Stoner: Togliamo l’erba sintetica dalle piste

Casey infuriato: “La commissione non mi ascolta”

La commissione che gestisce la Sicurezza delle piste di MotoGP (e non solo) è composta anche dai piloti professionisti. Dopo la morte di Shoya Tomizawa si è scatenata una fiumana di polemiche sulla sicurezza delle piste. Tra le tante discussioni sterili spicca però l’appello di Casey Stoner, attuale pilota di MotoGP (2010) per la Ducati: “Togliamo l’erba sintetica dalle piste”.

Al contrario di altri piloti esperti, il pilota australiano sostiene:

L’asfalto extra oltre i cordoli dà la sensazione di essere invincibili: e questo causa molte uscite. Se dopo il cordolo ci fossero erba o ghiaia, nessuno andrebbe oltre

Secondo l’australiano le piste dovrebbero essere progettate pensando innanzitutto alla sicurezza dei motociclisti: “Le piste dovrebbero essere costruite con standard di sicurezza pensati per le moto, non per le auto: la ghiaia, anzichè erba sintetica e asfalto, creerebbe campanelli di allarme nella testa di ognuno di noi“.

In fine attacca la Commissione Sicurezza: “Io sono da tempo contro questa soluzione, ma sbatto contro un muro: Rossi e Capirossi in Commissione di sicurezza si sono sempre dichiarati entusiasti dell’erba sintetica“.

Dello stesso parere è Jorge Lorenzo, che vorrebbe veder sparire questa soluzione da bordo pista.

A questo punto noi ci chiediamo quale possa essere la discriminante che faccia pensare a Stoner e Lorenzo il contrario di quanto non abbiano manifestato Rossi e Capirossi. È importante perché aiuta gli esperti a comprendere se e quanto l’erba sintetica sia veramente rischiosa. All’atto pratico serve? Aumenta la sicurezza?

La risposta che ci siamo dati in un primo momento è Sì. Tecnicamente può aumentare la sicurezza perché costituisce una via di fuga “veloce” dalla pista. Un terreno “cuscinetto” tra l’asfalto e la ghiaia che rallenta poi la scivolata.

In pratica, però, quanto sostenuto da Casey è estremamente importante. La differenza principale tra Stoner e il duo Rossi/Capirossi è l’età. È veramente possibile che questa finta erba per il bordo pista dia un impressione diversa ai giovani piloti (come Tomizawa). Accogliamo questo appello e lo facciamo nostro. La pista deve essere progettata anche tenendo conto anche della percezione del rischio dei centauri, e non solo in base a parametri fisici e tecnici.

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