5 romani su 10 sono caduti in moto, e 3,7 di loro hanno riportato lesioni

Siparietto politico e cifre impressionanti

I discorsi echeggianti nei palazzi del potere della Regione Lazio sono gli stessi che noi ‘umani’ facciamo da tempo. Parlano del rapporto DEKRA di cui vi abbiamo dato notizia qui, dei guard rail assassini di cui si parla spesso, della manutenzione delle strade (idem) e di tanto altro. Speriamo non sia solo un modo per emettere suoni e che si passi dalle parole ai fatti nel più breve tempo possibile.

Vi ricordiamo che il Lazio e Roma in particolare, è la zona d’Italia e d’Europa con la maggiore presenza di moto e motocicli. Dal rapporto ACI emerge che nel comune di Roma’ il 55% dei ‘centauri’ è rimasto coinvolto almeno una volta in un incidente, e nel 67%dei casi ha riportato lesioni.

“Tutelare l’incolumità dei guidatori dei veicoli a due ruote mettendo in sicurezza le strade del lazio sostituendo, ad esempio, i guard rail attualmente installati in favore di infrastrutture di nuova generazione che garantiscano la sicurezza di motociclisti e scooteristi, sostituendo pali a sostegno della cartellonistica stradale con altri in materiale elastico e adatti a assorbire gli urti senza creare lesioni, evitare la creazione di buche sull’asfalto, evitare la costruzione di rotonde con punti di fuga calibrati solo per le auto e non per moto e scooter, l’utilizzo di manto stradale che non garantisce grip e drenaggio in caso di pioggia, cattiva pulizia delle strade da detriti e fogliame trasformandole in ‘sciolina’, installazione di tombini e grate pericolose per posizione e orientamento”. Lo dichiara, in una nota, Enzo Foschi, consigliere del Pd della regione Lazio, che a tal proposito ha presentato una sua mozione.

“A tutto questo- aggiunge- devono essere affiancati progetti di educazione stradale destinati ai più giovani in collaborazione con le scuole. È Necessario infatti che il governo e il parlamento, rivolgendosi alle case produttrici di moto e scooter a una campagna di sensibilizzazione sull’adozione obbligatoria di elementi salvavita quali abs e freni integrali su tutti i mezzi di nuova produzione e incentivare, dunque, campagne di controllo”.

“Sarebbe opportuno, poi – aggiunge Foschi- che venga promossa una campagna di incentivi per effettuare controlli sulla manutenzione dei mezzi al fine di limitare al massimo l’incidenza di sinistri dovuti a incuria i a guasti meccanici e malfunzionamenti legati a problemi dei mezzi”.

“Da quanto emerso dal rapporto dekra sulla sicurezza stradale- dice ancora- in italia il 23% delle vittime della strada sono motociclisti e un numero altissimo di morti o lesioni gravi è causato dai cosidetti ‘guard-rail ghigliottina’. Solo nel 2008 si sono verificati 5.126 Incidenti mortali che hanno coinvolto i motociclisti, dato che equivale a circa il 14% del totale di vittime della strada (37.234) Nei 27 paesi dell’ue. Per quanto riguarda solo la situazione nella capitale, il rapporto ‘sicurezza dei veicoli a due ruote nel comune di Roma’ promosso dall’Aci dice che il 55% dei ‘centauri’ romani è rimasto coinvolto almeno una volta in un sinistro, e nel 67%dei casi ha riportato lesioni”.

“Sono convinto- conclude Foschi- che partendo da piccole azioni concrete sia possibile arrivare a salvare tante vite e che è obbligo morale delle istituzioni, del lazio in primis, promuovere tutte le attività che interessino la salvaguardia dei cittadini. Troppi i motociclisti e scooteristi che stanno perdendo la vita sulle strade”.

http://www.sicurmoto.it/2010/06/25/anteprima-del-rapporto-dekra-sulla-sicurezza-stradale-2010-dedicato-alle-moto/

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