Ci sarà l’obbligo di indossare abbigliamento protettivo? Scopriamo come e perché in parole semplici.
Sono al vaglio del Parlamento Italiano alcune modifiche al Codice della Strada che riguardano noi motociclisti molto da vicino. Il disegno di legge (si tratta di un emendamento) è il n° 1720 ed è in via di approvazione. Se tutto va come programmato, potrebbe entrare in vigore anche entro la fine del 2010. La parte che interessa il mondo della moto sono le modifiche all’articolo 171 CdS.
Il motivo di tanta attenzione per noi utenti delle 2 ruote (normalmente ignorati) è da imputarsi al fatto che nemmeno la patente a punti è servita a diminuire le conseguenze degli incidenti stradali. Si parla di “conseguenze” dei sinistri perché le modifiche legislative prendono in esame quasi esclusivamente la sicurezza passiva e i relativi danni che la mancanza di protezioni adeguate arreca alle casse dello stato sotto forma di assistenza sanitaria. Tutto ciò è vagamente triste, poiché è quasi come ammettere che non vi sono altri metodi per evitare infortuni sulla strada. Esiste anche la prevenzione, ma pare che questo “argomento” sia stato completamente dilapidato dai nostri governanti.
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L’articolo 171
È la parte del Codice della Strada che attualmente (aprile 2010) s’intitola: “Uso del casco protettivo per gli utenti di veicoli a due ruote” e che obbliga i centauri di ogni genere a indossare il casco. Con le attuali modifiche diventerebbe: “Dotazione di sicurezza per la conduzione di veicoli a due ruote”, che è tutto un altro dire…
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Dettaglio delle modifiche all’Articolo 171 (fonte)
La “dotazione di sicurezza minima” varierà in base alla tipologia e alla potenza della moto. (Come se non sapessimo che ci si può uccidere anche con un qualsiasi motorino, ndr). In ogni caso a grandi linee questa “scalabilità” pare accettabile. Non possiamo certo immaginare uno scooterista sul 50ino da 1000 euro che viaggia imbardato con 1500 euro di attrezzatura tecnica indosso (ma perchè no, ndr). Ovviamente il casco resterà obbligatorio, ma ne verrà disciplinata la tipologia (jet/integrale).
Il testo al vaglio del Senato è il seguente:
”Art. 171 – Comma 1. Durante la marcia, ai conducenti, e agli eventuali passeggeri, di ciclomotori e motoveicoli è fatto obbligo di indossare indumenti e di tenere regolarmente allacciato un casco protettivo di tipo omologato, in conformità con i regolamenti emanati dall’ufficio europeo per le Nazioni Unite – Commissione economica per l’Europa e con la normativa comunitaria.”
Una delle principali differenze tra il motociclista della domenica e il professionista sta proprio nella consapevolezza che la protezione personale è …personale, appunto. Non bisogna affidarsi passivamente solo allo Stato, sperando che metta in regola le strade e sostituisca tutti i guardrail, poiché non tutte le strade sono di competenza pubblica, non tutti gli infortuni sono causati dai guardrail, ma soprattutto: anche se entrasse in vigore una legge anti-barriere stanotte stessa …passerebbero dai 2 ai 6 anni prima che la copertura e l’attuazione siano quantomeno accettabili.
La differenza introdotta da questa visione legislativa sta nel fatto che si fa obbligo d’uso dei dispositivi di protezione. In alcuni stati europei ci sono già norme simili, ma prima di prender tutto per “buono” visioniamo il resto delle modifiche in atto:
”Art. 171 – Comma 2. Ai fini di cui al comma 1:
a) per i veicoli fino a 11 Kw è obbligatorio l’utilizzo del casco intergrale;
b) per i veicoli da 11 Kw a 25 Kw è obbligatorio l’utilizzo di un casco integrale, di guanti per la protezione delle mani, e di giacca tecnica con protezioni per spalle e gomiti;
c) per i veicoli da 25 Kw a 52 Kw è obbligatorio l’utilizzo di un casco integrale, di guanti per la protezione delle mani, e di giacca tecnica con paraschiena integrale e con protezioni per spalle e gomiti;
d) per i veicoli oltre 52 kw è obbligatorio l’utilizzo di un casco integrale, di guanti per la protezione delle mani e di una tuta tecnica o di una giacca tecnica con paraschiena integrale e con protezioni per spalle e gomiti e di pantaloni tecnici con protezioni per fianchi e ginocchia.”
La prima cosa che ci salta all’occhio in questo (stranamente) leggibile elenco è la totale mancanza di considerazione per le calzature e la poca chiarezza per quanto riguarda l’omologazione dell’abbigliamento.
Sappiamo bene che ci sono due tipi di indumenti protettivi. Se questa legge prendesse in considerazione l’omologazione dell’abbigliamento nel suo insieme, piuttosto che dei soli inserti protettori, avrebbe una ripercussione certa e quantomeno positiva nel modo di fare (anche marketing) delle aziende produttrici di abiti tecnici. Attualmente, infatti e ahinoi, i produttori di abbigliamento si comportano in modo tutt’altro che cristallino.
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Tutti in infradito! (col casco integrale, però)
In secondo luogo non possiamo che far presente che pare non sia quasi più preso in considerazione il casco di tipo “Jet”! (senza mentoniera). Non che ce ne dispiaccia più di tanto: si tratta di un tipo di casco omologato “a forza” per far fronte a chi non sopporta costrizioni e, se questa legge passasse così com’è, il casco sarebbe l’ultimo dei “problemi”.
Un’altra incongruenza ci pare quella relativa al paraschiena. Dal testo pare evidente che debba trattarsi di modelli integrati alla giacca. I motociclisti esperti sanno, però, che questo tipo di paraschiena è sì più facile da indossare, ma è anche il meno protettivo, poiché non copre tutta la spina dorsale.
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Esenzioni e Sanzioni
Sono previste esenzioni e sanzioni nei commi dal 3 al 6. Le esenzioni riguarderanno la guida dei veicoli a tre o più ruote e quelli dotati di protezioni passive aggiunte come le “cellule di sicurezza”. Le sanzioni amministrative (le multe) sono abbozzate in:
- da 74,00 a 299,00 Euro per il mancato uso dell’abbigliamento previsto in base alla moto;
- da 779,00 a 3.119,00 Euro per la produzione e importazione di indumenti non omologati
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Il nostro parere: nessuno è perfetto
Il nostro parere sul disegno di legge è complessivamente positivo (vedi commenti di bruce0wayne, Claudio C., Astrid, Pacotom). Andrebbe però riveduto in più punti per evitare ovvi impedimenti alla vita quotidiana. Dovrebbe essere più chiaro per quanto riguarda le omologazioni dell’abbigliamento tecnico e dovrebbero essere prese in considerazione anche le calzature (!)
Pensiamo anche che il casco Jet possa non andare definitivamente in pensione. In alcuni casi –vedi le esenzioni ai commi 3, 4, ne sarebbe possibile ancora l’uso. Dobbiamo tenere presente anche di quelle persone che il casco integrale proprio non lo sopportano.
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Il Vostro parere:
Vista la “mole” e l’importanza delle modifiche che sarebbero introdotte da questo disegno di Legge, non possiamo pretendere di “saperla tutta”. Se avete qualcosa da aggiungere o semplicemente volete far conoscere il vostro parere commentate questa pagina!
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- Modifiche al CdS: obblighi persi e valori ritrovati














Credo che obbligare tutti ad indossare il casco integrale sia da pazzi.
NEGATIVO in toto!!!
si deve andare verso la totale liberalizzazione e responsabilizzazione dell’utente, non il contrario
ognuno decida della propria salute!
altrimenti di questo passo diventera’ obbligatoria la mutanda di lana quando la temperatura ambientale scende sotto ad un certo livello!
Forse molti non sanno che quando un motociclista muore o rimane ferito i danni fisici e non vengono risarciti dalla collettività. Anche se non sembra, ma quando paghiamo i premi assicurativi delle polizze allora non lamentiamoci dei rincari.Meditate.
“Il nostro parere sul disegno di legge è complessivamente positivo”
positivo??? Completamente negativo, fatto SOLO per le casse delle industrie dell’abbigliamento. SOLO per quello, nient’altro.
questo articolo nasce vecchio, questa proposta è già stata rigettata dalla commissione. per fortuna aggiungo
@Andrea
Mi sembra esagerato dire che ognuno deve essere libero della propria salute, anche perchè poi i costi medici li paghiamo tutti.
Sarei d’accordo con te se venisse approvata una legge che obblighi le persone senza casco, cinture, etc. a pagarsi le spese mediche.
Tu saresti d’accordo?
@Giuseppe Valentino, ricordiamoci che in un incidente non c’è sempre una controparte che paga: si può cadere anche da soli!
Oltretutto non ne farei solo una questione di soldi.
@Claudio (non Cangialosi),
Se la legge passasse così com’è le case produttrici di abbigliamento tecnico e protezioni sarebbero costrette a produrre abbigliamento Omologato: cosa che adesso non fanno (vedi qui: http://www.sicurmoto.it/2010/03/23/abbigliamento-tecnico-la-grande-beffa/)
@Giorgio,
La proposta è in fase di passaggio da una Camera all’altra del Parlamento. Nel momento in cui esegue un passaggio senza modifiche: in 60 giorni diventa legge.
E’ vero, potrebbe passare molto tempo, ma perchè non pensarci sin da subito? In ogni caso una legge di questo tipo prima o poi passerà.
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=ListEmendc&leg=16&id=34060
Considero la proposta buona negli intenti.
Ma pessima nella sostanza: la differenziazione per categorie è assurda, la definizione di abbigliamento “tecnico” non ha senso se staccato da “omologazione”.
AlexBull,
mi trovi d’accordo al 100%
Claudio Cangialosi: “Sarei d’accordo con te se venisse approvata una legge che obblighi le persone senza casco, cinture, etc. a pagarsi le spese mediche.”
Io sosterrei in pieno una modifica del genere. Chi va’ senza casco o con gli infradito e si fa’ male, che si prenda le sue responsabilità! Non vedo per quale ragione IO debba pagare se qualcuno si spacca la testa perchè per SUA LIBERA SCELTA (che molti sostengono e che per certi versi capisco – per altri no), SCEGLIE di non indossare il CASCO. Stessa cosa per chi in auto ha conseguenze evitabili solo se avesse utilizzato le cinture…
Per il disegno di Legge, penso sia ridicolo imporre PIU’ abbigliamento tecnico in città SOLO perchè uno ha una moto più potente. Andiamo tutti incontro alle stesse rotture di ossa ed abrasioni, che stiamo su un 50ino o su una 1.200.
Quindi che si faccia, se si deve fare, una legge più equa. Il problema è che di solito le leggi del genere le fanno persone che neanche sanno su cosa legiferano e girano in auto blu, altro che in moto!
Per questo il parere NOSTRO di Motociclisti è importante esprimerlo, qui come altrove, ed in modo costruttivo. Ove possiamo, cerchiamo di far “aggiustare il tiro” a chi di dovere in modo più efficace e razionale.
Saluti!
Claudio
“Il nostro parere sul disegno di legge è complessivamente positivo”positivo??? Completamente negativo, fatto SOLO per le casse delle industrie dell’abbigliamento. SOLO per quello, nient’altro.
Ricordo che per i caschi si disse la stessa cosa, ma fatto sta che hanno salvato tante vite.
Ma anche lì venne fatto ANCHE per risparmiare sulla spesa sanitaria pubblica, per cui i traumi cranici da incidente motociclistico erano un salasso continuo.
Ora, che facciano le leggi per spirito di “paterna preoccupazione” della Salute del Motociclista, mi pare ridicolo solo il pensarlo. Non ci crede nessuno di noi. ;)
Però che certe cose servano a proteggerci, dobbiamo considerarlo come un’ auto-educazione al rispetto di noi stessi e della NOSTRA SALUTE.
Inoltre…
Le aziende produttrici, come diceva bruce0wayne, sarebbero almeno, finalmente, obbligate a fare un abbigliamento SERIO, che rispetti certi parametri. Si svilupperebbe un “tot” il settore, ma anche dal punto di vista della praticità! Chi di noi non ha mai quasi “maledetto” un giubotto o dei pantaloni per la loro mancanza di praticità di utilizzo?
Diventando dei capi di uso “obbligatorio”, voglio pensare che si sarebbe costretti a farne di migliori, meno caldi d’estate, più efficaci ed OMOLOGATI nella loro interezza.
D’accordo il casco , ma se mi obbligano d’estate a indossare abbigliamento tecnico con protezioni in piena estate per fare i 5 km urbani che mi separano da casa all’ufficio vendo la moto … mica posso arrivare in ufficio fradicio …
…a meno che non facciano abbigliamento tecnico SERIO e FRESCO anche per l’estate! attualmente è una mezza tragedia, quando in città abbiamo anche oltre 40°C. (tranne a optare per l’ AUTO con A/C!)
E poi, se lo scooterista non ha certi obblighi e il Motociclista sì, ci facciamo tutti lo scooter per “evitare” giacca e pantaloni protettivi??
Si passate tutti allo scooter! ;D
Perfettamente d’accordo con una legge che imponga un corredo almeno minimalista, ma che fa la differenza in TUTTE le cadute, anche le più banali. Penso con orrore a quando andavo in giro in canottiera, pantaloncini, zoccoli e zavorrina in prendisole, “tanto arriviamo qui vicino…”. Anche guidando con la massima prudenza, basta una macchia d’olio, una buca o un qualsiasi tipo distratto a sbatterci a terra, con conseguenze devastanti, ringrazio Dio di aver sostituito efficacemente le protezioni per almeno 15 anni! Una coscienza maggiormente orientata alla sicurezza cominciò a diffondersi solo dopo l’86, quando fu reso obbligatorio il casco, prima era rarissimo anche sulle maximoto, conoscevo un sacco di gente che si sparava a 220 coi soli rayban!!! E infatti le statistiche di allora fanno rabbrividire! Un argomento convincente è il fatto che la libertà individuale sarà forse sacrificata, ma quella collettiva è sempre stata più importante e persino quella dell’investitore: di vedersi imputare solo lesioni anzichè omicidio! Perchè se tu vieni a spatasciarti su di me devo passare un doppio guaio solo perchè volevi avere il vento nei capelli? Non ricordo gli estremi, ma ci sono sentenze che hanno riscontrato un concorso di colpa (negli effetti, non nella dinamica) per chi, girando senza casco o senza cinture, si procurò lesioni ben più gravi di quelle che avrebbe subito rispettando le norme. E alla fine i costi della “libertà” di ognuno gravano comunque sulle tasche di tutti, lo Stato ha il dovere di imporre sicurezza anche a chi non la vuole! Anche la libertà di fumare viene seriamente compromessa dai cartelli di divieto e dalle leggi ad hoc, ma esistono motivi ben precisi, di salvaguardia della salute pubblica e di contenimento della spesa sanitaria. Non esistono solo le esigenze di chi ama farsi del male! Come sempre, tutto si riconduce alla ragionevolezza: imporre protezioni efficaci, ma facilmente fruibili, non è una forzatura, è indice di lungimiranza legislativa!
salve a tutti, qui il problema è come gia detto che queste leggi le propongono persone incompetenti. e a mio avvisi solo per riempire le casse dello stato. pensate a uno che abita a 10 km dal mare e si deve infalare abbigliamento tecnico ed usarlo per 5minuti. ma siamo fuori? il casco per me deve esserci ma non rompete sul resto. domani vado a farmi 400km? bene mo vesto come si deve cavolo……
ABS obbligatorio – Invece di imporre ulteriori, poco pratici e poco controllati (vedi uso del casco al sud) fardelli ai motociclisti, propongo ai nostri cari deputati di rendere obbligatorio il sistema antibloccaggio ABS su tutte le moto nuove, e al limite anche sui ciclomotori.
Questo dispositivo peraltro è già di serie su tutte le nuove auto dal 2004, ed ha aumentato considerevolmente il livello di sicurezza.
L’ABS non risolve certamente tutti i problemi di stabilità delle 2 ruote, ma è un validissimo aiuto al guidatore – specie se inesperto – quando il fondo stradale ha scarsa aderenza; le riviste e gli esperti del settore lo consigliano sempre, se la moto lo prevede in optional. GPi
Guido P., ottima osservazione
E’ chiaro che c’è qualcuno che vende stà roba che c’ha i magazzini pieni … e allora i ns gentilissimi governanti gli danno una mano !!!! E’ ovvio che ci si può benissimo ammazzare pure con un 50ino … inoltre … c’è anche da dire che in alcune zone d’italia c’è chi non indossa nemmeno il casco , quindi credo sia più utile intanto educare i giovani e FAR RISPETTARE LE LEGGI (ma questo sembra proprio una cosa impossibile in italia).
Ottimo suggerimento del sig. GUIDO P. …ABS SU TUTTE LE MOTO … io posseggo uno scooterone 250cc con ABS e devo riconoscere che e’ VERAMENTE UTILE SPECIALMENTE SU FONDO VISCIDO !!!!!!!
Babbauro, la tua obiezione iniziale è la stessa specificata all’inizio dell’articolo: educazione stradale, le protezioni (tante o poche) fondamentalmente ne fanno parte.
negativo in tutto mi stupisce che qualcuno possa pensare per me a come vestirmi in moto ma smettiamola con questi perbenismi inutili in altri paesi non vestono come alieni e mi pare che non si gridi a nessuno scandalo vedo che la parola liberta’ in italia oramai e sulla via del tramonto e mi fa piacere che tra di voi ci sia chi e favorevole a questa legge io ho un harley non ci penso a vestirmi come un alieno con casco integrale paghero le mie multe ogni volta che esco f……lo lo stato italiano
Luca,
il problema non è obbligare la gente a vestirsi in un modo o nell’altro, il problema è che la gente non si rende conto che un minimo di protezione serve, a prescindere dalle leggi.
E’ scandaloso che si debba arrivare a obbligare un abbigliamento protettivo, che poi si finisce nell’esagerazione più assoluta, ma permettimi di dirti che è scandaloso anche l’atteggiamento di chi (come te) dichiara di non volersi proteggere, a prescindere.
Spero che la tua sia stata solo una reazione di riflesso a una legge esagerata, perchè diversamente _mi spiace dirtelo_ ma è proprio per colpa di chi gira in scodella e infradito che poi ci vanno di mezzo tutti gli altri.
per me l’abbigliamento tecnico è giusto che venga usato.
io ci vado in ufficio anche d’estate (stivali inclusi) anche quando ci sono 40 gradi (mica alle 8 di mattina, vero?)
e anche facendo 40 km non arrivo certo fradicio !!!
d’accordo anche per ABS, così potrebbe diventare un accessorio serio e migliore di quelli attualmente in produzione (perfettibili anche i migliori)
si potrebbe proporre che una parte di questi vincoli sia attiva solo su strade extraurbane, in effetti un 50ino in città va più o meno alle stessa velocità di una RR…
questo cucirebbe la bocca a molti detrattori.
dopotutto se uno rispetta il codice a 40-50 km/h è difficile sbucciarsi in una maniera tale da richiedere l’obbligatorietà di pantaloni etc.
che poi lo stato se ne freghi delle strade e della sicurezza e lo faccia solo per risparmiare sulla sanità è un altro paio di maniche e siam tutti d’accordo
“che poi lo stato se ne freghi delle strade e della sicurezza e lo faccia solo per risparmiare sulla sanità è un altro paio di maniche e siam tutti d’accordo”
sono d’accordo al 100% e ci batteremo, come abbiamo già fatto con alcuni nostri articoli,
In alcune zone come la mia (Palermo) non si riesce a far rispettare neanche l’obbligo del casco… E’ una piaga da imputare sia ai cittadini che alle Forze dell’Ordine (non si capisce perchè). Certo, a beneficio di chi vuole “i capelli al vento”… ma siamo seri: perchè uno debba rischiare morire per questo io non lo capisco.
L’essere umano è nato per andare a piedi e non è “fabbricato” in modo da andare a velocità maggiori di quelle della corsa sulle sue gambe. Qualunque altra cosa che sia “innaturale” richiede protezione supplementare. La adottano i pattinatori, i ciclisti, gli automobilisti, ed a maggior ragione …i Moticiclisti dovrebbero capirne l’importanza!
Vorrei far notare che in altri Paesi, per esempio Francia e Germania, non ho mai visto NESSUNO senza abbigliamento protettivo, anzi! Avere il casco integrale e la giacca con le protezioni è motivo di vanto, si viene visti come motociclisti SERI.
Ma da noi tutto è al contrario, a quanto pare… :(
La legge al vaglio del Parlamento VA’ MIGLIORATA e RAZIONALIZZATA, su questo non ci piove, ma dovremmo accettarne l’utilità generale.
Vorremmo che lo Stato dimostrasse di “tenere alla nostra Salute” con ben altri provvedimenti quali, ad esempio:
-Manutenzione adeguata ed efficace delle strade (causa di incidenti e cadute)
-Prevenzione vera con l’Educazione Stradale seria (non quella finta degli autovelox)
-…e mille altre cose…
…il lavoro è lungo e sfaccettato. Dobbiamo certamente cercare di farci rispettare a 360° da chi ci governa, che spesso non sa neanche cosa significhi girare in moto per lavoro o per passione.
Sta a noi farglielo capire, con validi argomenti e proposte sensate. ;)
Quando le industrie motociclistiche vedranno calare i loro fatturati di vendita per la massa di gente che non conprerà più una moto, allora si tornerà alla ragione.
“Quando le industrie motociclistiche vedranno calare i loro fatturati di vendita per la massa di gente che non conprerà più una moto, allora si tornerà alla ragione.”
dubito che il venduto italiano sposti in maniera significativa il fatturato delle grandi marche motociclistiche… magari sposta un po quello di marche italiane tipo ducati o MV… ma la clientela che prende questi mezzi mediamente è già orientata all’abbigliamento tecnico….
l’italia è l’unico paese che vive “negli” e “di” stereotipi…
basta uscire dal confine italiano e andare in francia, svizzera, austria o germania che immadiatamente si trovano motociclisti sempre debitamente bardati, con molti meno esaltati alla guida, e pensa un pò, persino utenti BMW e custom che salutano sempre !!!!
e se leggi simili non ci sono in altri paesi è perchè NON servono dato che la gente usa il cervello in maniera più adeguata senza che si debba minacciarla di sanzioni….
@Ecosca
Mi spiace ma non sono d’accordo con la tua ultima affermazione.
Non possiamo sempre guardare all’estero quando ci conviene. All’estero ci sono leggi anche più restrittive che in Italia ma nessuno si lamenta di questo.
Ora arriva un’idea innovativa (che nemmeno a me entusiasma ma che trovo giusta sul principio) e tutti si lamentano.
Perchè le cose migliori devono sempre realizzarle all’estero e poi noi dobbiamo “importarle”?
Può essere che una legge del genere, se rispettata, potrà diminuire di molto le lesioni post incidente? Come facciamo a dire a priori che è una legge sbagliata. Forse perchè ci tocca sulla nostra libertà?
Allora se vogliamo vivere in assoluta libertà assumiamoci tutte le nostre responsabilità (vedi spese sanitarie). A me non va di pagare un pirla che per il suo animo anarchico non vuole potreggersi (sto enfatizzando).
Quindi sino a quando ci saranno delle leggi più restrittive ma positive io le appoggerò.
Ovviamente nel caso specifico c’è una questione non indifferente che è quella della praticità. Mi immagino uno che deve andare a mare e si deve vestire di tutto punto. Poi arriva in spiaggia e deve lasciare tutto accanto il telo mare (se non ha cabina, etc.) con tutti i pericoli di furto che ne conseguono.
Si potrebbe pensare che è meglio usare l’auto o andare con i mezzi, ma sarebbe una fastidiosa forzatura.
Diciamo che il giusto compromesso però lo si può cercare invece di lasciare il tutto campato in aria come avviene oggi.
forse mi sono espresso male:
con la mia ultima frase intendevo dire che se all’estero non ci sono leggi simili (dove non ci fossero) è perchè spesso sono i cittadini stessi a tenere comportamenti più adeguati che non i nostri:
se in italia certe cose non ce le impongono spesso facciamo i furbi (per modo di dire) mentre all’estero sono già i cittadini che fanno la cosa giusta.
è inutile mettere una legge che vieta di andare in giro in mutande se nessuno di sua iniziativa va in giro nudo…
sarebbe solo come ribadire l’ovvio !!!
ribadisco che sono favorevole, possibilmente apportando delle logiche correzioni tipo il riferimento alle calzature, a dirimere le questioni sull’omologazione, e magari ad applicarle solo su strade extraurbane mentre su strade urbane si potrebbe tenere un “profilo” meno restrittivo,
tipo casco+giubbino semplice+guanti
io uso tutto l’armamentario possibile anche se devo fare pochi km… e se ne devo fare solo 2 o 3 prendo la bici, che alla fine è più pratica, non inquina, e fa fare un po di movimento (anche quella col caschetto apposito come fanno tutti dalla svizzera in su)!!!
“e se leggi simili non ci sono in altri paesi è perchè NON servono dato che la gente usa il cervello in maniera più adeguata senza che si debba minacciarla di sanzioni….”
ECOSCA: hai ragionissima! ;) (forse Claudio aveva fraiteso) come dicevo prima, qui da noi va’ tutto al contrario… :(
Claudio, il nostro problema di noi Motociclisti è che ci sarebbero (come avevo scritto prima) ANCHE mille altri aspetti importantissimi su cui intervenire. La sensazione di “alcuni” è forse che se ne freghino sempre di noi, tranne per quando “serve” a loro, vedi per la riduzione della spesa sanitaria. Come fu per il giusto obbligo del casco, che venne introdotto principalmente per quello, non certo perchè ci volevano bonariamente proteggere a priori. Se così fosse, invece riceveremmo un’attenzione ben diversa su tanti altri aspetti.
Tenuto presente questo, dobbiamo sempre ragionare da gente che vuole godersi la vita e la moto, in Sicurezza. Quindi guardiamo il lato “giusto” di questa Legge e, per carità, facciamo in modo da aggiustarne il tiro. Così com’è è un po’ ridicola… e creerebbe problemi e disparità.
@Ecosca
Si mi sa che ci siamo intesi male :)
Però le mie idee in merito alla questione le ho espresse. Sulla tua riflessione: è vero c’è molta più auto-disciplina in alcuni paesi esteri.
Mi chiedo però se non sia arrivato il momento di vedere lo stato “imporsi” affinchè le cose cambino. Chi sbandierà troppo la propria libertà personale spesso fa il pari con chi della vita altrui se ne frega.
La nostra libertà finisce laddove inizia quella degli altri, ricordiamocelo sempre!
Ciao =)
Io sono in linea di massima d’accordo con gli inteventi mirati per la sicurezza ma non si può nemmeno rendere la vita impossibile a chi gira in moto!
In questa porposta di legge ci sono degli assurdi pazzeschi a cominciare dal fatto che un paraschiena sottogiacca protegge meglio di uno integrato nella stessa, e poi i guanti! ma dai! mica muoio se mi limo le nocche delle dita! e poi l’accostamento delle sicurezze con le potenze delle moto è fuori da ogni concetto sensato! io non posso andare in giro vestito come Valentino Rossi con una Shadow o su uno scooterone!
La cosa va fatta meglio!, benvengano gli accorgimenti per la sicurezza ma c’è un limite oltre al quale devi affidarti al buonsenso della gente! caso diverso, a mio avviso quello dei minori a bordo per i quali ritengo le misure più che adeguate se si esclude la velocità di 60 se il minore è alto meno di 1,5 mt (se mia figlia, a 17 anni è alta 1,40 devo andare a 60 all’0ra!?!? meglio se basato sull’età che sull’altezza!
Il mio parere è complessivamente negativo e spero vivamente che tale legge non passi. è uno dei tanti pasticci fatti da persone che non sanno di cosa stanno parlando, forse al tavolo dovrebbero esse presi consulenti esperti del settore!
“è uno dei tanti pasticci fatti da persone che non sanno di cosa stanno parlando, forse al tavolo dovrebbero esse presi consulenti esperti del settore!”
siamo d’accordo… ;) per questo sono importanti le Associazioni e tutti coloro che lavorano da tempo nel campo della Sicurezza, e sono a qualche titolo già “interlocutori della politica”.
Anche se non si viene “invitati” al tavolo di discussione, vediamo di farci sentire ugualmente dimostrando come le cose possano essere fatte meglio.
@Tutti,
i nostri (ma non solo) “consigli per i legislatori” li leggono, eccome.
Poi li interpretano male per ignoranza, nel senso che “ignorano”, ma quando sono “a secco” con le idee, solitamente commissionano a un sottoposto di gogglare in internet (e non solo) alla ricerca di idee da far proprie.
A questo proposito a breve pubblicheremo una nostra personalissima proposta per una legge di questo genere. Basata anche sui commenti che leggiamo qui.
STAY TUNED
Salve!
Daccordo su tutto ciò che si possa dire o pensare relativo alla NOSTRA sicurezza…però onestamente stiamo esagerando…
Quando qualcuno dice che non seguirà la legge e si farà fare le multe non ha tutti i torti, tenendo conto che non ha detto che andrà in giro con infradito e nn indossando il casco!
Va bene il casco, potrebbe anche andare bene il giubbotto però onestamente, astrid lo sa bene, il tasso di umidità accostato al traffico di Palermo renderebbe l’andare in giro in moto impossibile!
Qualcuno ha scritto che ogni giorno si veste con abbigliamento tecnico per andare a lavoro e anche facendo 40km non soffre…beh, forse non vive a Palermo!
Faccio anche un’osservazione in merito al calo di vendite…è ovvio che il calo ci sarà e anche consistente, forse la honda o la yamaha non noteranno questa differenza ma è pur vero che chi fa questa legge è italiano e opera in italia e la “honda italia” o la “yamaha italia” ne risentiranno e si faranno sentire di certo…
In sintesi non sono daccordo a questa esageratissima legge!
Sono lontani i tempi del vento nei capelli, ma come al solito, della sicurezza stradale e di quello che gira per la strada non frega niente a nessuno però, per mettersi l’anima in pace (e per lucrare), è meglio morire “protetti”.
Indossare abiti protettivi adatti alla moto dovrebbe essere qualcosa di automatico, se poi esiste l’idiota di turno, che va in giro con il TMAX con le infradito (visto personalmente) non può essere un mio problema, finirà con il solito business per chi produce capi tecnici e per le casse dei comuni, e girare con lo scooter con il paraschiena, i stivaletti e la gobbetta costerà 1.000 euro in più, all’avvento del casco, a Roma, giustamente, ci sono stati controlli continui, adesso tutti indossano il casco, ma molti lo portano calzato male o slacciato, ma a chi può interessare questo?.
Anche in questo caso, come per altri tanti argomenti in Italia (vedi evasione fiscale), basterebbero controlli più severi che, almeno a Roma sono inesistenti.
Ho letto gli ultimi due commenti e ringrazio entrambi (ciao Andrea!). Avete anche voi ragione…
Per quello parlavo, riguardo all’abbigliamento, che sarà NECESSARIO produrre abbigliamento utilizzabile in estate che attualmente fanno solo ditte come la Dainese, ma che costano troppo per lo sooterista/motociclista medio. Bisognerà che sia molto traspirante e di colore chiaro. Bisognerà che abbassino i prezzi o che lo stato dia un contributo per l’acquisto.
In alternativa le concessionarie, invece del “solito” casco, regaleranno un giubotto all’acquirente della moto nuova.
Proteggersi è però necessario, bisogna trovare il MODO POSSIBILE di farlo con buonsenso. Pantaloni tecnici su una grossa moto per fare 5 km è ridicolo.
Per i controlli, giustamente tirati in ballo, credetemi, girando per le nostre città del sud se ne vedono di tutti i colori! ogni volta resto allibita e mi chiedo perchè le Forze dell’ Ordine commettano, di fatto, omissione d’atti d’ufficio, vedendo un’infrazione e non intervenendo.
La risposta è che la Polizia e i Carabinieri hanno già troppo da fare per fare il lavoro dei Vigili Urbani, e i Vigili Urbani hanno troppo da fare per “perdere tempo” con quelli che girano senza casco, in tre in moto, coi bambini davanti e dietro di loro, insomma… una vera giungla deprimente per chi invece tiene alla propria Salute da Motociclista e rispetta le regole.
Allora, finchè non saremo sicuri anche dell’effettiva applicazione e dei controlli, ogni Legge sarà inutile e acuirà il divario tra Nord e Sud d’Italia, come in tante altre caratteristiche che al Sud ci vedono, ahinoi, molto indietro.
Premesso che mi sembra di aver capito che questa legge è nata perchè il numero di incidenti non è diminuito, e premesso che ho assoluta sfiducia nella reale utilità dei sistemi di protezione passiva quando vedo da alcuni fare sorpassi alla cieca o esagerare con la velocità, nessuno qui ha ricordato che la prima cosa da allacciare quando si sale in moto sono le connessioni nervose con il CERVELLO prima ancora del casco. Sono sempre stato assolutamente contrario ad ogni limitazione della libertà personale che non sia finalizzata al rispetto della libertà degli altri e questa legge in corso di approvazione a mio avviso è una vergogna. Chi la difende sostenendo che è giusta perchè la collettività “Stato” ha il diritto di difendersi dai cittadini irresponsabili che si causano lesioni quando potrebbero evitarselo, dovrebbe secondo me riflettere sul fatto che lo stesso Stato lucra sulla vendita di sigarette ed alcool (concausa quest’ultimo troppo spesso di incidenti stradali) e lo stesso Stato consente attività sicuramente rischiose come gli sport estremi (che sicuramente non sono come andare in ufficio in moto) e si preoccupa di andare a salvare chi lo esercita, mettendo a rischio la vita dei soccorritori oltre ad avere spese ingenti. E lo stesso Stato consente di andare in giro in inverno con scarpe dalla suola di cuoio scivolose sul ghiaccio, agli obesi di rimanerlo senza un piano di dimagrimento finalizzato al raggiungimento di un peso forma idoneo a prevenire malattie cardiovascolari, alle donne di portare tacchi a spillo 12 nonostante le storte che si causano.
Ritengo giusto che io non debba pagare la irresponsabilità degli altri, ma non si può accettare l’idea che qualcuno decida per gli altri cosa è giusto e cosa no. La soluzione, come già detto da alcuni, è fare una legge che limiti la responsabilità delle casse pubbliche nel caso di incidente con accertate lesioni che potevano essere prevenute. Della serie, ti sei rotto il naso perchè avevi un casco jet o ti sei sbucciato le mani perchè non avevi i guanti, l’ospedale e le medicine te le paghi tu. Come ti paghi il cardiologo che sono anni che non ti preoccupi del tuo peso eccessivo. O l’elicottero che ti viene a salvare in montagna se sei andato a cercare di morire per avere l’adrenalina che vuoi. ciao a tutti
DINO,
nello specifico, la legge nascerebbe perchè restano sempre gravissime per i motociclisti le conseguenze degli incidenti.
Se anche ve ne fosse uno all’anno, senza un minimo di protezione la mattanza è “liberamente” assicurata.
Facciamo focus mentale sul fatto che la maggior parte degli utenti delle 2 ruote non è nemmeno al corrente che certi dispositivi protettivi esistano, figuriamoci il decidere autonomamente di usarli o meno.
… quanti commenti!!! …. a quando un “forum”???
@Astrid V.
“Per quello parlavo, riguardo all’abbigliamento, che sarà NECESSARIO produrre abbigliamento utilizzabile in estate che attualmente fanno solo ditte come la Dainese, ma che costano troppo per lo sooterista/motociclista medio.”
Solo per precisare: non soltanto Dainese produce abbigliamento estivo: tutte le marche offrono ormai una linea estiva traforata (guanti, giacche, pantaloni, stivali… ce n’è per tutti i gusti!).
Difetto di -quasi- tutti è l’uso di “Cordura 500″, che
si è rivelato essere materiale pessimo, non adatto all’uso in moto…
Piuttosto, soltanto Halvarssons (svedese) ha in listino una giacca “da moto” (=omologata) estiva -però, pesante e costosa…-.
Sostanzialmente è importante sia:
-la protezione fisica di chi usa una qualsiasi 2 ruote (biciclette, ciclomotori, motocicli);
-il riscontro pratico con la realtà.
Detto ciò il Legislatore attento deve eventualmente introdurre delle modifiche valide che siano complessivamente praticabili, fatte rispettare sull’intero territorio nazionale e possibilmente in linea con le Leggi comunitarie.
Imporre da un lato un abbigliamento stile “armatura medioevale” ad un motociclista che non va in “guerra” e, contemporaneamente, in altre parti del paese lasciare scorrazzare ciclomotori con sopra due o tre ragazzi senza alcun casco (forze dell’ordine vedenti), denota l’assenza dello Stato sul territorio ed iniquità della Legge verso quei cittadini ai quali è invece richiesto il rispetto delle Leggi stesse.
Siccome detta “proposta” di Legge o modifica che sia, interviene su chi non è protetto da carrozzeria per gli urti che può subire, dovranno in qualche modo essere comprese anche le biciclette, per le quali magari ci si augura che non venga introdotto l’uso di un apposito “air-bag” prodotto dall’amico dell’amico.
Mentre il reso del così detto mondo civile va avanti, sarebbe opportuno che prima d’introdurre nuove “Leggi” si facessero veramente rispettare quelle già esistenti, quindi si verificassero le Leggi degli altri paesi Europei, preoccupandoci anzitutto di aggiornare le ns. laddove carenti, poi semmai di fare i primi della classe.
Personalmente in 33 anni (dai 14 ai 47) ho avuto la fortuna d’intestarmi circa dieci moto ed anche ieri, seppure facendo un breve giro di 30 km con una BMW di oltre 1000 cc., indossavo il casco obbligatorio (integrale) e come sempre: guanti, giacca e gli immancabili stivali.
Ciò detto aborrisco comunque alla sola idea che possa passare una Legge così come si legge, che “pare” tra l’altro partorita e suffragata da chi non va in moto, fermo restando il desiderio di tutti che né il fruitore delle due ruote né altri si facciano male.
…Basterebbe forse per ora limitarsi ad introdurre i guanti oltre al già obbligatorio casco… ed evitare il fin troppo italiano comportamento del passare dall’assenza o quasi di Leggi alla presenza soffocante delle stesse limitata ai soliti che sono abituati a rispettarle.
Paolo
Paolo, condivido la totalità di quanto espresso nel tuo commento.
Alex, intendevo “come la Dainese”, non “solo dalla Dainese”. ;) Lo so che esiste, ma di certo un abbigliamento estivo come ne avremmo bisogno qui da noi, non lo produce chiunque. E non costa poco.
Premetto che,sono d’accordo x la sicurezza ma approvare questo obbligo, significa voler AFFOSSARE il mondo delle case motociclistiche,che con la crisi in corso non ha bisogno,di questo”regalo”.
Oggi una persona molto saggia mi ha ricordato, nel corso della assemblea annuale della nostra associazione di mototuristi, che a prescindere dal contesto del quale ci si occupa, qualsiasi divieto ed obbligo è una formale ammissione di un fallimento educativo. Alla nostra assemblea eravamo in 35 (su circa 300 soci iscritti) e nessuno dei presenti si è mostrato favorevole ad una legge con questi obblighi, tutti hanno puntato il dito sulla mancanza di informazione a partire dagli anni della scuola dell’obbligo sulle nuove possibilità di abbigliamento sicuro. Molti hanno ricordato che importanti riviste che da anni predicano di sicurezza passiva con l’uso di protezioni poi hanno solitamente in copertina motociclisti che impennano per strada. i presenti all’assemblea erano in maggioranza persone di età media (40-50 anni) con tanti anni di esperienza motociclistica alle spalle, soprattutto con la testa sulla spalle, che sanno quando e cosa indossare a seconda del contesto con il quale usano la propria moto, che normalmente utilizzano la normale prudenza e hanno comportamenti di guida non pericolosi per se e per gli altri, come io credo siano il 90% dei motociclisti italiani. Tutti i presenti hanno sempre portato il casco anche quando non era obbligatorio, molti indossano nei viaggi la tartaruga staccabile sottogiacca. Questa è la più sicura ed utile, a detta di molti, è portabile anche d’estate con abbigliamento leggero, previene le lesioni veramente pericolose alla schiena. Sbucciarsi le mani non è mortale o invalidante per sempre, quel rischio si può correre se l’alternativa è morire di caldo o arrivare dove si deve arrivare con un abbigliamento decente e quindi non poterci andare in moto. Molti dei presenti hanno ricordato che sarebbe interessante andare a vedere in quelle statistiche disastrose (qualcuno ha detto di oltre 9000 morti all’anno in moto in Italia) la tipologia dei motociclisti coinvolti. Sono forse i piu’ colpiti dagli incidenti gli harleysti che girano con il casco jet e le giacche di pelle o in giubbino d’estate mezze maniche, ma a 80 all’ora nei rettilinei, la categoria forse più penalizzata da questa nuova legge ? O i morti sono invece tra quelli che apparentemente sono già in regola con questa novità, bardati di tutto punto con tute in pelle stra-sicure ma che si sparano i soliti percorsi tortuosi a manetta incuranti del resto del traffico come fossero in pista ? O gli scooteristi che passano con il rosso in città, vanno troppo forte e sbattono su cordoli e buche lasciate sulle strade da chi alla sicurezza vera non si preoccupa ? Quindi quanto inciderà veramente sulla sicurezza questa legge ? Niente, secondo me (e secondo chi era alla nostra assemblea). Servirà però ad aprire un mercato di 7 milioni di clienti per oggetti nuovi che dovranno essere comprati obbligatoriamente. Molti dei presenti si sono detti favorevoli a modifiche di legge che introducano un concetto di responsabilità e compartecipazione alle spese sanitarie quando le lesioni che ci si è procurati potevano essere prevenute con abbigliamento e protezioni in commercio.
In definitiva, l’assemblea ha ritenuto l’unico nuovo obbligo che potrebbe essere tollerato come lo è quello del casco (di qualunque tipo però, purchè sicuro per la calotta cranica, anche jet o modulare) sia quello dello scudo staccabile da indossare sotto alla giacca. Non è eccessivamente costoso, si porta sotto a tutto. Credo che ci si potrebbe battere per offrire al legislatore una mediazione sulla legge prevedendo solo quell’obbligo nuovo in aggiunta del casco, non tutto quanto previsto ora. Ciao Dino (motovacanze.it)
Ciao amici motociclisti, premesso che sono un motociclista dal 1 Gennaio al 31 Dicembre, sono in regola con la nuova proposta di legge per la meta’ delle volte che utilizzo la moto.Usandola per lavoro (lavoro nel settore della ristorazione) trovo impossibile bardarmi come un soldato romano per per percorrere i 3 Km che mi separano dal lavoro per poi rivestirmi con l’abbigliamento da lavoro.Stesso discorso se devo andare con la mia moto da 90 Kw a prendere il sole in spiaggia.Prima di approvare certe leggi (che condivido ) lo Stato dovrebbe dotare le spiagge i luoghi di lavoro le scuole gli stadi (seguire una manifestazione sportiva ad Agosto con tanto di tuta con protezioni ovunque) di appositi armedietti e spogliatoi(gratuiti). UN saluto casco ben allacciato protezioni quando è possibile e prudenza sempre.!
ma perchè dobbiamo farci prendere in giro da queste leggi restrittive ?vado in moto da circa 30 anni ho avuto 2 incidenti in moto .il primo perchè una macchina in un incrocio mi ha tagliato la strada,me la sono cavata con qualche abrasione leggera .nel secondo 10 anni dopo ho rotto la ganba sinistra ,per colpa di una macchina uscita di strada in precedenza lasciando la strada sporca di olio.anche se avessi avuto un’armatura da cavaliere medioevale ,l’avrei rotta ugualmente la gamba ,perchè il guardrail sarebbe sempre stato lì.quindi……ultimo punto .a quale politico dobbiamo riempire le tasche adesso?perchè è risaputo che tali leggi sono fatte non per la sicurezza,ma per portare soldi a qualcuno.comunque,come negli altri stati dell’unionedeve essere un diritto e un dovere a seconda di cosa stò facendo e cosa stò guidando,e non un obbligo legislativo.in questo caso come in altri ci facciamo un’altra volta la figura dei buffoni.saluti
Anche io ho un’Harley e ho sempre indossato un casco semi integrale, stivali, guanti, jeans e chiodo e non sono assolutamente d’accordo che un gruppo di mafiosi ce ragionano solo col loro conto in banca decidano come mi devo vestire per fare un giro in moto. Questa è una legge nazista fatta solo per spillare quattrini al cittadino, altro che sicurezza. che bello che sarà subire un attento controllo corporale ai posti blocco e subire la paternale perchè non abbiamo il guantino omologato e venire multati per questo. poco importa se uno adegua la velocità alle condizioni della strada del tempo e se è sempre stato prudente. allora cari signori rendiamo obbligatorie tutte queste bardature anche per i signori ciclisti che sfrecciano a 90 all’ora per la statale del turchino, per i pedoni quanti muoiono investiti? magari se avessero il casco e la giacca tecnica si salverebbero.io sono dell’idea che non serve una legge da pinochet come questa, basta un pò di buon senso.metti il casco un paio di guanti, calzoni lunghi e scarpe chiuse non ciabatte zoccoli o infradito (qui si che servirebbero delle sanzioni) il resto è solo business e dittatura
Quanto si è speso per quella stupidata del vaccino contro l’influenza di quest’anno??
Allora perchè non rendere obbligatorie le mascherine così da evitare i contaggi??
Ogni cosa ha un limite……….