A Genova verranno installati guardrail adattati ai motociclisti

Dopo le proteste mediatiche la marcia indietro del Sindaco, ora vale la pena di fare chiarezza

Verranno installate delle strutture tubolari i su entrambi i lati della strada, lungo 18 Km della Foce San Benigno. Si tratta di una soluzione “alternativa” a quelle abitualmente prese in considerazione dai gestori delle strade, ma che dichiarano essere di uguale effetto a un prezzo notevolmente inferiore. Costeranno 1 milione di euro, contro i 4 preventivati per il sistema precedentemente testato dallo stesso Comune di Genova (di cui abbiamo parlato qui).

Quello che molti motociclisti (almeno quelli italiani) non sanno è che una norma per mettere in sicurezza i guardrail e gli ostacoli fissi è in arrivo. La sua necessità era evidente e, tra proteste e richieste, il CEN (European Committee for Standardization) la renderà pubblica appena pronta.

Il problema di Genova (di cui abbiamo parlato qui) è emblematico per tanti altri Comuni italiani e rispettive amministrazioni. Ci sono due punti di vista a riguardo: quello di chi vuole comunque una soluzione, subito, immediatamente e duratura. Oppure quello di chi dice “Aspettiamo la norma ufficiale, tanto in un anno muoiono pochi motociclisti a causa delle barriere”.

  • Chi ha ragione?

Sono “giuste” entrambe le interpretazioni. La prima perché la gente muore, fosse anche una sola persona in un anno intero. Chi se la sentirebbe di andare a casa dei genitori di questo motociclista, dopo l’incidente mortale o la perdita di una gamba, a dire che “tanto è capitato solo a lui, le soluzioni intermedie costano”?

La seconda perché è un dato reale che non sono i guardrail i primi fattori di rischio per le moto e, in vista di una soluzione ufficiale definitiva, ci si potrebbe trovare in condizione di dove rifare il lavoro, con evidente spreco di denaro pubblico.

  • Quindi?

Non conosciamo la soluzione che verrà adottata a Genova e non sappiamo quali possano essere i reali risultati in termini di sicurezza. Tuttavia possiamo considerarla una “soluzione di mezzo”, che tenga conto di entrambi i punti di vista di cui abbiamo parlato sopra. Insomma, non è una vittoria, ma nemmeno una sconfitta. Speriamo solo di non dover arricchire La Pagina Nera con future notizie del passante di Genova.

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