ABS Obbligatorio e prezzi delle motociclette: a cosa andiamo incontro?

L’introduzione di una norma  europea potrebbe obbligare i costruttori di motociclette a fornire il sistema di assistenza alla frenata ABS di serie. Ok: più sicurezza per tutti, ma come cambieranno i prezzi?

L’obiezione più grande all’introduzione di una regola europea che obblighi l’ABS sulle nuove motociclette prodotte è quella dei produttori stessi. Come vi abbiamo già detto in questo intervento (clicca), l’ACEM teme per l’aumento dei costi di produzione.

Alla fine, però, come al solito chi deve temere realmente è l’utente finale: in questo caso, i motociclisti. Possiamo stare un po’ più tranquilli grazie alla crisi… Sì, proprio. Le case costruttrici di motociclette sono in leggera recessione a causa di un calo degli ordinativi. In pratica si vendono poche motociclette. Modelli di lusso a parte, quando la domanda diminuisce i prezzi calano. Per un certo periodo quindi non dovremo temere più di tanto per la possibile speculazione sul costo delle nuove moto. Il rischio è, infatti, quello che con la scusa dell’ABS obbligatorio i prezzi delle motociclette vengano “caricati” di una cifra extra e ingiustificata.

Per difenderci da questo possibile rischio dobbiamo, listini alla mano, segnarci le attuali differenze di prezzo dei medesimi modelli di motocicletta “con” e “senza” ABS. Con l’introduzione della norma che obbligherà la presenza di questo dispositivo di serie sulle nuove motociclette la differenza di prezzo dovrà addirittura ridursi. Il motivo è semplice: produrre in serie costa meno. Il prezzo aumenta quindi, ma la differenza in proporzione tra il modello con abs e senza deve restare la stessa o diminuire.

Segue una serie di esempi basati sui listini attuali (ottobre 2010):

Suzuki Vstorm senza abs € 7.480, con abs € 7.980 (500 euro di differenza)

Suzuki Burgman 400 e bugman 400 abs rispettivamente € 6.290 e € 6.790 (500 euro di differenza)

Ducati monster 696 plus 25kw costa € 8.300, con abs € 8.990 (circa 700 euro di differenza)

Ducati Monster 1100 € 11.200, con abs € 11.990 (quasi 800 euro in più)

Ducati multistrada 1200 costa € 14.900, con abs € 15.900 (1000 euro di differenza)

Honda sw t400 € 7.120, con abs € 7.630 (500 euro in più)

Honda sh300I € 4.450 , con abs € 4.950 (500 euro in più)

Honda s-wing 150 € 3.950, con abs € 4.450 (500 euro in più)

Honda cbr 1000rr fireblade € 15.310, con abs € 16.310 (1000 euro in più)

  • E i costi e le moto da off-road o da pista?

Alcuni utenti delle due ruote che vivono la strada in enduro o off-road o, ancora, in solopista si sono sentiti presi in giro dalla possibilità di obbligo dell’ABS. In alcune condizioni estreme, infatti, il sistema di assistenza alla frenata potrebbe non essere utile o addirittura risultare “dannoso”. Dobbiamo considerare però il fatto che la norma si applicherebbe alle sole motociclette che devono poter circolare su strada (targate). Un veicolo da enduro che si usa anche su strade pubbliche e trafficate può trovare l’ABS più utile di quanto non lo sia per una stradale. L’importante è che sia disattivabile per l’uso fuori strada. Deve trattarsi di una scelta del pilota, insomma.

I consumatori/motociclisti devono invece armarsi di spirito evolutivo e chiedersi se è ancora il caso (con il traffico caotico di oggi) di circolare, fra 5-10 anni, ancora su moto che se inchiodi ti disarcionano senza pietà. I motociclisti più esperti sanno come prevenire e affrontare le brusche frenate; esattamente come possono ammettere che almeno una volta su due l’ABS sarebbe stato un valido aiuto. 500 euro valgono la differenza tra rischiare la vita o meno?

Per le off-road e le solopista probabilmente sarà prevista la possibilità di disattivare il sistema di assistenza alla frenata con la semplice pressione di un tasto sul manubrio.

  • Un consiglio per i costruttori

Il sistema di disattivazione dell’ABS dovrebbe essere impostato in modo da riattivarsi automaticamente al di sopra di una certa velocità. Questo limiterebbe al minimo la dimenticanza dell’utente nel riattivarlo una volta tornato su strada. Quando il veicolo viaggia a velocità per cui non ci sono scuse per disattivare alcunché.

5 commenti

  1. Tratto dal testo dell'articolo:

    I consumatori/motociclisti devono invece armarsi di spirito evolutivo e chiedersi se è ancora il caso (con il traffico caotico di oggi) di circolare, fra 5-10 anni, ancora su moto che se inchiodi ti disarcionano senza pietà. I motociclisti più esperti sanno come prevenire e affrontare le brusche frenate; esattamente come possono ammettere che almeno una volta su due l’ABS sarebbe stato un valido aiuto. 500 euro valgono la differenza tra rischiare la vita o meno?

  2. in paesi civili (nord europa), sulle macchine, chiedono l' ESP nel 90% dei casi. e gli incidenti e i morti scendono di molto. credo che anche un solo morto in meno all'anno valga la pena di spendere tutti 1000 euro in più. senza contare i risparmi per il servizio sanitario. sempre in paesi civili, questo porterebbe all'abbassamento delle assicurazioni.......

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