Ecco perché il seggiolino per i bambini in moto è pericoloso

Quando il trasporto è difficoltoso, l’unica soluzione accettabile è non trasportarli.

Abbiamo già ampiamente discusso sull’eventuale utilità e l’effettiva pericolosità del seggiolino sulle motociclette per trasportare i bambini. (Trovate le informazioni qui e qui). Non si tratta di un giudizio definitivo, poiché non sono mai stati resi noti i parametri reali di questo tipo di accessori. Tuttavia le problematiche che affrontiamo sono facilmente immaginabili.

Il “consiglio per i legislatori” di solito lo scriviamo alla fine, questa volta però ci preme scriverlo all’inizio e a parte: i bambini troppo piccoli non devono essere trasportati in moto! Se, poi, vogliamo fare un servizio alla comunità dobbiamo obbligare i conducenti a seguire un corso che li porti a conoscenza di quali sono i rischi e quali le tecniche migliori per evitarli. In ogni caso andiamo subito al sodo:

  • Perché può essere pericoloso?

Ci sono vari fattori che rendono rischioso l’uso di seggiolini sulle motociclette. Facciamo una lista ordinata e chiara:

**Attenzione: se credi di poter aggiungere un elemento alla lista commenta l’articolo!**

  1. Il primo pesantissimo e potenzialmente mortale ostacolo da cui difendersi in caso di caduta è la moto stessa. Sia dal punto di vista del peso, sia per il rallentamento della corsa. La moto è più pesante e solitamente – anche in una banale scivolata – si ferma molto al di là di quanto spazio non percorra il pilota da solo. Ovviamente si parla di ruzzolare sull’asfalto. In questi casi ogni singolo centimetro di sfregamento a terra evitato è di vitale importanza. Il seggiolino potrebbe “vincolare” il bambino alla moto. Ricordiamo a tutti che le motociclette, durante gli incidenti, spesso finiscono giù dalle scarpate, sotto i guard-rail, sotto i SUV, sotto i camion, contro i pali, contro le auto in sosta.
    Il seggiolino rischia di vincolare il bambino alla moto, anche se sprovvisto di imbracature. Le conseguenze di ciò sarebbero ancor più terribili della stessa caduta.
  2. L’effetto leva”. Si tratta di una constatazione fisica. In caso di inconvenienti, l’altezza della posizione del passeggero sulla moto è importantissima. Più si sta in alto e più si rischia di farsi del male. Attenzione: non si tratta solo del semplice cadere da una posizione sfavorevole. C’è di mezzo anche il possibile fenomeno trampolino che il seggiolino (specie se munito di piccolo schienale) farebbe gravare sul pargolo prima di liberarlo in aria.
    Immaginiamo un impatto frontale a 30 Km/h. La moto rallenta di colpo e alza la coda. Sulla parte posteriore della moto è presente il nostro bambino con tanto di seggiolino. La maggiore altezza da terra, unita all’eventuale schienale, spingerà il baby-passeggero direttamente in aria! In caso, poi, il seggiolino sia munito di imbracatura l’effetto può essere peggiore. Il corpo del bimbetto verrebbe trattenuto anche in caso la motocicletta si ribalti completamente. Scaricando tutto il peso del retrotreno sulla testa del bambino!
    Nell’ipotesi in cui il bimbo si regga al conducente, invece, la corsa del piccolo finirebbe (più o meno) dove finisce quella del pilota.
  3. Altezza/Massa del bambino. Come per le automobili, l’uso di un eventuale seggiolino dovrebbe essere disciplinato anche da parametri diversi dalla sola età anagrafica, cioè peso ed altezza effettivi (non presunti in base all’età!).
    Supponiamo (con molta fantasia) che questo dispositivo possa essere utile per la sicurezza di un bambino di sette (7) anni del peso inferiore a 19 Kg. Cosa succede però se a doverci salire è un 11enne alto e pesante come un adulto? Quando le velocità in gioco superano i 10 Km/h (praticamente sempre) un solo Kg di differenza cambia completamente la situazione delle forze in gioco. Il sistema di ancoraggio del seggiolino potrebbe non reggere un’accelerazione o una frenata improvvisa. Potrebbero sorgere problemi di posizione dei piedi sulle pedane del dispositivo, etc. L’altezza e il peso sono parametri fondamentali.
  4. I piedi imbrigliati. In tutti i seggiolini per moto che ci è capitato di visionare, i piedi del non poggiano su un supporto rigido come le pedaline del passeggero, ma su sostegni appesi al seggiolino stessi tramite una cinghia. Questa soluzione è pericolosa perché i cinturini in questione possono avvolgersi attorno alla caviglia del bambino e trattenerlo sulla moto trascinandolo per terra o staccargli un piede. (Possibile che nessuno ci abbia pensato?)
  • A cosa servirebbe

Il seggiolino si rende utile per trasportare i bambini piccoli. La legge impone un’età minima piuttosto bassa: 5 anni. Dai 5 ai 12 anni il fisico del bambino cambia radicalmente. L’utilità del seggiolino è facilmente intuibile da 5 a (massimo) 10 anni. Età in cui il piccolo è veramente piccolo (basso e leggero), per cui non riesce a poggiare i piedi sulle pedaline del passeggero e non sfrutta a pieno la sella per restare accomodato correttamente.

  • La soluzione migliore?

La legge attuale impone comunque che, a prescindere dall’età (5 anni minimo), il bambino deve essere seduto in modo stabile e con i piedi appoggiati alle pedaline. Si tratta di una legge decisamente vaga, ma il concetto è comunque corretto. No ai bambini con le gambe che penzolano ai lati della moto. Se la statura del baby-passeggero non consente di trasportarlo correttamente, anche se ha 10 anni: niente motocicletta.

  • Proposta alternativa al “seggiolino”, per come normalmente inteso:

Al massimo, invece di un vero e proprio “seggiolino”, si prevedano dei dispositivi che siano soltanto una specie di cuscino/sedile semi-rigido molto basso (di ridotto spessore, quindi) che riduca la scivolosità della sella, dalla forma anatomica e “contenitiva” quanto basta, e soprattutto senza schienale (semmai un piccolo rialzo attorno alla zona della seduta, sempre allo scopo di stabilizzare il piccolo passeggero). Si potrebbe agevolmente pensare ad un materiale preformato semirigido, come il silicone o un certo tipo di gomma morbida. Fissato bene alla sella passeggero e purchè il suo spessore ed ingombro sia minimo, sarebbe un valido aiuto, senza divenire pericoloso.

Se si riuscisse, inoltre, a dotare questi “seggiolini” di pedane fisse (ma non pericolose), oppure se i Costruttori di Moto prevedessero dei kit di adattamento, come si fa con le staffe per montare valige e bauletti, almeno daremmo la possibilità di un appoggio stabile per i piedi del bimbo o del ragazzino trasportato.

Piuttosto che disegni di legge “creativi” e potenzialmente pericolosi, comunque, preferiamo la norma così com’è adesso.


Leggi la nostra guida su come trasportare i bambini in moto>>

Qui sotto, una carrellata di situazioni e dispositivi già visti per le due ruote. Alcuni sono, ovviamente, pensati per il trasporto in bicicletta. Vi vogliamo solo dare un’idea di quanto è stato finora pensato, in modo che possiate valutare da voi, secondo anche quanto abbiamo scritto nei nostri articoli.

5 commenti

  1. E' evidente che chi ha scritto e commentato questo articolo non ha mai visto un seggiolino per moto da vicino... 1. il seggiolino non vincola il bambino. Forma e materiali sono studiati apposta. 2. il seggiolino ha una seduta spessa 1 cm, praticamente non cambia nulla rispetto alla sella "nuda". 3. I seggiolini, come quelli da auto, indicano chiaramente la gamma di altezza e peso dell'utente. 4. Anche le pedane sono realizzate in modo che sia impossibile rimanerci imbrigliati. E poi magari chi ha paura di questo usa delle belle scarpe con stringhe volanti...

  2. si può sapere alla data odierna (1.4.2012) quali sono le norme sul trasporto bambini in moto? un venditore mi dice che non ci sono più le conture, ma è necessario il seggiolino. è così? tks giuseppe

  3. Purtroppo abbiamo disponibilità "limitata" di tale pubblicazione a causa della carenza di sponsor nei confronti dell'autore, tuttavia ne invieremo una copia appena possibile. A breve uscirà un report dell'evento di presentazione del libro a cui abbiamo partecipato.

  4. possibile avere una o piu' copie della pubblicazione di Giovanna Guiso LA FAMIGLIA IN MOTO COME TRASPORTARE I BAMBINI IN SICUREZZA. Sono un rivenditore di caschi in Firenze, vorrei farlo leggere a quei genitori che venendo a comprare un casco per il figlioletto la frase classica : UN CASCO DA POCO TANTO E' PER IL MIO BAMBINO LO PORTO A SCUOLA FACCIO APPENA UN KM. Cosa gli diciamo a questi genitori? Il mio indirizzo: STAVINI viale f.lli Rosselli 22r Firenze

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