Comprare il casco online e all’estero: attenzione alle omologazioni e alle fregature!

Prezzi e modelli invitanti invogliano all’acquisto esotico, ma a conti fatti può non essere così conveniente o Sicuro

La prima motivazione che spinge a comprare un casco online è il prezzo. La svalutazione della moneta unica europea non è l’unico motivo per cui alcuni oggetti costano meno all’estero. Spesso si tratta proprio di numero inferiore di “passaggi di mano”, ma anche minori controlli e regole più permissive nella procedura di fabbricazione. L’Europa è il continente con i controlli più severi in materia di omologazioni. Non è un caso che molti produttori di abbigliamento tecnico omologato vendano all’estero i loro capi con il marchio “CE”. Ne fanno vanto e garanzia di maggiore qualità e controlli.

  • Problema Omologazione

Il primo problema nell’acquistare un casco online è proprio questo: l’omologazione. Per essere utilizzabile in Europa un casco deve essere omologato secondo le procedure europee. Ciò significa che all’interno del casco ci deve essere l’etichetta con la lettera “E” cerchiata e la relativa indicazione del numero di omologazione. Ogni numero corrisponde a uno stato europeo.E1 Germania – E2 Francia – E3 Italia – E4 Paesi Bassi – E5 Svezia – E6 Belgio – E7 Ungheria – E8 Cecoslovacchia – E9 Spagna – E10 Jugoslavia – E12 Austria – E13 Lussemburgo – E14 Svizzera – E16 Norvegia – E17 Finlandia – E18 Danimarca

I caschi con omologazione non europea (senza la “E”) non possono essere usati né in Italia, né nel resto d’Europa. Se è vero che l’omologazione non viene quasi mai controllata dalle Forze dell’Ordine durante i normali controlli, è vero che i caschi omologati all’estero potrebbero non essere sicuri. Ovviamente dipende dalla nazione da cui arrivano, ma “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”. Tenete presente che, in molti casi, famosi produttori di caschi internazionali hanno dovuto cambiare alcune parti della visiera o della calotta per poter vendere in Italia i loro prodotti. Il motivo è quasi sempre il mancato rispetto di alcuni requisiti di sicurezza. Insomma, non è solo una questione di estetica o marketing.

  • La multa

In caso si venisse beccati con un casco non omologato si rischia una multa da 74 a 299 euro, il fermo della moto per 2 mesi e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

  • Come si legge l’etichetta europea

L’etichetta europea indica tutte le caratteristiche di omologazione del casco. La sigla è strutturata come segue: (E1) 05****/P-##### dove “E” significa omologato in Europa, “1” indica lo Stato europeo che ha rilasciato l’omologazione (in questo caso la Germania), “05” (seguito da altri numeri) è la versione ECE, “/P” indica che il casco è dotato di mentoniera protettiva (i cachi jet hanno l’indicazione “/J”, i caschi con mentoniera non protettiva “/NP”), “####” i simboli alla fine sono il numero progressivo di matricola.

  • Problema misure

Un’altra questione delicata per acquistare all’estero un casco sono le misure. Se la compravendita avviene di persona non ci sono problemi. Quando però si acquista on-line si rischia di sbagliare misura. Vi ricordiamo che un casco troppo largo o troppo stretto è pericoloso, poiché non offre la stessa protezione di un casco perfettamente calzante. Per chi acquista on-line in Europa o addirittura in Italia il problema è facilmente risolvibile. Molti venditori offrono il cambio con una misura diversa (fino a 3 cambi, i negozianti più virtuosi anche di più). Il costo del cambio equivale al trasporto che, se il casco arriva dagli USA, non è proprio una cifra irrisoria.

  • Problema prezzo

Abbiamo discusso all’inizio di questo intervento di come comprare all’estero possa essere conveniente in termini di prezzi. Se l’acquisto avviene su internet, però, dobbiamo considerare anche i costi accessori. Innanzi tutto il prezzo di trasporto. Per una spedizione dagli USA si pagano in media 25/30 euro ai quali va sommato il costo dell’IVA (20%) e l’eventuale dazio d’importazione (10% circa, a seconda della cifra).

Può capitare di non pagare il Dazio e l’IVA grazie al fatto che molti venditori e relativi vettori non compilano le bollette che dichiarano i dati della compravendita internazionale. Bene, direte voi; Sì, da una parte e No dall’altra: perché in caso di problemi non potrete far riferimento a un vero e proprio “scontrino” che provi l’acquisto. Fare acquisti senza rispettare le regole è (abbastanza) illegale e in caso di eventuali reclami potrebbe esporci al pagamento di una multa, anziché la risoluzione del problema.

Comprare on-line e all’estero un casco si può, ma è meglio farlo consapevolmente, altrimenti si rischia di spendere soldi per un acquisto che risulta poi inutilizzabile.

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