Guardrail pericolosi sin da 30 Km/h

Alcuni dicono che la colpa è nostra che “corriamo troppo”, ma il problema guardrail si pone già a 30 Km/h

Capita spesso di ascoltare discussioni o leggere commenti in cui si fa riferimento al costo della sostituzione dei guardrail per rendere le strade più sicure per i motociclisti. Addirittura alcuni centauri affermano che se guidassimo tutti con più prudenza e attenzione, a velocità moderate, si potrebbe evitare di mettere in sicurezza i guardrail o che – in ogni caso – non si tratta di una priorità.

Effettivamente i guardrail non sono la prima causa di lesioni negli incidenti, questo va ribadito per chiarezza e dovere di cronaca. Tuttavia ci sentiamo di rispedire al mittente queste considerazioni, con i puntini sulle “i”. Questo perché se è vero che qualche motociclista “corre troppo” è vero anche che un guardrail inadeguato può fungere da ghigliottina (o rasoio, a scelta) anche a velocità moderate. La scivolata che provoca l’impatto con queste barriere, poi, non è sempre determinata dalla velocità. Normalmente si perde l’equilibrio a causa di una buca o di una sconnessione della strada, oppure ancora per colpa dei maledetti detriti.

Questo ci porta a una considerazione ironicamente amara: siamo colpevoli di cadere contro guardrail inadeguati a causa della scarsa manutenzione delle strade, peraltro progettate male? No, grazie.

  • Pericolosi anche a 30 Km/h

I guardrail e gli ostacoli fissi (pali, alberi, transenne) sono pericolosi già a 30 Km/h. A dimostrazione di questa tesi non vi portiamo un complesso calcolo matematico, ma un esempio alla portata di tutti e una testimonianza accreditata.

L’esempio è persino “banale”. Basta recarsi vicino a un guardrail classico, anche moderno, di quelli a ghigliottina (come in foto). Prestando la massima attenzione e cautela e senza esagerare possiamo sferrare un pugno o una gomitata contro la lamiera, colpendola di taglio. Un calcio a uno dei paletti di sostegno e siamo pronti per una visita al pronto soccorso. A quanto stavamo viaggiando? A 80 Km/h? Oppure a 100 Km/h? Decisamente No.

La testimonianza la riportiamo da un articolo precedente. Si trattava del parere che avevamo chiesto a Marco Guidarini (Presidente AMI – Associazione Motociclisti Incolumi) riguardo la presenza di ostacoli fissi nelle rotonde e relative vie di fuga (trovate l’articolo intero qui). Nell’intervento precedente Guidarini affermava che “Tutto ciò che si comporta da ostacolo fisso (alberi a fusto, muri a spigolo, segnali, lampioni, guard-rail) è estremamente pericoloso se in traiettoria dei veicoli (a partire da 30-40 km/h per un conduttore di un veicolo a due ruote, da 60-70 km/h per un auto) […]”.

  • E l’abbigliamento?

Sfatiamo anche il mito dell’abbigliamento protettivo che salverebbe da queste trappole e ghigliottine a bordo strada. L’abbigliamento protettivo è indispensabile per viaggiare sicuri. Ripetiamo: indispensabile. Tuttavia dobbiamo osservare che alcune parti del corpo non sono protette/proteggibili, pensiamo per esempio al collo. I guardrail sono soprannominati (proprio dall’AMI) come “ghigliottine”. Se 1 + 1 fa 2, lasciamo a voi le conclusioni.
Con tutta la buona volontà e immaginazione che possiamo mettere in una simulazione di incidente con tutti i protettori indossati, resta il fatto che uno strato di pelle resistente al taglio, allo strappo, allo scoppio, non può evitare le terribili conseguenze di un impatto “di taglio” su una lamiera come quella delle attuali barriere stradali.

Insomma, chi afferma con troppa facilità che per proteggersi da un guardrail tagliente noi motociclisti dovremmo viaggiare imbardati e più lentamente, dovrebbe forse provare quanto sicuro è viaggiare a 25 Km/h in autostrada con la moto.

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