AGV lancia la AGvisor: la visiera da chiara a fumè con un clickAGV lancia la AGvisor: la visiera da chiara a fumè con un click La nuova visiera grazie ad un LCD a cristalli liquidi si trasforma da chiara a scura in un secondo con un solo click. Disponibile come accessorio per PistaGP, Corsa e GT Veloce, questa utilissima visiera, infatti, cambia in meno di un secondo da chiara a scura proteggendo il pilota e il passeggero dai raggi del sole, svolgendo al tempo stesso una funzione antifog. Il sistema...

Leggi tutto

Test, Ligier JS50-L: operazione sicurezzaTest, Ligier JS50-L: operazione sicurezza La Casa francese propone la sua JS50-L con cellula di sicurezza e barre antintrusione. Optional l'airbag, montato per l'occasione: ve ne mostriamo la procedura Quando si parla di microcar, un quesito che assale molti utenti è quello inerente alla effettiva sicurezza di queste vetturette che spesso vediamo scorrazzare in città in mano ai giovanissimi. Una problematica che, ovviamente,...

Leggi tutto

Caberg Tourmax: l' adventure multifunzionaleCaberg Tourmax: l' adventure multifunzionale L’azienda italiana Caberg presenta il nuovo Tourmax, il primo casco apribile della gamma Adventure pensato per tutti i possessori di motociclette Enduro e Maxi Enduro. Tourmax si presenta come un casco dal look aggressivo e particolarmente adatto alle moderne moto Adventure come Bmw GS, Ktm Adventure, Triumph Explorer, solo per citarne alcune, moto principalmente da viaggio ma...

Leggi tutto

Gilera Runner, Piaggio obbligata al richiamoGilera Runner, Piaggio obbligata al richiamo Lo ha deciso il Tribunale di Pisa, che obbliga il costruttore di Pontedera a ritirare gli scooter Gilera difettosi e risarcire gli utenti. Secondo la decisione del tribinale di Pisa, il gruppo Piaggio, proprietario tra del marchio Gilera, dovrà effettuare la campagna di richiamo sullo scooter Gilera Runner prima serie, perché pericoloso per l’incolumità dei consumatori.  È...

Leggi tutto

Nuovo Codice della Strada: stop dal SenatoNuovo Codice della Strada: stop dal Senato La commissione bilancio ha espresso parere negativo su diversi punti del ddl che risulterebbero a rischio in considerazione della necessaria copertura finanziaria La norma di chiusura del disegno di legge al comma 2 recita testualmente : “ Dall'attuazione delle disposizioni della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica E' evidente...

Leggi tutto

Ducati, arriva la certificazione ISO 14001Ducati, arriva la certificazione ISO 14001 La casa motociclistica certificata per le attività di Sistema di Gestione Ambientale svolte nello stabilimento di Borgo Panigale Nel corso di una cerimonia tenutasi presso lo stabilimento di Borgo Panigale, l’Amministratore Delegato di TÜV Italia Ettore Favia ha consegnato a Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding, il certificato ISO 14001 di Sistema...

Leggi tutto

Multe, l'Italia regina in Europa: +987% in 6 anniMulte, l'Italia regina in Europa: +987% in 6 anni Con le amministrazioni sempre più in debito di ossigeno con i bilanci, la contravvenzione è l'arma più utilizzata per rimpolpare le casse comunali. Un'azione vergognosa che non ha eguali in Europa L'importante è fare cassa. Anche se a rimetterci sono studenti, pensionati, disoccupati, casalinghe, ma anche lavoratori che vedono il loro potere di acquisto sempre più in difficoltà...

Leggi tutto

Moto anticrisi: Suzuki SV/S 650 (1999 – 2008)Moto anticrisi: Suzuki SV/S 650 (1999 – 2008) Quando si parla di naked non bisogna dimenticare che le nude sportive devono molto ad una piccola bicilindrica "made in Japan" che ha fatto dell’equilibrio la sua arma principale Verso la fine degli anni 90’ il motociclismo stradale sembrava aver raggiunto il suo apice , gli appassionati erano rigidamente suddivisi tra mototuristi e smanettoni con i secondi oramai stanchi di...

Leggi tutto

Sicurezza in moto, la ricetta europea: tecnologia, infrastrutture ed educazione stradaleSicurezza in moto, la ricetta europea: tecnologia, infrastrutture ed educazione stradale La guida sicura per il futuro, è la nuova strategia di sicurezza stradale di ACEM volta a  migliorare ulteriormente i livelli di sicurezza per i motociclisti in Europa. Un piano che prevede un approccio diretto e che integra gli aspetti fondamentali per la sicurezza stradale su due ruote: la tecnologia applicata alle moto, una migliore e più efficace opera di formazione stradale...

Leggi tutto

Borse moto Ogio Powersports: morbide tecnologieBorse moto Ogio Powersports: morbide tecnologie Ogio presenta le nuove borse da moto della linea Powersports ideate per permettere ai motociclisti di trasportare tutto ciò di cui necessitano. Le sacche presentate, dal design accattivante, sono facilmente fissabili a diverse parti della moto e trasportabili in massima sicurezza e comfort, attenzione particolare è stata data all’aerodinamica, fattore determinante soprattutto...

Leggi tutto

Si fa presto a dire 78! Modificare la moto, risvolti legali

Categoria : Blog

hayabusaDa diversi anni esiste un nutrito contenzioso a proposito della disinvolta applicazione dell’art. 78, c. 3 del Codice della Strada, per quanto riguarda le modifiche alle caratteristiche costruttive e ai dispositivi d’equipaggiamento e persino a componenti che sicuramente “caratteristiche costruttive”, ai fini della norma, non sono. Le vicende più frequenti riguardano, per le moto, il terminale di scarico, gli specchietti retrovisori, gli indicatori di direzione, il portatarga e, per le auto, le famigerate lampadine blu nei fari, le lucette blu sul cofano, le varie appendici aerodinamiche, i sedili di tipo sportivo, le ruote maggiorate, la carreggiata allargata con distanziali, i vetri oscurati ecc.

Troppi operatori, di qualsiasi divisa, vanno giù col 78/3, applicando la sanzione pecuniaria di 389 € e ritirando la carta di circolazione per l’aggiornamento, intimando al conducente di sottoporre il veicolo a visita e prova. Ciò in alcuni casi è giustissimo, in molti altri non lo è. L’art. 78, al comma 1, prescrive l’obbligo di visita e prova per:
a) modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali indicate nell’art. 71;
b) modifiche ai dispositivi d’equipaggiamento indicati nell’ art. 72;
c) sostituzione o modifica del telaio.
Il comma 1 ha carattere esclusivamente precettivo e non prevede sanzioni, che vanno desunte da altre norme, dal 3° comma in primis.
Il comma 3 prevede la sanzione pecuniaria di 389 € in 3 distinte ipotesi:
1) veicolo al quale siano state apportate modifiche alle caratteristiche indicate
- nel certificato di omologazione
- o di approvazione
- e nella carta di circolazione;
2) telaio modificato e che non risulti abbia sostenuto, con esito favorevole, le prescritte visita e prova;
3) telaio sostituito in tutto o in parte e che non risulti abbia sostenuto con esito favorevole le prescritte visita e prova. Fine del discorso.

chopper1Invece molti ritengono opportuno andare oltre, secondo il seguente “ragionamento”:
“Visto che il comma 1 prescrive la visita e prova in caso di “modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali di cui all’art. 71 e/o ai dispositivi d’equipaggiamento indicati nell’art. 72”, la sanzione si applica anche a chi circola con dispositivi modificati o non originali”.
Ecco come si spiega il 78/3 per silenziatori manomessi o cambiati, specchietti in carbonio, frecce aftermarket, luci blu ecc.
Altri si spingono ancora più in là: “Gli artt. 227 e 228 del Regolamento di Esecuzione, rispettivamente correlati agli artt. 71 e 72 del Codice, chiariscono che “Le caratteristiche generali costruttive e funzionali dei veicoli, soggette ad accertamento, sono quelle indicate nell’appendice V al presente titolo”, ergo il 78/3 si applica in tutti i casi di modifica o sostituzione di una qualunque di queste componenti.”

Tale Appendice riporta un lunghissimo elenco di tali caratteristiche, riguardanti ad esempio massa, dimensioni e sbalzi, tipo di carrozzeria, numero cilindri, cilindrata, ciclo di funzionamento, potenza e coppia massima e relativi numeri di giri, alimentazione, combustibile, consumo, accelerazione in piano, massa rimorchiabile, impianto elettrico, sistema frenante, specchi retrovisori, riscaldamento, tergilavacristallo parabrezza, cerchi e ruote, pneumatici e sospensioni, portabagagli, autoradio, antenna radio o radiotelefonica… centinaia di voci. Che, evidentemente, non possono rientrare tutte fra quelle la cui modifica importa violazione dell’art. 78: che senso ha sanzionare uno perché ha sostituito l’autoradio originale con un’altra più sofisticata?
La verità è che l’Appendice V elenca le caratteristiche costruttive che vanno esaminate per l’omologazione di un prototipo: il DTT della provincia in cui una Casa presenta un nuovo modello deve valutare se quelle caratteristiche rispondano ai requisiti di legge. Alcun di esse sono necessarie (dimensioni, pesi, potenza ,alimentazione, numero marce ecc.), altre no (sedili bambini, autoradio, portasci ecc.) ma, se ci sono, devono corrispondere a modelli già omologati.
Ed ecco come si spiega un 78/3 per specchietti sportivi, “frecce” più piccole, portatarga inclinato, manubrio diverso ecc. ecommerce_3156aaa

Ora, che questo modo di “ragionare” sia totalmente sbagliato emerge chiaramente dalla semplice considerazione “Nullum crimen sine lege”: se la norma non sanziona espressamente una fattispecie, non si può “allargarne” il campo d’applicazione mediante associazioni di idee. Per principio generale, nessuna sanzione può essere irrogata se non in forza di una legge, vigente al momento del fatto (principio di legalità: art. 1 c.p. e, in materia amministrativa, art. 1, L. 24/11/1981 n. 689). Ogni indebita estensione a fisarmonica della fattispecie sanzionata, oltre a configurare un’illecita attività repressiva ai danni dell’utente, cioè un abuso, è inevitabilmente causa di contenzioso, che costa alla collettività assai più dell’importo della contravvenzione. Quasi sempre il Giudice di Pace annulla questi verbali e ciò significa tempo perso, lavoro buttato, incertezza del diritto, diffusione dell’idea di superficialità e scarsa professionalità degli operanti ed enorme perdita di immagine e delle amministrazioni interessate. Senza contare il mancato introito per l’erario delle sanzioni pecuniarie per le infrazioni realmente esistenti e mai o mal contestate.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.
Anzitutto, l’art. 78/3 non dice affatto: “in tutti i casi indicati dal comma 1”. Prevede invece quelle 3 distinte ipotesi che ho su evidenziato, descrive analiticamente tre fattispecie alle quali ricollega la sanzione e non opera nessun rinvio ad altre norme, né tantomeno ad appendici di sorta. Il dubbio sorge dal richiamo ai documenti “certificato di omologazione o di approvazione e nella carta di circolazione…”
Ora, soffermiamoci un attimo sul periodo: “… al quale siano state apportate modifiche alle caratteristiche indicate nel certificato di omologazione O di approvazione E nella carta di circolazione…”
Il legislatore non mette mai le congiunzioni a caso: quella E significa che sono sanzionate col 3° comma del 78 solo le modifiche alle caratteristiche costruttive e ai dispositivi d’equipaggiamento non conformi a quelle indicate (alternativamente) nel certificato di omologazione O in quello di approvazione E (cumulativamente) anche nella carta di circolazione. portatarga2td
E’ il caso, ad esempio, dell’elaborazione fisica del propulsore o della sostituzione/rimappatura della centralina, che regalano al motore una manciata di cavalli e variano il numero di giri e il regime di coppia massima; di pneumatici di misura diversa da quella ammessa, che è riportata appunto sulla CdC; di un gancio di traino o di un impianto gpl, anche omologati (e quindi con regolare certificato di omologazione), ma senza aver sottoposto il veicolo a visita e prova dopo l’installazione e quindi in assenza di certificato di approvazione.
Una riprova la desumiamo dallo stesso titolo dell’art. 78: “Modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione”. Infatti l’art. 78, 4° c. prevede la sanzione accessoria del ritiro della carta di circolazione per il suo aggiornamento. La cosa ha evidentemente un senso solo per quelle modifiche che riguardino caratteristiche costruttive riportate sulla cdc, sulla quale dovrà essere apposta annotazione di approvazione. Non ha senso invece per quelle che non possono figurare in essa: che aggiornamento si dovrebbe registrare per un componente da essa non previsto né menzionato?

Per le modifiche ai dispositivi di cui agli art. 71 e 72 sono previste specifiche sanzioni e, in ossequio al principio di specialità, si devono applicare quelle. Che, altrimenti, adottando il principio del 78 pigliatutto non troverebbero mai applicazione. freni 1441
Ad esempio, per quanto riguarda i sistemi di frenatura, menzionati dall’art. 71, può capitare di imbattersi in dischi freni e/o pinze e tubi sostituiti, per assicurare all’impianto del veicolo maggior efficienza frenante. A parte l’ovvia ma inutile considerazione che ciò aumenta anziché diminuire la sicurezza complessiva del mezzo, occorre anzitutto che tali sistemi siano omologati (possesso del certificato di omologazione, in genere allegato alla confezione di vendita) e che il veicolo, sottoposto a visita e prova, sia accompagnato da certificato di approvazione del sistema installato. Ove uno dei certificati, o entrambi, manchino, scatterà la sanzione prevista dal 71, ma non anche quella del 78, per il semplice motivo che tale caratteristica costruttiva non compare nella CdC.
In merito alle modifiche ai dispositivi di illuminazione di cui all’art. 72 (lett. a) o all’impianto di scarico (lett. b) vale lo stesso discorso: il dispositivo dev’essere omologato e, dopo l’installazione, il veicolo va sottoposto a visita e prova per il rilascio del certificato di approvazione, ai sensi dspecchiettiel 78/1. In caso contrario, si applica la sanzione prevista dallo stesso art. 72, che potrà concorrere con altre ipotesi, ad es. art. 155, nel caso in cui lo scarico, oltre che modificato/sostituito, fosse più rumoroso dell’originale o 153 c.9 nel caso di luci supplementari, neon ecc.
Se l’art. 72, per ipotesi, sanzionasse solo l’assenza dei dispositivi di equipaggiamento, avremmo l’assurdo di una sanzione più mite per chi circola senza frecce, senza specchietti e senza silenziatore, rispetto a chi invece li ha, ma non omologati oppure omologati e modificati o, ancora, addirittura omologati, ipotesi che, a parere di alcuni, dovrebbe sempre essere sanzionata col 78 (es. indicatori di direzione o retrovisori omologati ma, a parere dell’operatore, troppo piccoli!).
Ma il 72 sanziona ahonda-cbr-1000-scarico-yoshimuranche l’ipotesi in cui il dispositivo “non sia conforme alle disposizioni stabilite nei previsti provvedimenti”, ossia certificato di omologazione o di approvazione. Se in questi casi fosse automatico il 78, non si capisce quando si dovrebbe applicare la specifica sanzione del 72. E si avrebbe un altro assurdo, di una sanzione uguale (389 €) per chi circola con le frecce diverse (e, a parere di qualcuno, anche omologate) e chi va in giro col motore truccato e potenza raddoppiata o con telai autocostruiti.
Quanto al “portatarga non omologato”, va preliminarmente osservato che il termine “portatarga” non compare nel CdS, ma solo nel Regolamento di Esecuzione (artt. 259 e 263, dalla lettura dei quali si deduce che il portatarga NON è soggetto ad omologazione, mentre solo quello destinato ad ospitare una targa asportabile è soggetto ad approvazione). Sicuramente non figura fra le caratteristiche costruttive riportate sulla carta di circolazione, nè fra i dispositivi d’equipaggiamento di cui all’art. 72. In realtà, il Codice sanziona solo le ipotesi di targa contraffatta, mal posizionata o illeggibile, perchè sporca, scolorita o artatamente manomessa, ad esempportatarga z750 07io con l’applicazione di vernici riflettenti, lacca ecc. In questi casi esistono già gli artt. 100 e 102, che devono trovare applicazione in via prioritaria, stante il principio di specialità. A parte ciò, si può obiettivamente equiparare un portatarga fasullo ad una modifica artigianale al telaio, alla massa complessiva, alla potenza del motore, all’impianto frenante, che sono sicuramente “caratteristiche costruttive” e funzionali?
L’alloggiamento della targa è invece ricompreso nella famigerata appendice V e a questo punto va fatta una precisazione: questa, come già chiarito, è semplicemente un “elenco della spesa” che riporta tutte le voci che il D.T.T. deve verificare in sede di omologazione e non ha alcuna rilevanza giuridica per l’utente. In pratica il Sig. FIAT, Opel, Ford ecc. presenta un modello che, per essere omologato per il mercato italiano, deve presentare determinate caratteristiche costruttive e funzionali, che il Ministero delle Infrastrutture – D.T.T. ha l’obbligo di verificare, rilasciando una “fiche” di omologazione e, in pratica, il via libera alla produzione in serie e commercializzazione di quel modello. Altrimenti non si spiegherebbero alcune voci relative a dispositivi che in molte auto non figurano affatto (antifurto, sistemi di ritenuta bambini, paraspruzzi, antenna ecc.). Né è dato comprendere che tipo di “caratteristiche costruttive” siano, ai fini della sanzione del 78/3, lo “spunto in salita” o gli “urti e ribaltamento”.
Nonostante tale elementare considerazione, molti continuano a ritenere che tutte le voci figuranti nell’appendice V siano automaticamente richiamate dal 78/3, ma non si capisce in base a quale espresso o implicito rinvio.
Considerazioni giuridiche a parte, procedere sempre e comunque col 78 genera, come detto, un contenzioso enorme, sia per l’entità della cifra, sia per la determinazione degli utenti che si sono visti ritirare, spesso ingiustamente, la carta di circolazione, con tutti i conseguenti disagi (fermo veicolo, spese per ripristino, prenotazione visita e prova ecc.), in pratica delegando ai gdp anche le sorti dei verbali in cui il 78 ci stava tutto. Viceversa, un 72 o un’accoppiata 100-102, con la loro  sanzione solamente pecuniaria, senza ulteriori conseguenze accessorie, spingono l’utente a riconoscere il proprio torto, pagare e stop, pur di evitarsi trafile e sbattimenti per cui non ne varrebbe la pena (escluse le onnipresenti “questioni di principio”).

A conclusione di queste note, sembra comunque appena il caso di ricordare che le modifiche al proprio veicolo vanno fatte solo se necessario (sostituzione di parti danneggiate o deteriorate) o anche per libera scelta, dettata da esigenze pratiche, funzionali, estetiche, ma sempre alla luce del buon senso e mai per stravolgere prestazioni e comportamento dinamico del mezzo: di fronte alla stupidità umana non c’è multa che tenga!

Commenti (7)

[...] Si fa presto a dire 78, anche con le luci Motovision + led 10.000 Kelvin [...]

Ciao… ho ricevuto in questi giorni una multa per articolo 78 del codice della strada comma 3 e 4 per il pneumatico posteriore più largo di quello riportato sul libretto. Posso fare ricorso???

Su che basi?

il portatarga non è presente nella lista dell’appendice V dell’art. 227 reg. cds, ma l’alloggiamento targa sì.

Tutto molto interessante,ma finchè non esisterà una responsabilità per gli agenti che sbagliano,volontariamente o per ignoranza,non si risolverà questa situazione. Loro intanto ti fanno la multa e due minuti dopo ti hanno dimenticato,la sera passano al bar si fanno una barri e dormono sonni tranquilli.Tu invece andrai avanti per mesi,rimettendoci in tempo,denaro e salute,per riavere indietro ciò che ti è stato tolto ingiustamente. Magra e amara consolazione.In uno stato di diritto dovrebbe pagare chi sbaglia,magari in quel caso l’ignorantone o lo “stro*** si metterà a studiare,o la smetter di fare il sadico…o verrà gentilmete invitato a cambiare mestiere,come avviene in TUTTI i mestieri.Sveglia popolo!

Lascia un commento