Corse clandestine a Lecce? Sono solo dei pivelli

Moto supersportive a 300 Km/h: ce la farebbe anche il Rag. Filini. Leggevo con interesse l’intervento di Maurizio Caprino (qui). Si parla di corse clandestine in quel di Lecce. Moto supersportive che corrono come fossero in MotoGP (o Superbike) su un raccordo rettilineo che collega due autostrade. Concordo con quanto scritto da Caprino: quella strada sembra proprio una pista. Tuttavia non posso che continuare a rileggere la parola “rettilineo”, pensando che si tratta di strada comune, non un circuito.
  • Solo i pivelli corrono fuori pista

Sono quelle persone che non riuscirebbero nemmeno a percorrerla due volte una pista vera. Hanno bisogno di sfogare i cavalli delle loro possenti moto sfidando la morte (propria e altrui) su strada comune. Si, certo, fa figo, ma solo nella loro testa (e in quella di qualche altro imbecille). (altro…)

Piaggio “adotta” Motoairbag

Airbag integrato nella nuova giacca Piaggio. Ce lo aspettavamo. Finalmente inizia a crescere l’offerta sul mercato di giacche per motociclisti con airbag integrato. L’ultima che vi presentiamo è disegnata e commercializzata da Piaggio e si chiama semplicemente “Giacca Airbag”. Il dispositivo di protezione gonfiabile viene presentato da Piaggio come un vero e proprio sostituto al paraschiena. Di questo possiamo andar certi poiché l’airbag è in realtà quello prodotto da Motoairbag e di cui vi abbiamo ampiamente parlato qui (clicca per leggere). Il sistema di protezione di Motoairbag – come evidenziato dai test di ADAC – supera brillantemente i test di resistenza all’impatto normalmente utilizzati per i protettori detti “paraschiena” omologati secondo la EN 1621-2 (quando è gonfio). (altro…)

Targa inclinata? Moto ferma 3 mesi

  • Moto intestata a un parente? Non importa

L’inasprimento del codice della strada colpisce anche i più furbi. Prima, infatti, la sanzione consisteva esclusivamente in una multa di 78 euro. Ora invece chi inclina la targa per sfuggire agli autovelox viene punito con il fermo amministrativo della moto per tre mesi. Il fermo amministrativo non è uguale alla confisca. Nel casco della confisca, per farsi restituire la motocicletta basta che il proprietario sia una persona diversa da chi ha commesso l’infrazione (in questo caso, da chi semplicemente era alla guida). Il fermo amministrativo, invece, viene applicato in ogni caso, a meno che la moto non sia stata rubata, con tanto di denuncia alle forze dell’ordine. In caso la moto sia stata “sottratta” da un familiare, bisogna provare che ciò sia avvenuto a insaputa dell’intestatario del motoveicolo. (altro…)

Arriva il casco Schuberth C3 Lady

In arrivo nei negozi italiani la versione femminile del famoso casco tedesco Il modello C3 di Schuberth è stato adattato in un modello apposito per la fisionomia femminile. La versione “Lady” conserva tutte le caratteristiche della serie C3: peso ridotto, calotta compatta, estrema silenziosità e buona qualità dei materiali. In più gli interni sono studiati per adattarsi alle linee del volto femminile. Diventa una valida scelta per le motocicliste che viaggiano molto e non vogliono risparmiare sul comfort. Vi ricordiamo che il modello C3 di Schuberth è un casco apribile (modulare) famoso per la qualità e la silenziosità specie per il lunghi viaggi. La caratteristica di adattamento al volto è stata realizzata con uno studio sulle misure antropometriche femminili. L’adattamento finale è, come di consueto, affidato al calore emesso dalla testa. (altro…)

I giovani motociclisti sono tutti Orfani

La fiera del rischio inutile, sotto gli occhi dei genitori, senza che essi se ne rendano conto. Una triste verità che nessuno ha il coraggio di ammettere è rappresentata dall’immensa ignoranza e superficialità della maggioranza dei motociclisti di nuova generazione (e non solo). Nessuno nasce con la capacità di leggere o scrivere, tuttavia si tratta di nozioni importantissime per la vita di tutti i giorni. Attraversare la strada prestando attenzione alle auto che sopraggiungono è un insegnamento alla base della cultura umana della sicurezza. Esattamente come lo è indossare un casco integrale o calzare scarpe chiuse per viaggiare in moto/motorino, anche d'estate. Motociclisticamente parlando, i giovani centauri sono (quasi) tutti orfani. Sono orfani perché nessuno ha avuto la capacità (o le possibilità) di insegnare loro a vivere la moto (o il motorino) in modo sano: a non compiere manovre azzardate, a vestirsi in modo corretto, a sorpassare senza finire schiacciati dalle auto, ad affrontare le situazioni di potenziale pericolo, etc. (altro…)

Attivazione elettronica per airbag moto: esperimento difficile

Altri due dispositivi testati da ADAC per la protezione del collo, uno è ad attivazione elettronica. Criteri di prova simili al test che vi abbiamo illustrato in questo intervento (clicca per leggere) sono stati utilizzati per verificare l’effettiva utilità di due sistemi di protezione del collo: APC Casco-airbag (prodotto da APC SystemsBCN – Barcellona) e Leatt Brace GPX Club (prodotto da Leatt Corporation – Sudafrica) APC Casco-airbag. Si tratta di un protettore per il collo prodotto da APC. Simbolo del piccolo fallimento dell’operazione è il prezzo che scende a 445 euro contro gli 899 di partenza. Sicuramente il futuro dell’attivazione dei protettori gonfiabili ad uso motociclistico è elettronico. Forse però l’affidabilità richiede che passi ancora un po’ d’acqua sotto i ponti. Buona l’idea di sperimentare l’attivazione elettronica dell’airbag, ci mancherebbe. Tuttavia l’esperimento è andato decisamente male per via di alcune imprecisioni, ma soprattutto della posizione del protettore gonfiabile: il casco! (altro…)

Airbag moto: crash-test e comparativa di ADAC

Tre sistemi airbag a confronto. Non mancano sorprese e delusioni. Produttore italiano al Top. I dispositivi di protezione testati da ADAC sono accomunati dalla presenza dell’airbag. Nel campo automobilistico si tratta di una soluzione ben sperimentata, quasi “vecchia”. Per quanto riguarda il mondo delle due ruote, per certi versi, siamo ancora agli inizi. Di seguito vi riportiamo i giudizi esposti dagli esperti tedeschi e, perché no, anche i nostri.
ADAC è il più grande club automobilistico europeo. Conta circa 17 milioni di associati ed è stato fondato nel 1903.
Le giacche sottoposte a prova sono: il gilet Motoairbag (prodotto da DPI Safety srl – Italia – 395 euro), la giacca Hit-Air Cruiser (prodotta da Hit Air Protection GmbH – Germania – 499 euro), la giacca IXS Stunt (prodotta da Hostettler GmbH – Germania – 699 euro). (altro…)

Un passeggero con le zampe: come trasportare gli amici animali

Una guida su come fare e come comportarsi La normativa riguardo il trasporto di oggetti e animali sulle motociclette è piuttosto semplice. Vi citiamo il dettaglio interessato dell’Art. 170 del Codice della Strada (“Trasporto di persone e di oggetti su veicoli a motore a due ruote”):
“Sui veicoli di cui al comma 1 (motocicli e ciclomotori, ndr) è vietato trasportare oggetti che non siano solidamente assicurati, che sporgano lateralmente rispetto all’asse del veicolo o longitudinalmente rispetto alla sagoma di esso oltre i cinquanta centimetri. Entro i predetti limiti è consentito il trasporto di animali purché custoditi in apposita gabbia o contenitore.”
La Legge, seppure un po’ vaga, è piuttosto chiara e condivisibile. Analizzando il problema da un punto di vista pratico, i primi fattori da considerare sono le dimensioni e il peso dell’animale che intendiamo trasportare. Tutti i cani di grossa taglia sono impossibili da trasportare regolarmente (e dal punto di vista pratico!). Chiaro è che non si tratterà di un passeggero qualunque. Non dobbiamo nemmeno pensare che la gabbia o il contenitore siano un maltrattamento. In realtà servono anche a prevenire eventuali reazioni imprevedibili della bestiola. Il viaggio in motocicletta per gli animali è quanto di più innaturale possa esservi. (altro…)

il “Giro d’Italia in Moto 2010”, per beneficienza

Diamo spazio, molto volenteri, all' Amico Simone Severini, che per il secondo anno consecutivo ha portato a termine un' impresa non da poco: il Giro d'Italia in Moto. Simone ha girato tutte le Regioni d'Italia, con una moto non propriamente ideale per i lunghi viaggi, una bellissima sportiva: la sua Ducati 1198s (l'anno scorso era con una Honda CBR1.0rr). Un'enorme quantità di chilometri, ben 4.800  in soli 11 giorni, per dare risalto al problema della Pedofilia e Pedopornografia, e raccogliere fondi per la Casa Famiglia "Chiara e Francesco", di Torvaianica (RM), associazione onlus che accoglie bambini dai 4 ai 14 anni che si siano trovati in situazioni di rischio familiare e/o sociale, compresi bambini vittime di pedofili. ( http://www.chiaraefrancesco.it/ ) L'intento di Simone era ed è quello di sensibilizzare il mondo Motociclistico ad un problema sociale come quello dei minori maltrattati o abusati. Ancora una volta per dimostrare che i Moticiclisti hanno un'anima e sono impegnati a difendere dei Valori umani assoluti, come quello del diritto ad un'infanzia serena e sana. Per tutte le vittime di questo odioso crimine, c'è bisogno di azione, disponibilità, comprensione, per ricercare quella serenità persa per colpa di adulti senza coscienza. Dobbiamo fare di più per chi fin da piccolo ha tante difficoltà, e Simone ne è un convinto testimonial. E' riuscito a creare un Evento Motociclistico socialmente utile! (altro…)

Codice della Strada 2010, le novità per le moto

Facciamo il punto della situazione in modo chiaro e semplice. Una lista delle modifiche e delle norme più importanti cui è stata messa mano dagli ultimi lavori del parlamento. Il nostro elenco arriva in ritardo di qualche giorno rispetto alla tipica massa mediatica, tuttavia ne è valsa la pena. In giro per la rete sono rimbalzate per giorni notizie imprecise o addirittura false.
  • Eliminato il limite di velocità di 60 Km/h durante il trasporto di bambini fino a 12 anni. Vi ricordiamo, inoltre, che è comunque vietato trasportare bambini di età inferiore a 5 anni. L’eliminazione di questo limite non ci piace, ma proprio per niente. Il viaggiare a max 60 Km/h era un po’ confusionale, ma fondamentalmente corretto. Il rischio aumenta esponenzialmente con la velocità e i bambini non possiedono una corretta percezione del rischio.
  • Niente più seggiolino per i bambini in moto. Cancellata la norma che prevedeva l’uso di seggiolini per il trasporto di bambini fino ai 12 anni di età. Ottima idea, visto che abbiamo sempre avuto decisamente troppi dubbi sull’effettiva utilità di questi seggiolini e sulla loro eventuale pericolosità. Oltretutto non erano chiare le caratteristiche tecniche dei dispositivi in questione. Inoltre la confusione che si sarebbe creata attorno alla faccenda – visti i tempi strettissimi per dotarsi delle attrezzature necessarie- avrebbe certamente mandato in tilt il popolo.
  • Alcool e Droghe. Raddoppiate tutte le pene per chi provoca incidenti dopo aver fatto uso di alcool o droghe. Divieto assoluto di bere per chi ha meno di 21 anni oppure meno di 3 anni di patente. Divieto assoluto di fare uso di qualsiasi sostanza alcolica o stupefacente anche per i conducenti di mezzi atti al trasporto di persone o cose per motivi professionali.
  • Obbligo di lenti anche per la guida di motocicli e microcar. Arriva l'obbligo di usare le lenti anche per i possessori del "certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori" nonché il famoso "patentino".
  • Multe più pesanti per chi vende ciclomotori truccati. Multe anche per chi li modifica per farli correre più velocemente. Da 78,00 a 311,00 1.000 a 4.000 euro per i fabbricanti o distributori; da 779,00 a 3.119,00 euro per chi apporta le modifiche. Chi circola con un motorino truccato viene sanzionato con  una multa da 389,00 a 1.559,00 euro (contro i 38,00 – 55,00 precedenti). (altro…)
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