Ecco l’airbag per motociclisti ad attivazione elettronica di Bering

Già in vendita in Francia e in arrivo nel resto d’Europa nei prossimi mesi

Dispositivo ormai irrinunciabile su un’automobile, l’airbag sta sempre più prendendo piede anche in campo motociclistico. Molte sono le aziende specializzate in abbigliamento tecnico che stanno sperimentando nuovi sistemi di questo genere. L’ultima proposta in ordine di tempo la presenta la francese Bering. I primi test risalgono al 2008 e ora, dopo un ulteriore sviluppo culminato nella presentazione sulla pista collaudo di Montlhéry (Francia) lo scorso settembre, il gilet è in vendita in Francia e sarà presto disponibile nel resto d’Europa.

La prova di settembre, svolta con l’aiuto di stuntman professionisti, è stata l’occasione per mostrare l’efficacia dell’airbag in versione definitiva. Il prodotto è stato testato nei casi di urto frontale contro un ostacolo e di scivolata su fondo stradale reso viscido dall’acqua, che rappresentano rispettivamente il 70% e il 20% di incidenti che vedono motociclisti coinvolti (dati forniti da Bering).

Caratterizzato da una linea molto semplice e da una efficace vestibilità, il giubbetto Bering offre protezione frontale, della schiena e del collo. Il capo contiene al suo interno una piccola bombola di azoto compresso a 600 bar che, in caso di incidente, gonfia l’airbag in meno di un decimo di secondo.

Sensore posizionato sul fodero della forcella a cui è demandato il compito di rilevare impatti frontali

Il sistema di Bering è composto dal gilet e da due coppie di sensori, una per determinare la posizione del pilota, l’altra per la posizione della moto.
Per quanto riguarda il pilota, un sensore si trova all’interno del giubbetto ed è in comunicazione con l’altro, posizionato sulla testa di sterzo, tramite segnale radio. Questo sensore riceve le comunicazioni dell’altra coppia, i cui sensori sono posizionati sulla forcella e nella zona del sottosella per poter rilevare rispettivamente gli urti frontali e l’allineamento sulla verticale della moto. L’azione combinata di questi tre sensori posti sulla moto più il quarto posizionato all’interno del giubbetto permette di verificare istante per istante la “situazione” del pilota rispetto alla moto, e della moto rispetto ad una eventuale anomalia nella normale marcia.

Ovviamente il tutto è gestito da una centralina di calcolo che elabora i dati proveniente dai 4 sensori, e in base ai parametri impostati attiva o meno la bomboletta di gas: il gonfiaggio del giubbetto avviene in modo completo in 80 millesimi di secondo e mantiene la sua forma per 6 secondi. Da sottolineare che le equazioni che governano l’azione della centralina sono state sviluppate sulla base delle varie dinamiche in cui si verificano gli incidenti in moto.

Il tutto sviluppato da Bering in collaborazione con API (Advanced Protection Industry) e l’istituto INRETS (Institut National sur les Transports et leur Sécurité) … e garantito per 15 anni!!!

Insomma, la strada dell’airbag per moto sembra ormai esser uscita fuori dallo stadio embrionale, e finalmente cominciamo ad avere a disposizione prodotti che garantiscono ottime doti di sicurezza ed efficacia di funzionamento. Dopo il Neck DPS System di Spidi, e in attesa di vedere finalmente su strada anche la proposta Dainese dopo 20 anni di studi e e collaudi, questa della Bering è senza dubbio una valida opzione per la nostra sicurezza.

La commercializzazione in Europa è prevista per i primi mesi del 2011 a un prezzo di 490 euro. Per informazioni www.bering.fr

William Toscani

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