Alberi? No: i dissuasori del 3° millennio

La prima cosa che abbiamo pensato è che fosse una burla o una notizia male interpretata. Però è stata riportata su vari siti, tra cui questo: (link)
La cosa merita comunque di essere brevemente commentata.
Cominciamo col dire che se l’ultima spiaggia per far rispettare i limiti di velocità è tempestare le strade di ostacoli fissi, siamo davvero alla FARSA! Almeno sono alberi e non pali… Visivamente molto bello, ma… davvero qualche “genio” della mobilità urbana ritiene questa una possibile soluzione, per far diminuire la velocità di percorrenza delle strade cittadine? Francamente siamo allibiti… Si parla di alberi come deterrente visivo, posizionati lungo le strade dove di solito si va’ più veloci!

MA… dopo che è dimostrato da tutti i lati che gli ostacoli fissi sul ciglio delle strade UCCIDONO chi ci finisce sopra, che altro dobbiamo fare per non essere costretti a leggere in giro simili ipotesi fantascientifiche che IGNORANO del tutto i RISCHI che corriamo tutti i giorni?
Eccovi la “news”, in tutto il suo “splendore”. Lasciamo a voi ulteriori valutazioni:

Viali alberati contro l’eccesso di velocità

L’eccessiva velocità è tra le cause principali d’incidenti. Un fattore di rischio non solo tipico delle strade extraurbane, ma che sta assumendo dimensioni preoccupanti anche per quanto concerne le classiche realtà cittadine. Un problema serio ormai che coinvolge tutte le città chiamando in causa soprattutto pedoni ed in generale gli utenti delle due ruote. Tante le soluzioni messe sul tavolo dai dibattiti di mezzo mondo: dall’introduzione di dossi artificiali per limitare le andature a metodi più “crudeli” (almeno per alcuni automobilisti!) come i classici autovelox, troppo spesso trasformati però in un mezzo punitivo piuttosto che preventivo.

Oggi però arriva una proposta tutta nuova, poco costosa ed ecologicamente corretta: usare gli alberi! La notizia arriva da un gruppo di ricercatori della Gran Bretagna che avrebbero dimostrato come la presenza di alti fusti ad accompagnare le carreggiate sia un ottimo deterrente per limitare la velocità delle automobili. Scopriamo come.

L’esperimento ha avuto luogo a Norfolk e per cinque mesi ha visto sul campo proprio “loro”… un gran numero di alberi! Questi sono stati ad esempio disposti sulle strade di accesso alla città (dove le velocità son più sostenute) posizionando i tronchi sul bordo della carreggiata in modo da creare uno speciale effetto in cui la visuale sembri restringersi. Ovviamente siamo alle prese con un semplice effetto ottico, ma i risultati pare non siano mancati. L’illusione, se così vogliamo chiamarla, farebbe infatti aumentare il livello di attenzione degli automobilisti che sarebbero così incentivati a rallentare!

Altra prova arriverebbe poi da un secondo esperimento. In questo caso il numero degli alberi vedrebbe un intensificarsi crescente con l’approssimarsi del centro cittadino, dando vita anche in questo caso ad un inganno visivo tale da far alleggerire considerevolmente la forza esercitata sull’acceleratore…Insomma, tutto grazie alla visibilità ed all’alternarsi di luci ed ombre!

Tutto vero? Tutto falso? I detrattori di certo non mancano, disposti già sulle barricate di chi di viali alberati per contrastare gli eccessi di velocità proprio non vuole sentirne parlare. Tra le voci di dissenso più ragionevoli si levano naturalmente quelle dei motociclisti che tanto stanno facendo affinché vengano definitivamente eliminati tutti gli ostacoli fissi sulla carreggiata. Tra quelle più “coinvolte” (leggi interessate) spiccano poi i produttori di autovelox oltre che qualche rappresentante locale solito a rifocillare i forzieri cittadini usando la velocità in qualità di “balzello alternativo”

Che dire, pur essendo convinti ecologisti: carburiamo le motoseghe.

1 Commento

  1. Roba da medioevo.... Che dire, il senso di questa ricerca è nullo. Bell'affare ridurre la velocità media degli automobilisti a discapito della loro sicurezza. A questo punto meglio lasciarli andare un pochino più forte ma risparmiargli la vita in caso di uscita di strada o caduta (in moto). Senza contare che gli alberi richiedono manutenzione e in caso di forte vento/temporali/grandinate possono perdere rami sulla strada o addirittura cadere essi stessi provocando danni potenzialmente mortali. Secondo me la gente che propone questi esperimenti non ha la minima idea di cosa significhi frequentare le strade. In ogni caso dimostra una grave ignoranza in fatto di buon senso. Saluti

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