Bosch: arriva la nuova generazione di ABS specifico per le moto

L’obbligo entro il 2017, ma Bosch è già pronta con la versione 9 del famigerato impianto di assistenza alla frenata

La multinazionale tedesca Bosch, già famosa per la creazione del primo impianto ABS per uso automobilistico, ne ha sviluppato una serie specifica per essere installata di serie sulle motociclette di ogni tipo e cilindrata. A differenza di tutti gli altri impianti attualmente utilizzati, questo non è un adattamento di un sistema pensato per le auto. Materiali e tecnologie sono stati reinventati da zero per poter funzionare al massimo delle prestazioni sui veicoli a due ruote. 15 anni di ricerca e sviluppo sono alla base della generazione 9 del sistema antibloccaggio ABS esclusivo per i motociclisti. Già nel 1994 la multinazionale tedesca aveva adattato il sistema ABS alle esigenze delle due ruote, prendendo in prestito la tecnologia dal mondo delle auto. Nelle precedenti versioni, dimensioni e peso avevano fatto sì che il sistema di sicurezza rimanesse a lungo una prerogativa dei modelli di grossa cilindrata. Oggi l'ABS 9 di Bosch, con un peso e un volume ridotti di oltre il 50% rispetto alla precedente versione di 1.5 Kg (il primo ABS per moto pesava 4 Kg), consente di equipaggiare tutti i tipi di moto. (altro…)

Casey Stoner invita i motociclisti a correre SOLO in pista

Sorprende sempre un po’ vedere il tachimetro che indica le velocità folli a cui vanno i piloti del Motomondiale, spesso ben oltre i 300 km/h. Dalla tv non ce ne rendiamo bene conto, sembra che si muovano normalmente, a velocità molto più basse, e forse anche per questo – per sentire l’effetto che fa – apriamo il gas su quei bei rettilinei tanto invitanti... ma non siamo in pista! Non ci troviamo quindi in un ambiente attrezzato, dove nessuno (macchina, pedone, animale) potrebbe attraversare la nostra strada. Non sempre è chiara al motociclista la differenza tra il circuito e la strada, mentre chi va in moto per professione questa distinzione l’avverte meglio. Qui potete trovare i video sulla guida sicura di Volvo, di cui è protagonista Ben “Elbowz” Spies, che insiste sul non andare mai oltre i propri limiti e di sfogarsi solo in pista. Anche Casey Stoner sottolinea che la guida su strada e su pista sono attività molto differenti. (altro…)

Arriva il rapporto DEKRA 2010 sulla sicurezza dei motociclisti

Verrà presentato a EICMA il 3 novembre, a Milano. Noi ci saremo, ma anche voi

Il 3 novembre alle 15,30 nell’Auditorium del padiglione 4 della Fiera di Milano-Rho, l’amministratore delegato di DEKRA Italia Holding Marco Mauri presenterà alla Stampa il Rapporto DEKRA sulla sicurezza stradale in moto 2010. Vi avevamo già parlato in anteprima di questo documento nell'intervento di giugno 2010 (clicca per leggere). Il documento di DEKRA, raccolta di oltre un decennio di statistiche e studi, descrive minuziosamente lo stato dell’arte e offre spunti di riflessione su possibili sviluppi nell’ambito della sicurezza per i bikers; questa iniziativa rientra negli obiettivi descritti dalla “Carta europea sulla Sicurezza stradale” di cui DEKRA è firmataria. (altro…)

ABS Obbligatorio e prezzi delle motociclette: a cosa andiamo incontro?

L’introduzione di una norma  europea potrebbe obbligare i costruttori di motociclette a fornire il sistema di assistenza alla frenata ABS di serie. Ok: più sicurezza per tutti, ma come cambieranno i prezzi?

L’obiezione più grande all’introduzione di una regola europea che obblighi l’ABS sulle nuove motociclette prodotte è quella dei produttori stessi. Come vi abbiamo già detto in questo intervento (clicca), l’ACEM teme per l’aumento dei costi di produzione. Alla fine, però, come al solito chi deve temere realmente è l’utente finale: in questo caso, i motociclisti. Possiamo stare un po’ più tranquilli grazie alla crisi... Sì, proprio. Le case costruttrici di motociclette sono in leggera recessione a causa di un calo degli ordinativi. In pratica si vendono poche motociclette. Modelli di lusso a parte, quando la domanda diminuisce i prezzi calano. Per un certo periodo quindi non dovremo temere più di tanto per la possibile speculazione sul costo delle nuove moto. Il rischio è, infatti, quello che con la scusa dell’ABS obbligatorio i prezzi delle motociclette vengano “caricati” di una cifra extra e ingiustificata. (altro…)

Polemiche sull’ABS obbligatorio per le motociclette

Tra centauri e operatori del settore fioriscono favorevoli e contrari.

Come vi avevamo anticipato in questo intervento (clicca) l’Unione Europea è sempre più intenzionata a varare una norma per cui diventerebbe obbligatorio l’ABS su tutte le nuove motociclette prodotte. Questa ipotesi, sempre più vicina, ha suscitato dubbi e perplessità tra i costruttori di motociclette e i centauri europei. L’ACEM (Associazione Europea Costruttori Motocicli) in questi ultimi periodi è sotto stress per via della crisi di mercato della vendita di motociclette. Di fronte all’ipotesi del dover costruire solo veicoli dotati di ABS ha dichiarato, con non poca preoccupazione, che questo provvedimento farebbe inevitabilmente lievitare i costi di produzione delle motociclette, rischiando di aumentare le loro difficoltà. Anche per le automobili c’è stato il momento di passare all’ABS obbligatorio, ma l’ACEM fa notare che i produttori automobilistici hanno sempre avuto a disposizione più risorse da sfruttare per far fronte a questi cambiamenti (hanno più giro di affari e non soffrono di fronte a un obbligo del genere). (altro…)

Feelfree Wintec, pneumatico invernale per scooter by Metzeler

Le gomme invernali da moto non esistono! O no?

Buone notizie per gli intrepidi scooteristi invernali. Metzeler ha appena allargato la serie di pneumatici Feelfree Wintec adatti anche all’uso invernale. Precedentemente disponibili solo per i maxiscooter (500 – 650 cc), oggi sono acquistabili anche per modelli fino a 50 cc. I Feelfre Wintec sono particolarmente indicati per le stagioni fredde su asfalto bagnato. Il battistrada è studiato per garantire una buona aderenza anche in condizioni difficili, tuttavia assicurano ottime prestazioni anche in estate (l’uso estivo è assolutamente previsto). Dal punto di vista del cliente, i benefici sono stabilità, maneggevolezza e ottimo feeling di guida in differenti condizioni climatiche e di strada, fattori questi che trasmettono sicurezza e fiducia a chi guida. La tecnologia impiegata è stata tratta dall’esperienza in altri segmenti del settore, in particolare il battistrada in grado di evitare acquaplaning e ottimizzare l’attrito con la strada. (altro…)

Questo inverno catene a bordo obbligatorie a Milano: e i motociclisti?

Qualche consiglio per farsi strada nel ghiaccio Milano, si sa, è la capitale economica d'Italia. Dal capoluogo lombardo passano fiumi di auto e motociclette tutto l’anno. Famosa per l’efficienza e la proverbiale silenziosità dei suoi cunicoli metropolitani, fitti di individui laboriosi, questo inverno si fa intimidire dalla neve e dal ghiaccio. L’esperienza dell'anno scorso, infatti, ha lasciato un segno indelebile nella memoria dei Milanesi (e non solo). Ingorghi chilometrici con diverse zone della città bloccate dalla neve. In queste condizioni è quasi impossibile far lavorare i mezzi spargisale e spalaneve.
  • Resta solo un piccolo dubbio

Non è che con questo provvedimento s’intende limitare la pulizia delle strade o la prevenzione del ghiaccio? (altro…)

La freccia della discordia

Aftermarket, omologate, Led, microscopiche, etc. Fanno bella la moto, ma funzionano? E la multa? Come riconoscere quelle omologate? Immaginate la scena: incrocio, moto ed auto di fronte su corsie opposte, la moto/scooter indica di voler girare a destra, il conducente dell'auto deve girare a sinistra per la stessa strada, quindi invece di stare fermo comincia ad inserirsi in quella traiettoria che dovrebbe restare libera (perchè la moto “sta girando”, non proseguendo dritto)... invece che succede? Beh, siccome la freccia era FALSA (dimenticata!), la moto prosegue dritto per la sua strada imprevedibile e si trova l'auto davanti... collisione quasi inevitabile, e se si scampa il pericolo si aggredisce l'automobilista per aver invaso la “nostra” corsia. Ma NO! Il torto di chi dimentica un indicatore di direzione può essergli fatale, esattamente come chi non lo utilizza e svolta all'improvviso! (ragione per cui ce la prendiamo con tanti automobilisti). Quante volte... a chiedermi il perchè di tanti, che soprattutto in scooter, dimenticano continuamente la freccia inserita a destra o a sinistra, mentre vanno in giro per altri chilometri in mezzo al traffico. Quanti incidenti dipendano dalla errata comunicazione delle intenzioni di manovra, non è dato sapere... ma io penso che anche una sola vittima per una freccia dimenticata accesa sia troppo. Perchè succede? Semplice: perchè non esiste nessun dispositivo obbligatorio che abbia il compito di ricordare al motociclista che ha inserito l'indicatore. Il solo indicatore visivo, poco visibile a causa della luce del giorno, evidentemente NON BASTA! (altro…)

In moto in maniche corte, anche a dicembre!

La moto è pericolosa, non solo a causa del rischio intrinseco, ma anche a causa di chi non trasmette la sicurezza

Non accettiamo critiche sterili: i responsabili rispondano argomentando o subiscano in silenzio Continuiamo a  prendercela con la pubblicità diseducativa. Se Fiorello, dall’alto dei suoi 50 anni, si permette (con Infostrada) di far passare il messaggio che in moto si può andare tranquillamente in maniche corte, allora la gente inesperta ci crederà. È persino inutile scrivere fiumi di parole su riviste di settore (o qui). Quello che proferisce Fiorello (per conto di altri) fa certamente più effetto di una raccomandazione bacchettona. Poco importa la natura scherzosa dello spot televisivo di cui stiamo parlando. Il messaggio (grave) passa, passa comunque. La mente umana è subdola, basta supporre qualcosa che si crede essere “buono” secondo il sentore comune.. e il danno è fatto. (altro…)

Incidente al motoraduno: bresciano muore alla Cavalcata delle Orobiche

Si parla di un sorpasso azzardato in solitaria, ma la polemica è sull’evento Non ci piace dare queste notizie, ma omettere una riflessione in merito sarebbe poco responsabile almeno tanto quanto liquidare tutto come un tipico incidente inevitabile. Valbrembana - 10 ottobre 2010 - Davide Crotti, un motociclista bresciano di 37 anni, è morto in un incidente mentre partecipava alla “Cavalcata delle Valli Orobiche”. Si tratta di un motoraduno organizzato abitualmente dal motoclub di Bergamo. I partecipanti alla manifestazione erano circa 2.500. La Cavalcata è un raduno storico che porta con sé tanta tradizione e un discreto seguito di stampa. Dalla prima edizione con meno di 100 partecipanti si è arrivati a quella odierna che conta tanti, forse troppi, motociclisti.
  • La dinamica

Trattasi di notizie non necessariamente esatte al 100%, ma per dovere di cronaca le riportiamo. ANSA ha parlato di un sorpasso azzardato della vittima nei confronti di un 'automobile. Crotti sarebbe andato a sbattere contro un’auto proveniente in direzione opposta. In base alla prima ricostruzione, al vaglio dei Carabinieri della Compagnia di Zogno, il motociclista di Castenedolo che era in sella a una Bmw 1200 stava rientrando nella propria corsia di marcia dopo aver affrontato il sorpasso di una moto e di uno scooterone: (altro…)
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