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Motociclisti: Diritto o Dovere di proteggersi?

Categoria : Abbigliamento tecnico, Normative e Leggi

Ci sarà l’obbligo di indossare abbigliamento protettivo? Scopriamo come e perché in parole semplici.

Sono al vaglio del Parlamento Italiano alcune modifiche al Codice della Strada che riguardano noi motociclisti molto da vicino. Il disegno di legge (si tratta di un emendamento) è il n° 1720 ed è in via di approvazione. Se tutto va come programmato, potrebbe entrare in vigore anche entro la fine del 2010. La parte che interessa il mondo della moto sono le modifiche all’articolo 171 CdS.

Il motivo di tanta attenzione per noi utenti delle 2 ruote (normalmente ignorati) è da imputarsi al fatto che nemmeno la patente a punti è servita a diminuire le conseguenze degli incidenti stradali. Si parla di “conseguenze” dei sinistri perché le modifiche legislative prendono in esame quasi esclusivamente la sicurezza passiva e i relativi danni che la mancanza di protezioni adeguate arreca alle casse dello stato sotto forma di assistenza sanitaria. Tutto ciò è vagamente triste, poiché è quasi come ammettere che non vi sono altri metodi per evitare infortuni sulla strada. Esiste anche la prevenzione, ma pare che questo “argomento” sia stato completamente dilapidato dai nostri governanti.

  • L’articolo 171

È la parte del Codice della Strada che attualmente (aprile 2010) s’intitola: “Uso del casco protettivo per gli utenti di veicoli a due ruote” e che obbliga i centauri di ogni genere a indossare il casco. Con le attuali modifiche diventerebbe: “Dotazione di sicurezza per la conduzione di veicoli a due ruote”, che è tutto un altro dire…

  • Dettaglio delle modifiche all’Articolo 171 (fonte)

La “dotazione di sicurezza minima” varierà in base alla tipologia e alla potenza della moto. (Come se non sapessimo che ci si può uccidere anche con un qualsiasi motorino, ndr). In ogni caso a grandi linee questa “scalabilità” pare accettabile. Non possiamo certo immaginare uno scooterista sul 50ino da 1000 euro che viaggia imbardato con 1500 euro di attrezzatura tecnica indosso (ma perchè no, ndr). Ovviamente il casco resterà obbligatorio, ma ne verrà disciplinata la tipologia (jet/integrale).

Il testo al vaglio del Senato è il seguente:

Art. 171 – Comma 1. Durante la marcia, ai conducenti, e agli eventuali passeggeri, di ciclomotori e motoveicoli è fatto obbligo di indossare indumenti e di tenere regolarmente allacciato un casco protettivo di tipo omologato, in conformità con i regolamenti emanati dall’ufficio europeo per le Nazioni Unite – Commissione economica per l’Europa e con la normativa comunitaria.”

Una delle principali differenze tra il motociclista della domenica e il professionista sta proprio nella consapevolezza che la protezione personale è …personale, appunto. Non bisogna affidarsi passivamente solo allo Stato, sperando che metta in regola le strade e sostituisca tutti i guardrail, poiché non tutte le strade sono di competenza pubblica, non tutti gli infortuni sono causati dai guardrail, ma soprattutto: anche se entrasse in vigore una legge anti-barriere stanotte stessa …passerebbero dai 2 ai 6 anni prima che la copertura e l’attuazione siano quantomeno accettabili.

La differenza introdotta da questa visione legislativa sta nel fatto che si fa obbligo d’uso dei dispositivi di protezione. In alcuni stati europei ci sono già norme simili, ma prima di prender tutto per “buono” visioniamo il resto delle modifiche in atto:

Art. 171 – Comma 2. Ai fini di cui al comma 1:
a) per i veicoli fino a 11 Kw è obbligatorio l’utilizzo del casco intergrale;
b) per i veicoli da 11 Kw a 25 Kw è obbligatorio l’utilizzo di un casco integrale, di guanti per la protezione delle mani, e di giacca tecnica con protezioni per spalle e gomiti;
c) per i veicoli da 25 Kw a 52 Kw è obbligatorio l’utilizzo di un casco integrale, di guanti per la protezione delle mani, e di giacca tecnica con paraschiena integrale e con protezioni per spalle e gomiti;
d) per i veicoli oltre 52 kw è obbligatorio l’utilizzo di un casco integrale, di guanti per la protezione delle mani e di una tuta tecnica o di una giacca tecnica con paraschiena integrale e con protezioni per spalle e gomiti e di pantaloni tecnici con protezioni per fianchi e ginocchia.”

La prima cosa che ci salta all’occhio in questo (stranamente) leggibile elenco è la totale mancanza di considerazione per le calzature e la poca chiarezza per quanto riguarda l’omologazione dell’abbigliamento.

Sappiamo bene che ci sono due tipi di indumenti protettivi. Se questa legge prendesse in considerazione l’omologazione dell’abbigliamento nel suo insieme, piuttosto che dei soli inserti protettori, avrebbe una ripercussione certa e quantomeno positiva nel modo di fare (anche marketing) delle aziende produttrici di abiti tecnici. Attualmente, infatti e ahinoi, i produttori di abbigliamento si comportano in modo tutt’altro che cristallino.

  • Tutti in infradito! (col casco integrale, però)

In secondo luogo non possiamo che far presente che pare non sia quasi più preso in considerazione il casco di tipo “Jet”! (senza mentoniera). Non che ce ne dispiaccia più di tanto: si tratta di un tipo di casco omologato “a forza” per far fronte a chi non sopporta costrizioni e, se questa legge passasse così com’è, il casco sarebbe l’ultimo dei “problemi”.

Un’altra incongruenza ci pare quella relativa al paraschiena. Dal testo pare evidente che debba trattarsi di modelli integrati alla giacca. I motociclisti esperti sanno, però, che questo tipo di paraschiena è sì più facile da indossare, ma è anche il meno protettivo, poiché non copre tutta la spina dorsale.

  • Esenzioni e Sanzioni

Sono previste esenzioni e sanzioni nei commi dal 3 al 6. Le esenzioni riguarderanno la guida dei veicoli a tre o più ruote e quelli dotati di protezioni passive aggiunte come le “cellule di sicurezza”. Le sanzioni amministrative (le multe) sono abbozzate in:

  1. da 74,00 a 299,00 Euro per il mancato uso dell’abbigliamento previsto in base alla moto;
  2. da 779,00 a 3.119,00 Euro per la produzione e importazione di indumenti non omologati
  • Il nostro parere: nessuno è perfetto

Il nostro parere sul disegno di legge è complessivamente positivo (vedi commenti di bruce0wayne, Claudio C., Astrid, Pacotom). Andrebbe però riveduto in più punti per evitare ovvi impedimenti alla vita quotidiana. Dovrebbe essere più chiaro per quanto riguarda le omologazioni dell’abbigliamento tecnico e dovrebbero essere prese in considerazione anche le calzature (!)

Pensiamo anche che il casco Jet possa non andare definitivamente in pensione. In alcuni casi –vedi le esenzioni ai commi 3, 4, ne sarebbe possibile ancora l’uso. Dobbiamo tenere presente anche di quelle persone che il casco integrale proprio non lo sopportano.

  • Il Vostro parere:

Vista la “mole” e l’importanza delle modifiche che sarebbero introdotte da questo disegno di Legge, non possiamo pretendere di “saperla tutta”. Se avete qualcosa da aggiungere o semplicemente volete far conoscere il vostro parere commentate questa pagina!

Commenti (89)

1)”Il nostro parere sul disegno di legge è complessivamente positivo”… POSITIVO???? Quanti soldi vi hanno elargito le case d’abbigliamento per scrivere questa panzanata?
2) Per Giuseppe Valentino: ti lamenti che le spese sanitarie per gli incidentati in moto le paga la collettività… perchè non ti lamenti che pure le spese sanitarie per i feriti delle 4 ruote le paga sempre la collettività? E le spese del vaccino per la suina(18milioni di dosi, neanche 1 milione di vaccinati)? Chi lo paga?
3) Recita la nostra legge: “la Carta costituzionale all’articolo 16, comma 1, riconosce in capo a ciascun cittadino il diritto di circolare liberamente in qualsiasi parte del territorio ed all’articolo 3, al comma 2, dispone che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.
Quindi,se bardato da cavaliere mi schianto contro un guardrail non mi farò niente? O becco una buca, sbando e faccio un frontale con una macchina o un camion rimarrò immune come superman?
PER PIACERE, ABBIAMO IL BUON SENSO DI DIRE A CHI DI DOVERE CHE PRIMA PROVVEDANO AI GUARDRAIL, ALLE BUCHE ECC E POI CHE RIFACCIANO LE LORO STATISTICHE DEL…CAVOLO!

Sammy,
non ci hanno elargito nemmeno un centesimo per dire questa panzanata. SicurMOTO è indipendente, motivo per cui ne faccio parte.

La mia personale posizione vede la necessità che la legge imponga (almeno in piccola parte) quello che per totale mancanza di buon senso il popolo non fa: proteggersi. A prescindere dalla condizione delle strade, la protezione è indispensabile.

Aspettare che le strade siano in ordine è un validissimo modo per ammazzare qualche migliaia di motociclisti incoscienti e viaggianti in infradito. Come ho già scritto: se anche iniziassero ora gli adeguamenti delle strade, ci vorrebbero da 2 a 6 anni prima di intravedere qualche cambiamento. Nel frattempo le persone che per incoscienza o ignoranza non si adeguano proteggendosi: rischiano e perdono la vita.

Le cure mediche spesso non servono: questi (purtroppo) si uccidono, ma quando servono paghiamo anche tu e io.

Inoltre la disparità di danni subiti in incidenti tra auto e motociclette è inimmaginabile. In moto ci si può sfigurare anche viaggiando a 20Km/h e qualsiasi “contatto fisico” comporta conseguenze terribili. Un’auto può investire e distruggere diverse motociclette contemporaneamente senza far subire danno alcuno a chi guida.

La verità è che tutti predicano bene, ma razzolano male. Chi già viaggia protetto non avrebbe ne paura ne fastidio se fosse applicato qualche obbligo per legge (probabilmente verrà modificata).

Chi s’infervora troppo facilmente, forse, lo fa perchè sarebbe costretto a razzolare come predica.

E’assurdo non fare distinzioni sul tipo di strada da percorrere.. dove è ladifferenza fra una moto e uno scooter 125 (11 KW) in città ?? i limiti di legge sono raggiunti da entrambi e i rischi sono identici.
Andrebbe fatta la distinzione sull’abbligliamento protettivo da usare se si viaggia su strade urbane o autostrade/superstrade.
Mi immagino la conseguenza per chi usa la moto prevalentemente in città… la rinuncia sarà inevitabile.. e le vendite delle moto, già in crisi, andranno ulteriormente a picco…

Adriano,
è proprio una delle idee che mi passano per la testa in questi giorni.

Scriveremo la nostra proposta, lasciando aperte le porte ai suggerimenti e, alla fine, invieremo tutto al ministero.

Forse non servirà a nulla, forse si. Io credo che tentare sia quantomeno doveroso.

Salve a tutti!

Mi collego in parte al commento di Adriano, che suggeriva la necessità di una distinzione tra l’utilizzo cittadino delle moto e quello a lunga percorrenza su superstrade e autostrade.

Tra l’altro io considererei le strade extraurbane secondarie al pari del transito cittadino (non si possono mettere sullo stesso piano la strada di campagna e la tangenziale)

Concordo con lui che l’obbligo di bardarsi da capo a piedi per muoversi in città sia eccessivo (per non dire altro) ma credo che sia doveroso aggiungere che la legge non fa nemmeno alcuna distinzione tra moto sportive e moto da turismo.
Una legge fatta in questa maniera non farebbe nessuna differenza per i “centauri” che scambiano le strade pubbliche per delle piste. In quanto dette persone già si bardano di tutto punto; dato che avere la tuta con sopra i colori del proprio campione preferito va di moda.
Al contrario penalizzerebbe tutte quelle persone che usano la moto per turismo o per andare al lavoro. Oltre a ciò farebbe crollare le vendite delle cosiddette moto “tranquille” lasciando sul mercato solo le replica da corsa. Provate ad immaginare strade dove viaggiano solo emulatori di Stoner o Rossi, con in testa nient’altro che il cronometro!

Tornando alla proposta di legge basti pensare che oggi la maggior parte delle moto da turismo (triumph, harley davidson, cruiser e custom varie) monta propulsori di cilindrate superiori agli 850cc. Il che implica che molto probabilmente avranno una potenza ben superiore ai 52Kw sebbene in realtà non siano minimamente paragonabili alle sportive per prestazioni e stile di guida.

Per andare ancora di più sul dettaglio vi do il mio esempio personale.
Normalmente indosso di già guanti, giacca con protezioni (schiena, spalle e gomiti) e casco modulare (integrale con possibilità di apertura) qualora debba fare lunghi viaggi in moto, soprattutto se devo entrare in superstrada.
Detto questo specifico:
1) che sono proprietario di una moto d’epoca, cilindrata 750 e 53Kw (quindi per un solo Kw mi passa nella categoria di massima restrizione)
2) che raramente supero i 90Km orari e che preferisco le strade secondarie o le statali alle autostrade. Insomma sono uno a cui piace andare piano e godersi il paesaggio.

Tralasciando il fatto che la legge non parla affatto dei caschi modulari (al giorno d’oggi protettivi e sicuri quanto un integrale) nel mio caso specifico sarei costretto ad indossare la tuta anche per la più piccola gita fuori porta e, cosa ben più proibitiva, dovrei rinunciare alla moto come mezzo per andare al lavoro.

Si, perché mi reco al mio luogo di lavoro (situato nel centro storico della città dove vivo) con la mia moto. se la proposta di legge diventasse effettiva vorrebbe dire che tutte le mattine dovrei vestirmi con la tuta e portarmi dietro un cambio per la mia giornata in ufficio. Cose da pazzi!

Leggi fatte in questa maniera denotano una mancanza di chiaro pensiero tra i nostri rappresentanti.

Nota di chiusura: Ci si lamenta del traffico che diviene sempre più insostenibile e poi si fa di tutto per distruggere quelle poche alternative valide all’auto!

Cosa non si farebbe per vendere più auto…ma che tutti i motociclisti o conducenti di scooter sono dei coglioni?le solite generalizzazioni da nazione scadente..come se per sequestrare uno scooter o per fare una multa non avessero già cento pretesti..tutti sui Suv ad inquinare e sulle macchine cinquantine truccate e i papà moralisti saranno felici e contenti..buffoni.

ragazzi ma non lo capite che allo stato bisognano quattrini e questo e un modo per recuperarne a migliaia!!!!!!!
si dovrebbero vergognare!!!!!

Mi chiedo come faccia un vero motociclista di strada a commentare positivamente questa infamante vessazione ancora a carico di noi motociclisti.
Per quanto mi riguarda venderò con decorrenza immediata se passa questo abominio giuridico la mia hd electra, il mio x9 e il mio cbr1100 e cosi gli vado in culo allo stato non pagando più bolli, assicurazioni e benzina e riprendero la bicicletta posata in garage;
P.S. ho gia tutto l’abbigliamento previsto dal decreto legge con le specifiche omologazioni.
Saluti

Quella legge li che vorrebbero fare,per me è una cagata pazzesca!!!
ma vi rendete conto!? che per fare alcuni chilometri
per la città per lavoro, o per andare a fare la spesa, ecc. ecc. uno si deve vestire come Valentino Rossi.
Ma quelli che vogliono questa legge sono tutti dei Buffoni. Vedrete che le vendite caleranno a picco, dopo allora si ride, faranno presto a far marcia in dietro.

Comincio segnalando l’ennesima -fresca fresca- iniziativa dell’ACEM Motorcycle Industry in Europe http://www.acem.eu/cms/index.php
Personal Protective Equipment http://www.acem.eu/cms/ppe.php
con http://www.acem.eu/PPE/html/IT_eSUM_ppe.pdf potete scaricare una guida in italiano sul perchè indossare abbigliamento adeguato, come sceglierlo e quali vantaggi offre.

Come ben spiegato l’abbigliamento protettivo serve, sia in città che fuori.
Inoltre poco importa se si sia bravi/prudenti/turistici, infatti non fa differenza finire per terra per colpa propria o altrui, le conseguenze sono identiche, se non peggiori vista la causa inattesa.

Trovo incredibile e inaccettabile la dimenticanza di prescrivere calzature che tengano la caviglia: in città una “pedata” fa miracoli, fuori avere le caviglie ancora sane consente di “appoggiare i piedi in corsa” e poi scappare (esperienza personale: caduta in autostrada a 120 km/h).

I guanti li prescriverei sempre: in città anche leggeri fanno miracoli … e poi possono servire per far gli occhi neri a chi ci ha sbattuto per terra ;-)

Finalmente integrale (o equivalente, spero) per tutti … addio padelle spagnole?
A lamentarsi saranno solo i chirurghi maxillo-facciali

Spero che modifichino la parte paraschiena, da quando ho quello non integrato mi sento più protetto.

In Svizzera da tempo l’esame di guida si fa solo se ben attrezzati, dalla testa ai piedi.
=====
PS
Kw si legge Kelwin w
kW kilo watt

Rifiuto imposizione riguardo alla sicurezza, da parte di questo STATO ITALIANO DI M**** che ancora fa finta di niente e non fa un c***o per togliere questi Guardrail ASSASSINI e mettere quelli A NORMA che già in molti paesi stanno mettendo.

PUNTO E BASTA. Crepi di peste chiunque ne é implicato.

per me è una cosa scandalosa!!!!!!!ma vi rendete conto cosa vuol dire andare al mare,d’estate con 40 gradi a 30 km/H sul lungomare, con zaino e asciugamano vestiti come se dovessimo andare a girare in pista!!!!per me che della moto ne faccio solo un uso pistaiolo e per fare solo pochi km per andare al mare è una cosa assurda.a questo punto non riattivo neache piu’l'assicurazione.

Complimenti alle limitazioni che ci impongono senza considerare la distinzione di tipologia di strade urbane o extraurbane ecc. ….e che dire delle distinzioni di protezioni da adoperare perchè chi ha pochi kW se cade o in caso di incidente non si fà tanto male!!!
Io personalmente oramai uso la moto al 90% in citta per lavoro con piccoli tratti cittadini….NON POSSO QUANTIFICARE TUTTE MADONNE CHE GLI ARRIVERANNO A CHI A PENSATO STA CAGATA PAZZESCA!!!!
Premetto NON sono razzista, ma al meridione non sono riusciti neanche a farli viaggiare con il casco e non più di due persone per mezzo…basta guardare i servizi ai tg concentratevi a guardare lo sfondo alle spalle dei cronisti c’è da pisciarsi dal ridere a vedere certi passaggi dei mezzi a due ruote!!!!
MOTOCICLISTI PENSATE ALLA LEGGE DEI GRANDI NUMERI : lasciate TUTTI a casa la moto ed usate l’auto incasinando per bene il traffico cosi nessuno si fa male perchè saremo tutti fermi in coda a respirare i gas di scarico.
FORZA 21 DICEMBRE 2012 LA FINE E’ ANCHE PER I TESCHIONI CHE PROBABILMENTE VARERANNO STA PUTT***TA !!

Cosa succede se passeggiando ai 30 km/h con la mia moto da 60 Kw e solo il casco in testa ..vengo investito? .. magari le assicurazioni non pagherebbero neanche?! se fossi nelle stesse condizioni con uno schooter 50cc cosa cambierebbe?
io ho tutto l’abbigliamento necessario ma …..non sempre è necessario!

Ma quanto costa alla collettivita’, la gente che si ammala per malattie dovute al fumo delle sigarette, che lo stato regolarmente vende????
mahh…..siamo tutti d’accordo sulla sicurezza..ma non esageriamo con l’ipocrisia.

Gio

Ragazzi, visto e considerato che una proposta di questo genere pare la vogliano proprio approvare: facciamo delle controproposte sensate.

Qui trovate un’ ipotesi: http://www.sicurmoto.it/2010/04/23/proposta-per-la-%e2%80%9cdotazione-di-sicurezza-per-i-motociclisti%e2%80%9d/

che può essere migliorata. Facciamo proposte attive e sensate, invece di subire e criticare soltanto.

A certe proposte bisogna rispondere come fanno i nostri industriali e capitani d’industria.
Bisogna spararle grosse per concordare poi, se va male, a metà strada!
Quindi perchè condividere quello che vogliono fare?
Perchè non essere coperti dall’assicurazione se se non si ha l’abbigliamento indicato?
L’assicurazione deve pagare quando ho torto e non quando ho ragione!
Al massimo mi trattengano un 5% dall’indennizzo in quanto non è matematico al 100% che con l’abbigliamento dovuto sarebbe andata diversamente…. altrimenti non morirebbe più nessuno se bastasse avere l’abbigliamento dovuto per essere protetti al 100%
Perchè gli automobilisti non si vestono come quelli che fanno i rally?
Perchè non fanno Rally ed anche i motocilisti non fanno GP !
Se invece fanno GP sulla strada normale allora ci pensino le forze dell’ordine a fermarli con le sanzioni dovute.

Quanti saranno i residenti in sicilia, sopratutto nelle zone mare, che nel mese di agosto, alle ore 12, indosseranno abbigliamento tecnico per percorrere 1, 5 o 10 km per andare al mare??? Sono circa 40-45 gradi all’ombra in estate in sicilia….
E quanti tra gli italiani andranno a sostenere svariati costi dai 1000 ai 1500 euro di abbigliamento tecnico (perchè quel che già abbiamo ovviamente non è omologato e rischiamo una salata multa)????
Io per primo venderò la moto (r1150r)…
Diciamo che qualche politico è sicuramente proprietario di qualche assicurazione che paga diversi sinistri oppure ha una catena di nogozi di abbigliamento tecnico per motociclista…quindi 2+2=4…in qualche modo chi ha soldi deve continuare a far soldi.
POLITICI????? CURATEVIIIIIII!!!!! SIETE PATOLOGICI!!
Ebbene concludo che andremo tutti in giro per levie della città con i muli, così risparmiamo in carburante, assicurazione, bollo, casco, guanti e….abbigliamento tecnico!!

e se qualcuno ti investe….deve pagare te e il mulo pure!

Biocus,
in realtà le case produttrici di abbigliamento sono molto preoccupate per l’entrata in vigore di una legge di questo genere.

Il motivo è da ricondursi al fatto che le massime case di abbigliamento tecnico italiane producono articoli NON OMOLOGATI. Se la normativa obbligasse a verificare anche l’omologazione, sarebbero costretti a una (sana) rivoluzione dei loro sistemi.

Sono contrario alla FRETTA (fa rima con SOSPETTA) con cui proprio QUESTO disegno di legge debba essere approvato ! Non ci sono cose più urgenti da fare che non aumentare di nuovo la pressione fiscale (di tasse si tratta signori) su una categoria di utenti che ha come unico difetto la NON COESIVITA’ ? Siamo tanti, tantissimi che rispettiamo il codice stradale da decine di anni, eppure per noi le complicazioni salgono e salgono sempre….. Guidiamo mezzi MENO inquinanti delle AUTO, ma abbiamo solo SVANTAGGI !! (viva l’inquinamento allora !) Da parte mia rispetterò le regole statali QUANDO lo stato le farà rispettare a TUTTA la nazione ! (casco obbligatorio per tutti, non solo per il Nord Italia, GRAZIE !)

Aggiungo che la spesa per la SALUTE non la si misura solo quando fa comodo a qualcuno…. i 18 miliardi di Euro buttati per una INESISTENTE pandemia H1N1 ve li siete DIMENTICATI ??? Chi ci doveva guadagnare in questo caso ??? E qui non c’è qualcuno che dovrà farci le BUDELLE D’ORO ??? Ragazzi le favole ce le raccontavano da bambini, adesso siamo grandi.

Nel caso passasse questa cag**a io non avrei più la reale possibilità di girar in moto visto che, a causa delle mie abbondanti misure (5xl) sono riuscito a malapena ad acquistare un casco, per quanto riguarda il resto dell’abbigliamento non sono mai riuscito a trovare le misure, e sono sicuro che, mentre al sud si continuerà a girare in 3 sullo scooter senza casco (e qualche volta senza assicurazione), al nord non potremo pisciare fuori dal buco.
A cinqu’antanni mi sono potuto togliere lo sfizio della mia vita ( Yamaha TDM ), peccato! Era troppo bello che potesse durare! Se passa sono costretto a rinunciare all moto!

@GIANKA,
ci sono novità in arrivo e sono molto meno “liberticide”. Probabilmente resterà solo l’obbligo di usare il paraschiena.

Se il “legislatore” vuole:
- Far crollare la vendita di scooter e moto
- Incrementare i consumi di carburante
- Far salire i livelli di inquinamento
- Rendere ancora più caotico il traffico urbano
- Mettere ancora più in difficoltà i lavoratori da 1000€ al mese
- Incrementare le “entrate” pubbliche e (sic) private
….allora ha fatto una “proposta di legge” PERFETTA
(NESSUNO ha ancora detto che i caschi “scadono” e devono essere riacquistati OGNI ANNO ed il “vestiario” scade e deve essere RINNOVATO OGNI 2 ANNI) <>
Se invece volesse davvero salvaguardare l’incolumità dei cittadini “a 2 ruote”, sarebbero ben altre le “Leggi” da proporre, non ultima quella di imporre a Sindaci e Presidenti di Province e Regioni di fare una “NORMALE BUONA REGOLARE MANUTENZIONE DELLE STRADE” e di far stare “sulla strada” TUTTI i Vigili Urbani in forza (e non in Uffici vari e Bar).
N.B. Il “Vestiario” da moto NON PROTEGGE DA TRAUMI DA URTO O CADUTA ma solo da escoriazioni più o meno gravi in caso di “slittata” sul suolo: solo il casco protegge la testa da urti!!!!!

Be, non condivido affatto questa normativa.
Da alcuni punti di vista è un decreto assurdo.
Credo che buona parte dei motociclisti si vesta con determinate accortezze a seconda del percorso che deve fare.
Se a volte si preferisce la moto, per evitare traffico, arrivare prima a lavoro, ma perdere tanto tempo dopo x cambiarsi o morire soffrire il caldo con un bel casco integrale in estate percorrendo il centro be…andiamo tutti in auto a quel punto.
Per non parlare delle spese che si dovranno affrontare per acquistare questo vestiario tecnico, che credo proprio non ci sarà regalato.
Be che dire, nno sanno cosa inventarsi x fare soldi con tante scusanti…la sicurezza dei motociclisti ma dai………se cadi a velocità o hai guanti o giubbini o non ne hai ti rompi lo stesso qual’cosa.

Mi spiace, ma devo essere controcorrente. Guido da parecchi anni un ZX9R e ho sempre utilizzato casco integrale, guanti, stivali e giacca tecnica, anche per fare pochi kilometri. La protezione per la schiena la usavo solo per i viaggi impegnativi, ma ora sono pronto ad usarla anche in citta’. E’ vero che le strade andrebbero migliorate, ma questa legge non mi pare cosi’ assurda. Mi pare assurdo vedere gente con moto di alta cilindrata che va’ in giro con caschi jet e infradito. I motociclisti veri l’abbigliamento tecnico lo usano gia’: i ragazzini si adegueranno, oppure preferiranno l’auto.

Dimenticavo: x Biocus.
Utilizzo la moto 365 l’anno in Sardegna, e anche qui la temperatura in agosto supera i 40. E’ proprio in casi limite come questo che l’abbigliamento tecnico ti salva da escoriazioni e danni permanenti. Hai mai provato l’asfalto caldo sulla pelle? Immagino di no, altrimenti non scriveresti simili boiate…

il vero motociclista sa gia’ come vestirsi, per ogni situazione e motivo. Se devo andare in ufficio NON MI POSSO bardare da pista….se mi sparo un viaggio di 2000 km mi metto protezioni e paraschiena….se vado a fare un turno in pista mi vesto come i motogippisti….NOI sappiamo gia’ come proteggerci, non serve che qualche politico merdoso mi venga a insegnare l’uso della motocicletta. E’ solo questione di soldi (come sempre in Italia). CHE SCHIFO!!

La sicurezza deve proporsi in ogniuno di noi sempre al primo posto, ma ciò fa parte della cultura umana e fino a quando ci sarà al governo la popolazione politica attuale, ogni modifica legislativa sarà volta a ideare sistemi per portarsi a casa un pò di bei soldini, oppure progettare ipocriti disegni di legge per scansarsi la galera. Se è vero che ci tengono alla nostra salute, cominciassero dapprima ad eliminare la vendita delle sigarette, fabbriche del cancro ai polmoni, abolire le centrali a carbone… bla bla bla. Che non si preoccupassero tanto per noi, chi fa da se fa per trè. La corda tira e tira poi…

X BIOCUS,
e a chi venderai il tuo r1150r?
probabilmente ti rimarra sul groppone!
Spero che questa ennesima “boiata” non vada in porto risollevandoci il piacere di possedere una moto.

SPRONIAMO LA GENTE A RISPETTARE LE REGOLE STARDALI, COMINCIANDO DA NOI E DAI NOSTRI AMICI.

Io ho una Harley (senza carburatore). Sono 54 Kw, ma difficilmente supero i 130 Km/h in strada…
Secondo voi io senza carburatore e ai 130 posso andare in giro come l’omino michelin a 45 gradi all’ombra? BRAVI!
Almeno cosi gli incidenti continuano a rimanere, ma siccome la gente che si ammazza e’ perche e’ svenuta prima dal caldo, almeno non sentono nulla!

PS: Anche gli scarponi! BRAVI! tanto un bello spray contro gli odori prima e anche se si suda tutto a posto!

e vabbè vorrà dire che con la mia mille ad agosto ci andrò tutto bello intutato anche solo per raggiungere il posto di lavoro,mi dovrò svegliare mezz’ora prima per mettere lo scafandro fare quei 6 Km andare negli spogliatoi e riesumarmi dalla sauna appena fatta……
secondo me invece si semplificherebbe il tutto se passati i 50 anni di età,x il rinnovo della patene,invece che solo il semplice esame oculistico fosse fatta anche una bella prova pratica x strada.
ci sarebbero sicuramente molte meno auto a zonzo e tantissimi meno sinistri.

e poi se serve solo x risparmiare i soldi allo stato x cure fisiche e risarcimenti,almeno che ci abbassino i costi delle assicurazioni! che è proprio un ladrocinio.
ancora una cosa:dal momento che passasse ‘sta legge,secondo voi i prezzi di tali indumenti calerebbero visto che saremo costretti tutti a fornircene????

Il disegno di legge è stato momentaneamente accantonato. La versione attuale non vede alcun obbligo, ma sono previste revisioni entro un anno.

[...] gettare la spugna definitivamente [NOTA: basti pensare, per esempio, al polverone suscitato dalla proposta di inserire nel CdS l’obbligo di indossare capi protettivi e scarpe chiuse: nel forum del senatore De Filippi (promotore della proposta) le frasi più [...]

Vado in moto da 45 anni… ho 12 caschi sulla rastrelliera in garage ma se mi si obbligasse ad indossare quando uso la mia vespa in città per lavoro o commissioni un casco integrale smetterei di usare la moto.. con molto rimpianto ma senza esitazioni!
Avete mai provato a circolare in città nel traffico con un integrale in testa (non dico d’estate perche non siete proprio così masochisti..)?
Visibilità laterale nulla, udito quasi azzerato, vi può arrivare addosso chiunque dai lati e non lo vedete!
Senza contare che per il caldo tenderete a andare più forte per ricevere un po’ di aria…
In USA si circola allegramente con in testa di tutto, dalla bandana all’elmetto tedesco e non dite che sono un popolo arretrato, solo che da loro se sgarri un briciolo nella guida ti acchiappano senza fallo e ti mettono in galera, da noi invece si tollera di tutto, anche chi fa’ i 200 tra un semaforo e l’altro con la sua moto, ma poi si interviene legislativamente a chiudere tutte le porte quando i buoi sono scappati..!
Il nostro è il paese con la migliore legislazione di sicurezza sul lavoro (la famigerata 626) ed il più alto numero di morti sul lavoro…
Il paese con il regime fiscale più severo e complicato, e con la più alta percentuale di evasori del mondo civile…
Pare che fare leggi severissime sia l’alibi preferito dai politici, così la colpa è nostra e non loro…!
Io voglio la liberta di mettermi in testa cosa mi pare più adatto perchè non vado a correre in pista contro Valentino ma solo a comperare la frutta al mercato!

Caro Sandro,

pur rispettando le altrui libertà e i vari punti di vista, diciamo che ognuno è davvero responsabile di ciò che rischia, solo se paga da sé i danni che derivano dalla sua voglia di libero arbitrio.

Mi spiego: in altri termini: se qualcuno ha voglia di non usare quel che esiste per proteggersi (casco, abbigliamento tecnico vario), rischia e lo sa.
Di fatto, decide di ignorare il fatto che i morti, feriti, paralizzati, sfigurati, sono MOLTI, ma molti di più proprio nei tragitti urbani minori (o di tutti i giorni), piuttosto che in pista (dove si va’ almeno al triplo/quadruplo della velocità).

Sarebbe corretto, quindi, che chi volesse rischiare potesse anche farlo, senza gravare poi sulle tasche dei contribuenti se decide di correre il rischio di un trauma cranico, una vertebra spezzata o un trauma facciale.

Purtroppo, siccome così non è perchè si paga per tutti indistintamente, la si “gira” dal lato “più protezione per tutti, meno spese per la Comunità”, su cui francamente non mi sento di dissentire.

Quando passò la legge del casco obbligatorio, la si introdusse ANCHE (e soprattutto, direi) per limitare la spesa sanitaria nazionale. Siamo tutti d’accordo che non si educa il popolo con i divieti, lo si educa con l’educazione stradale ben fatta. (ma questo è un altro capitolo su cui c’è tanto lavoro da fare!)

Saluti e lampeggi!
A.

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