna evitare assolutamente di caricare le spalle del piccolo con zaini o borse. L’effetto in accelerazione sarebbe simile a una corda che tira all’indietro il baby-passeggero. La capacità di gestire altri pesi (oltre alla gravosa testolina) e di reggersi al conducente è, infatti, minore rispetto a quella di un qualsiasi adulto. Eventuali zaini scolastici vanno trasportati nel bauletto, nel portapacchi sottosella e -in ogni caso- assicurati alla struttura in modo da restare i più fermi possibili.

  • Sonno!!!

bimba sonnoI bambini, si sa, sono più soggetti a colpi di sonno e addormentamenti indesiderati vari. Anche se prima della partenza appare vivacissimo, potrebbe addormentarsi durante il viaggio, per breve che sia. Bisogna adottare una strategia di brevi soste e di controllo continuo tramite un sistema di comunicazione come l’interfono. Questo ci permette di controllare il nostro piccolo passeggero in ogni momento con facilità. Così come già detto per la guida con passeggeri adulti: l’interfono consigliato è quello con tecnologia bluetooth. In questo modo evitiamo che il piccolo elettricista si diverta a strozzarsi con i cavi che penderebbero da un sistema interfono classico.

  • Imbracatura

BREsistono in vendita dei sistemi che permettono di vincolare il baby-passeggero al conducente per mezzo di speciali imbragature. Personalmente non ho mai avuto modo di provarle, ma sono piuttosto scettico a riguardo. Il sistema di sicurezza di queste imbragature consiste in una corda da fissare a un punto della moto. In caso di caduta la corda si tende e sgancia il passeggero dal pilota. Nulla m’impedisce, però, d’immaginare che la corda possa tendersi anche per motivi ben più banali o che la dinamica dell’eventuale caduta non attivi inaspettatamente il sistema di sicurezza.

  • Abbigliamento

L’abbigliamento corretto per i bambini che viaggiano in moto deve essere come quello dei passeggeri adulti… I veri motociclisti sanno che l’abbigliamento del passeggero deve essere protettivo *almeno* quanto quello del pilota. Quando si parla di misure XXXS, però, trovare l’equipaggiamento giusto diventa un serio problema.
giacche-bimbiPare che i produttori di attrezzature e protezioni a uso motociclistico si siano dimenticati dei bambini. In realtà c’è poco mercato per questi accessori, sono poco diffusi. Vorrei poter dire che il motivo è la scarsa abitudine di trasportare bimbi in moto, ma in realtà si tratta della scarsa abitudine a proteggere i bambini che viaggiano in moto. I costruttori stessi si sono dimostrati a disagio di fronte a mie domande dirette a riguardo: rispondendo poi, in modo informale, che nessuno di loro esperti di sicurezza passiva si sarebbe mai sognato di portare in moto un bimbo di 5 anni. (ometto nomi e aziende per via dell’informalità di quanto comunicato, ndr)

paraschiena iXS

La iXS produce una linea di abbigliamento dedicata ai bambini. La UFO ci mette a disposizione un completo equipaggiamento per motocross dal quale possiamo trarre guanti, stivali, paraschiena, giacche. Anche Tucano ha una serie denominata “kids” nella quale troviamo articoli interessanti. Facciamo attenzione però agli indumenti privi di protezioni CE. Alcuni negozi online si dimostrano “sensibili” al problema e presentano sezioni apposite come per esempio www.puntomoto.com

Gli elementi irrinunciabili per attrezzare un bambino a essere trasportato in moto sono:

Il casco deve essere della misura giusta, aderente, non si deve sfilare nemmeno se teniamo il pargolo a testa in giù con il cinturino slacciato. In questo modo saremo costretti a cambiarlo più spesso a causa del normale sviluppo del bambino. Acquistare però un casco più largo per farlo durare di più nel tempo è un errore massimo per la sicurezza del piccolo (come lo sarebbe per un qualsiasi adulto).

Il paraschiena deve essere integrale. Si possono acquistare quelli della iXS, UFO e Dainese specifici per i bambini o le versioni XS generalmente dedicati alle donne. Occhio sempre alle etichette di omologazione CE: l’aspetto di alcuni protettori inganna, ispirando sicurezza inesistente.

I guanti devono proteggere dalle abrasioni. Quelli realizzati in lana o tessuto simile non vanno bene. Meglio quelli in pelle o da motocross. Devono essere indossati sempre, anche d’estate.

Le giacche devono avere le protezioni alle articolazioni e devono essere necessariamente a manica lunga, anche d’estate.

I pantaloni MAI a mezza gamba. Il classico jeans a gamba lunga non è abbastanza protettivo, ma è meglio di niente. Vi consiglio fortemente quelli in tessuto tecnico o in pelle, anche quando fa caldo.

Le calzature adatte all’uso in moto devono essere impossibili da sfilare senza che siano slacciate. Da evitare assolutamente i sandali o le scarpe aperte. Eventuali lacci vanno infilati in modo tale che non svolazzino.

precoce

Il mio consiglio finale resta sempre lo stesso: evitiamo il più possibile di viaggiare in moto con bambino a bordo. La moto non è un semplice mezzo di trasporto, no. La moto è come un piccolo aereo: il tizio seduto dietro al pilota ha, volontariamente o no, un ruolo di copilota. Con il suo comportamento il passeggero può rendere difficile e insicura la vita di entrambi.

  • Un consiglio per i legislatori

Solo i genitori dovrebbero poter trasportare i propri figli; al massimo i fratelli. Meno legame c’è tra chi viaggia e chi viene trasportato e minore potrebbe essere la “cura” che si dedica alla sicurezza. È vero: esistono genitori incoscienti, Sì. Tuttavia non possiamo nemmeno immaginare di poter fare una valutazione attitudinale a ogni moto/scooter che passa. I tutori dell’ordine possono però verificare i documenti d’identità.

Leggi anche:
  1. Viaggiare in due in tutta sicurezza
  2. Ecco perché il seggiolino per i bambini in moto è pericoloso
  3. Caschi da moto/sci per bambini che crescono assieme a loro: Flash Kids di Project
  4. Per guidare in tutta sicurezza: scegli Axo su Saldi Privati con sconti fino al 65%
  5. Abbigliamento moto per bambini: Novità iXS a EICMA 2010

Commenti (8)

Sante parole!
Ecco una foto che sintetizza alcuni punti che hai descritto http://img393.imageshack.us/img393/6789/bimboinscooterxamigs0.jpg se vuoi puoi inserirla
Lamps e auguri

[...] dalla triste esigenza di far fronte alla scarsa “coscienza fisica” di chi normalmente si trova alla guida di uno scooter in città… rischierebbe felicemente di [...]

[...] I bambini sono più leggeri, ma più difficili da trasportare. I motivi sono tanti, prima di tutto legislativi. L’argomento merita più spazio, pertanto verrà affrontato nel prossimo articolo. [...]

Grazie per questo articolo, mi ha tolto definitivamente il dubbio “legislativo” del fantomatico seggiolino… Una vera stronz… Vado in moto da 18 anni, senza contare gli anni passati sul motorino e purtroppo o per fortuna qualche grattata in terra l’ho presa… Purtroppo perche’ fa’ male e per fortuna perche’ da motociclista so’ che finche’ non assaggi l’asfalto non ti rendi ben conto dei rischi che corri su un due ruote. Questo per dire che in questi anni un minimo di esperienza tra strada e pista me la sono fatta e riprendendo il discorso del seggiolino riconfermo che anche fosse divenuto obbligatorio io non lo avrei mai, e ripeto MAI usato. Questo NON perche’ mi piace vivere nell’illegalita’, ma semplicemente perche’ sarebbe stata la legge piu’ cretina e pericolosa che abbia mai sentito e di questo sono fermamente convinto. Immaginate semplicemente una banale scivolata anche solo a 40/50 km/h a causa di un po’ di sabbiolina in una curva, il pilota da adulto sarebbe in grado di saltare via dal due ruote e quindi liberarsi dal primo pericolo che e’ il mezzo e limitare i danni, ma una volta a terra vedrebbe il suo amato motociclo scivolare via con il bel seggiolino che ovviamente contiene ancora, ben legato, l’amore di un genitore: un figlio, il quale andrebbe, inesorabilmente, a finire la scivolata insieme al motociclo a bordo strada che nella migliore delle ipotesi potrebbe essere sprovvisto di muretti o ringhiere e quindi non ci sarebbe il rischio di impatto violento, ma sicuramente non ci sarebbe nemmeno una bella via di fuga come quelle in pista, anzi troverebbe quantomeno un salto di qualche metro nell’orto sottostante……… Immaginate le conseguenze e ripeto questa e’ la migliore delle ipotesi. Potrei scrivere per delle ore su questo argomento, ma credo che il succo del discorso si sia capito ampiamente. Ritornando all’articolo, sono pienamente daccordo con il consiglio dato: “Facciamo iniziare la carriera del baby-centauro con dei piccoli viaggi di prova intorno a casa o in zone deserte. Valutiamo il suo comportamento e diamogli dei consigli.” Cosi’ ho fatto io da subito, spiegando i rischi e come ci si deve tenere ben saldi in sella, senza incutere timore al piccolo ma facendogli capire che e’ su un mezzo bellissimo ma particolare per mille fattori. Mi reputo soddisfatto dei risultati ottenuti e sono contentissimo di poter portare in scooter e in moto la mia piccola con discreta tranquillita’. Rimane assodato il fatto che, indipendentemente dal mezzo che abbiamo, dobbiamo essere noi piloti a dover gestire a dovere il gas e la frenata, a volte porto in sella la mia piccola su un CBR 1000 RR e anche se la potenza e’ tantissima basta non usarla :-)… Ahh quasi dimenticavo, la mia piccola ha 5 anni, ma e’ da quando aveva sei mesi che sale in moto per piccole prove sotto casa o solo per farla abituare al rumore del motociclo e che ascolta le miei indicazioni. Scusate la lungaggine, voleva essere uno sfogo, in quanto da quando ho sentito parlare del seggiolino sulle due ruote mi si e’ annodato lo stomaco… GRRRRRRRRRR… Prima di fare leggi e/o disegni di legge contate fino a mille e chiedete pareri e informazioni a chi certi mezzi li usa tutti i giorni per comodita’ o per PASSIONE! Ciao e tutti e buon giro in moto!!!

Flavio,
la pensiamo esattamente come te.
A giorni usciremo con un intervento che sottolinea i rischi dell’uso del seggiolino per le motociclette.

Bisogna far capire ai meno esperti (politici compresi) che non si tratta di una cosa sperimentabile o su cui giocare con tempi e modi.

[...] Leggi la nostra guida su come trasportare i bambini in moto>> [...]

[...] La nostra guida su come trasportare i bambini in moto (clicca per leggere) [...]

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