Leonardo.it

  • Twitter
  • rss
  • youtube
  • facebook

Segui il nostro Network

Il bel tempo fa male alle ossa

(0)

Categoria : Blog, News, Salute del Motociclista

La foga del pivello inizia a colpire in tutta Italia. In questi giorni su internet spopolano notizie come questa:

Bel tempo e motorini, reparto di ortopedia intasato a Spoleto

A volte con l’inverno ci si dimentica un po’ come si guidano le due ruote…

Con i primi raggi di sole, l’ortopedia si riempie di lavoro. Perchè bel tempo e ossa rotte vanno di pari passo? Perché con l’inizio della bella stagione, si assiste ad un notevole incremento degli infortuni, che vedono coinvolti motociclisti, bikers e sportivi in generale. Affollatissimo, questa mattina, il reparto di ortopedia dell’ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto, che ha registrato oggi un incremento di ricoveri notevole. Infatti è risaputo che, almeno per quel che riguarda le due ruote, i periodi più critici si registrano ad inizio e a fine stagione: in primavera per un calo di abilità alla guida, a volte causato dal periodo di pausa invernale e al sopraggiungere dell’autunno per la stanchezza e l’errata valutazione delle mutate condizioni stradali (temperatura e scivolosità della carreggiata).

EN 14021 omologazione pettorine

(1)

Categoria : Abbigliamento tecnico, Normative e Leggi, Salute del Motociclista, Sistemi di sicurezza passivi

EN 14021 è il codice di omologazione delle pettorine per il motociclismo fuoristrada, atte a proteggere il motociclista solo da pietre e detriti scagliati dagli altri mezzi, ma non da urti da caduta o pietre presenti a terra nel momento dell’eventuale caduta. Ruzzolare durante il motocross non è così umiliante come potrebbe esserlo per un biker da strada :) , per cui vi raccomandiamo di non affidare la vostra protezione solo a questi dispositivi.

EN1621-2 omologazione paraschiena

(4)

Categoria : Abbigliamento tecnico, Normative e Leggi, Salute del Motociclista, Sistemi di sicurezza passivi

EN 1621-2 è il codice di omologazione per i paraschiena protettivi per l’ uso motociclistico.

Fortunatamente sono facili da trovare in commercio, anche se dobbiamo fare molta attenzione all’esatta corrispondenza del codice sull’etichetta e sul manuale di istruzioni. Circolano ancora, infatti, alcuni vecchi paraschiena omologati secondo la prEN1621-2:2000 che corrisponde al vecchio standard (valori residui di 25kN) che non arriva nemmeno ai livelli di sicurezza del modello meno protettivo attuale (vedi sotto).

Abbigliamento tecnico, la grande beffa

(11)

Categoria : Abbigliamento tecnico, Blog, Normative e Leggi, Salute del Motociclista, Sistemi di sicurezza passivi

La quasi totalità dell’abbigliamento tecnico per motociclisti che si trova in vendita nei negozi non è ufficialmente omologato come “protettore”, ma questa realtà è da sempre ben occultata sotto grandi Marchi, piccoli trucchi e prezzi gonfiati.

  • Iniziamo a fare chiarezza

Si tratta di una vera è propria anomalia del mercato. Quasi tutti gli utenti delle due ruote, tra cui molti esperti, credono che per vestire in modo corretto basti affidarsi a grandi marchi del settore. I prezzi e i materiali tecnici giustificherebbero la sicurezza degli indumenti, ma la verità è ben diversa.

Per essere considerato un vero e proprio “Protettore” un capo d’abbigliamento specifico per motociclisti deve essere omologato nella sua interezza secondo la specifica norma europea che disciplina i livelli di resistenza agli urti, abrasioni, strappi, etc. Questa “certificazione” è verificabile solo controllando la documentazione fornita con l’articolo che s’intende acquistare. Qui le informazioni sulle etichette, di seguito la spiegazione del problema.

Come riconoscere l’abbigliamento omologato

(9)

Categoria : Abbigliamento tecnico, Normative e Leggi, Salute del Motociclista, Sistemi di sicurezza passivi

Quest’ articolo si occupa anche di aspetti legislativi che potrebbero variare nel tempo. Se noti delle inesattezze, aiutaci segnalandole con un commento.

Come abbiamo già detto in quest’altro articolo l’/abbigliamento tecnico/ per motociclisti si suddivide principalmente in due categorie:

  1. Completamente omologato come DPI (Dispositivo di Protezione Individuale).
  2. Dotato di protezioni omologate

Il tipo (1) è l’unico certificato come Dispositivo di Protezione Individuale ed è l’unico per cui vi sia un’effettiva garanzia sul corretto funzionamento in quanto a sicurezza.

Il tipo (2), seppur di famose marche, è ufficialmente destinato al “tempo libero”. Non è concepito per l’uso professionale e non ne è garantita la resistenza in quanto non viene testato nella sua interezza. Le uniche parti certificate sono i singoli protettori inseriti all’interno del capo.

EN 13594 Omologazione Guanti

(3)

Categoria : Abbigliamento tecnico, Normative e Leggi, Salute del Motociclista, Sistemi di sicurezza passivi

EN 13594 è il codice di omologazione per i guanti protettivi per l’ uso motociclistico. Sono difficilissimi da trovare. Quasi nessun guanto reperibile in vendita pare essere dotato di quest’omologazione, nemmeno quelli all’apparenza sportivi e delle più svariate e famose marche.

EN 13634 omologazione calzature

(3)

Categoria : Abbigliamento tecnico, Normative e Leggi, Salute del Motociclista, Sistemi di sicurezza passivi

EN 13634 è il codice di omologazione relativo alle calzature protettive per uso motociclistico, sia off-road che touring/racing. Così come per i paraschiena, ci sono 2 livelli di sicurezza certificata.

  1. Deve resistere per 5 secondi alla prova di abrasione
  2. Deve resistere 12 secondi alla prova di abrasione

Progetto Strade Sicure: la buca che si segnala da sola

(0)

Categoria : Sistemi di sicurezza attivi, Tecnologia

Nell’ambito del già descritto progetto strade sicure, collaborazione fra BMW Motorrad Italia e la Facoltà di design del politecnico di Milano, nasce questo innovativo progetto che si occupa di sicurezza, visibilità: la strada che vive.

In particolare votato alla risoluzione delle problematiche connesse a fratture e buche della sede stradale e la scarsa visibilità nottura, piaga fin troppo nosta ai motociclisti tutti, il progetto appare “semplice” e realmente efficace: non potendo evitare che le buche si formino, anche se  ci sarebbe da discutere su progettazione e materiali, e non potendo intervenire immediatamente dopo l’evento causa eventi atmosferici, costi e questioni logistiche, la soluzione è stata quella di inserire uno strato intermedio di colore del tutto contrastante con l’asfalto.

Quelli che la moto… oh yeah!

(0)

Categoria : Blog

Avvertenza: questo articolo va letto in chiave ironica, anzi, autoironica.

Infatti, ad una lettura disattenta o soltanto frettolosa, potrebbe sembrare irriverente e dare l’impressione che vengano presi in giro tutti i motocilcisti, mentre lo spirito è solo quello di distendersi un attimo, distogliendo la mente da pensieri più seri, invitando però tutti ad una riflessione, magari chiedendosi se per caso conoscano, nella cerchia dei propri amici, colleghi, parenti, conoscenti, uno o più brillanti esemplari che “ragionano” in questo modo.

Questo sito, com’è ormai evidente, fa della sicurezza la sua missione e se, in qualche momento dell’articolo, si potrebbe pensare ad una irriguardosa satira, sia ben chiaro che lo spirito è solo ed unicamente quello su evidenziato.

Forse sarebbe stato più semplice non pubblicare l’articolo, ma sia l’autore, sia lo staff, sono dell’idea che sapersi mettere in gioco e ridere di se stessi sia alla base di una sana voglia di conoscenza.

Buona lettura

L’AMI premia la provincia di Bolzano

(0)

Categoria : Eventi e Manifestazioni, News

Come buona pratica per aumentare la sicurezza stradale, la campagna “No credit” avviata dalla Provincia autonoma di Bolzano nel 2005 è stata premiata a Roma nel quadro della fiera “Motodays”.

Buona è l’intenzione, così come l’azione e soprattutto i risultati dei provvedimenti presi dalla Provincia autonoma di Bolzano per limitare gli incidenti stradali motociclistici.

Parlo della campagna di sensibilizzazione “No credit“, avviata cinque anni fa dalla Provincia autonoma di Bolzano. Nasce per sensibilizzare i motociclisti -esperti e principianti- (ed anche gli automobilisti) sulla problematica degli incidenti mortali e renderli consapevoli dei rischi per indurli a cambiare il proprio comportamento sulle strade.

Arriva la bella stagione: avete pensato ad un corso di guida sicura?

(0)

Categoria : Guida Sicura e Difensiva, News

Lo so, lo so… state già pensando che sapete guidare meglio di Valentino Rossi e che quindi un corso di guida sicura non vi serve a nulla…

Invece mi dispiace dirvelo ma non è proprio così, ve lo dice uno che ha provato i corsi di guida Auto da Siegfried e devo dire di aver imparato davvero tanto. Non conosco i corsi di guida per moto ma se gli istruttori sono altrettanto bravi ci scommetto che potrete imparare molto anche voi. Tra le altre cose sono arrivate le nuove moto, che immagino siano più divertenti da guidare, quindi io un pensierino ce lo farei. Dopotutto il vero divertimento si deve cercare in pista e perchè non farlo con la supervisione di qualificati istruttori?

Certo i costi non sono proprio da passeggiata della domenica ma quanto vi costerebbe riparare la vostra moto dopo una caduta? Per non parlare delle vostre ossa. Ma investire sulla propria sicurezza non ha prezzo secondo me.

EDIT: abbiamo chiesto alla ditta che esegue i corsi se la dotazione tecnica da pista venisse fornita da loro. La risposta è stata: NO. Quindi la convenienza del corso decade nel caso in cui non aveste tutto quanto è necessario per andare in pista (guanti, tuta, casco, etc.). Questa precisazione appare doverosa.

Qui di seguito vi riporto il comunicato della GuidarePilotare, magari vi alletta qualche data…

Ostacoli fissi: assassini alle Olimpiadi e sulla strada

(0)

Categoria : Sistemi di sicurezza attivi, Sistemi di sicurezza passivi

Negli ultimi giorni ho avuto modo, a più riprese, di parlare ancora una volta di sicurezza stradale e di farlo, in particolare, con Marco Guidarini, Presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi. L’argomento è stato ripreso, come era facile intendere,  dai vari blogger, dalle testate e dai forum in internet, risorsa, quest’ultima, sempre più preziosa in quanto vero crogiolo di differenti idee ed esperienze più disparate.

L’incidente dello slittinista defunto a seguito dello stesso impatto ha spinto molti a riflettere ancora una volta sulla velocità, sulle piste, sugli sport pericolosi. Ma quanti sono stati spinti a riflettere davvero sul concetto di sicurezza attiva, passiva ?

Riporto qui di seguito una lettera che Guidarini scrive cercando di fare leva sulla coscienza popolare: la lettera non ha altra pretesa se non quella di lasciar pensare. Il retrogusto è l’amaro che può lasciare sul palato una tragedia taciuta, un silenzio,  fatta eccezione per i filmati a nastro che le tv hanno mostrato: perché non parlare dei precedenti? Perché non accusare chi ha progettato la pista, chi non sapeva, colpevolmente?

Trincerati dietro il numero di ascoltatori o di lettori la maggior parte dei giornalisti ha preferito non riflettere, riportare, fra l’altro anche a mezza bocca, sommariamente, quanto successo.

Buona lettura quindi.

Attendendo commenti sinceri, Massimo Soldini

La foga del pivello

(2)

Categoria : Guida Sicura e Difensiva, Rapporto tra automobilisti e Motociclisti

L’inverno 2009-2010 rimarrà nella storia come uno dei più frustranti per i motociclisti, soprattutto quelli italiani. Dopo oltre quattro mesi di neve e gelicidio e un avvio molto incerto della primavera, qualsiasi biker (anche i professionisti) si sentono avviliti dalle ovvie difficoltà all’uso della moto e sono preda di una crisi d’astinenza.

In queste circostanze, ogni singola ora di sole diventa un’ambita opportunità di tornare con il sedere in sella e gli stivali sulle pedaline, ma dobbiamo fare attenzione a non cadere nella “foga del pivello”.

  • La “foga del pivello”

Si tratta di quella sorta di euforia infantile che spinge il motociclista alle prime armi a compiere manovre che non è in grado di fare.  Le azioni di cui parlo non sono acrobazie, proprio no. Potrebbe semplicemente trattarsi anche del percorrere una lunga strada piena di curve o viaggiare in città in mezzo al traffico.

Appare banale da ribadire, ma la motocicletta è più difficile e pericolosa da guidare rispetto alle automobili. Per poterla portare in sicurezza dobbiamo essere piloti, più che autisti. L’abilità nell’uso della nostra amata 2 ruote è strettamente legata alla quantità di tempo che ci passiamo sopra. Meno tempo la usiamo e più diventiamo “incapaci” nel pilotarla.

Dainese mette in mostra a Parigi la sua tecnologia

(0)

Categoria : Abbigliamento tecnico, Eventi e Manifestazioni

Le tecnologie ma soprattutto le ispirazioni di Dainese verranno rese pubbliche in un innovativa e insolita mostra che si terrà dal 2 marzo all’8 agosto alla Citè del Sciences et de l’Industrie di Parigi.

Proteggere l’uomo dalla testa ai piedi è l’obiettivo di Dainese, azienda leader nella produzione di abbigliamento e protezioni per il motociclismo e tutti gli sport dinamici. Sicurezza e prevenzione sono due fattori essenziali per vivere il proprio sport preferito al meglio, e nel corso del tempo l’uomo ha sviluppato sistemi di protezione sempre più sofisticati e adeguati a differenti usi, spesso ispirandosi alla natura e al mondo animale.

La Mostra À toute èpreuve presenta la storia della protezione per l’uomo sin dalle origini fino ad arrivare alle tecnologie più innovative, attraverso un percorso multimediale in quattro parti ricco di oggetti-simbolo, foto e video.

Brembo “Automatic Fit Belt” – il casco come una cintura di sicurezza

(3)

Categoria : Abbigliamento tecnico, News

Vi segnaliamo un nuovo tipo di casco, con sistemi di sicurezza e comfort innovativi, che ci auguriamo siano d’ ispirazione alle altre case Costruttrici.

L’azienda produttrice (New Max, in collaborazione con Brembo) è piemontese, ma come ben sappiamo esporta in tutto il mondo.

Si tratta di caschi pensati per un uso cittadino, studiati per rendere più pratico possibile l’utilizzo un accessorio come il casco,  indispensabile per tutti i motociclisti/scooteristi, anche e soprattutto in città.

Diamo un’occhiata, traendo le informazioni direttamente dal sito del Produttore:

“Innovativo sistema automatico di chiusura per i caschi Brembo prodotti dalla italiana New Max s.r.l.

L’allacciatura Automatic Fit Belt, di cui è stata depositata domanda di brevetto da Brembo e Newmax, è stata sviluppata da Sabelt - azienda del gruppo Brembo – leader mondiale nella progettazione e nella produzione di cinture di sicurezza, di sedili e di abbigliamento tecnico per il racing. I caschi sono di due tipi: integrale e jet.