In viaggio con una donna camionista!

Viaggiare in sicurezza, questione di moto e... fisicoViaggiare in sicurezza, questione di moto e... fisico Tempo di "ponti" festivi e molti decidono di mettersi in viaggio. Un occhio attento alla moto, ma anche alla forma fisica, è un aiuto in più alla nostra sicurezza. Dopo aver trascorso l'intero inverno a fantasticare e programmare le mete per la bella stagione da raggiungere in moto, è arrivato per molti il momento di dare un senso a tanto sognare. Con l'arrivo della bella stagione,...

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AGV e i 60 anni del primo casco in fibraAGV e i 60 anni del primo casco in fibra Tanta la strada fatta per la sicurezza dei motociclisti, sia su pista che su strada. Sembra preistoria, quando nelle competizioni i piloti correvano con protezioni che oggi non chiameremmo nemmeno tali: caschi a scodella e occhialoni, tute senza nessuna protezione rigida e piste ricavate su strade aperte al traffico con qualche balla di fieno qua e là a “protezione” dagli...

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Metzeler Sportec M7RR: lo stradale sportivo  Metzeler Sportec M7RR: lo stradale sportivo Nuovo nel profilo, mescola e battistrada per avere il massimo in ogni condizione, lo Sportec M7RR promette il 20% in più di durata rispetto al vecchio M5. Nato dall'esperienza maturata dal marchio Metzeler nell'attività roadracing, il nuovo Sportec si presenta completamente rivisto rispetto al suo predecessore, l'apprezzato M5. I tecnici tedeschi hanno rivisto il loro prodotto...

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MV F3 800 AGO: sotto il segno del CampionissimoMV F3 800 AGO: sotto il segno del Campionissimo Solo 300 esemplari per la versione AGO della F3 800. Tricolore sulle carene, dettagli di pregio ed il numero 1 di  Agostini. Prodotto d'élite al prezzo di 23.990 f.c. disponibile da Maggio. A cavallo tra gli anni 60 e '70 MV era La moto da corsa per eccellenza. La famosa 3 cilindri frontemarcia (350 e 500) portata in pista da assi del calibro di Mike Hailwood, Phil Reed e dal...

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Guard-rail killer: raccolta firme per barriere più sicureGuard-rail killer: raccolta firme per barriere più sicure Dopo l'approvazione da parte della Commissione dei Trasporti della risoluzione proposta dal M5S sulla barriere killer, nulla è cambiato... Ad un anno di distanza dall'approvazione della proposta del M5S che prevedeva la graduale sostituzione delle barriere killer, nulla si è mosso, complice anche la cronica "carenza di fondi". Tenere alta l'attenzione Ora compare...

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Michelin ed Harley Davidson: al via la collaborazioneMichelin ed Harley Davidson: al via la collaborazione Arrivano finalmente i primi modelli di pneumatici Michelin realizzati in esclusiva per Harley-Davidson. Cosa succede quando due marchi storici per le motociclette come Michelin e Harley-Davidson decidono di collaborare? Pneumatici ad hoc Di sicuro, per i numerosi estimatori delle due aziende, c'è  la curiosità per scoprire i nuovi pneumatici Michelin creati appositamente...

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Cuscini pneumatici Airhawk: viaggiare comodiCuscini pneumatici Airhawk: viaggiare comodi Per quelli che amano fare lunghi viaggi in sella alla propria moto, ecco un nuovo prodotto in grado di migliorare la vita... al fondoschiena Il mercato italiano è sempre più caratterizzato da una utenza moto con una età media sempre più alta degli utenti, con la propensione a fare chilometraggi lunghi, sia sulle maxi-enduro che su sportive e scooteroni. E' ora disponibile...

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Abbigliamento tecnico: ecco cosa capita nel farne a menoAbbigliamento tecnico: ecco cosa capita nel farne a meno In un video, un test che simula lo sfregamento con l'asfalto con e senza avere indosso le protezione adeguate. Spesso, per molti, valutare la sicurezza nell'indossare capi tecnici in moto, significa (purtroppo) incorrere in un incidente e fare un bilancio delle conseguenze. In Francia è stato realizzato un video che mostra, efficacemente, cosa significhi incorrere in una scivolata...

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Michelin Pilot Road 4: la sicurezza al primo postoMichelin Pilot Road 4: la sicurezza al primo posto Michelin presenta il nuovo pneumatico destinato al segmento tourer. Disponibile nelle versioni: Standard, Trail e GT Il Pilot Road 4 ridefinisce ancora una volta gli standard di performance in termini di aderenza su fondo scivoloso, durata e maneggevolezza in ogni circostanza, grazie ai punti di forza comuni delle tre versioni (Standard, GT e Trail). Più sicurezza, in ogni...

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Misano, muore pilota nel Trofeo BridgestoneMisano, muore pilota nel Trofeo Bridgestone Incidente sul "Marco Simoncelli" di Misano Adriatico. Travolto in partenza, perde la vita pilota di 25 anni della Bridgestone Cup. Il fatto è accaduto subito dopo lo spegnersi del semaforo della gara disputatasi nell'ambito della Coppa Italia, quando tre moto sono state coinvolte in una fatale carambola. Nell'impatto, investito, ha perso la vita Emanuele Cassani, pilota di 25...

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Manutenzione: prendersi cura della batteria

Categoria : Blog, Pillole di Meccanica

Una guida su come prendersi cura della batteria nei periodi di inutilizzo della motocicletta

La stagione invernale per il motociclista è fatta di lunghe giornate in attesa che il tempo migliori, che qualche sprazzo di sole riscaldi un po’ l’ambiente, che le strade siano sgombre da neve, ghiaccio, acqua… con la speranza di poter approfittare delle migliori condizioni per un giretto, tanto per sgranchire le bielle della propria moto costretta alla solitudine del garage.

Visto, quindi, il periodo non proprio favorevole alle sgambate su due ruote, approfittarne per prenderci cura del mezzo mantenendolo in forma per tempi migliori è il modo più saggio per far trascorrere queste noiose giornate.

L’inutilizzo della moto può portare più danni dell’uso stesso. Cosa importante a cui dare attenzione sicuramente è l’impianto elettrico, soprattutto se la moto ha i suoi anni. Umidità e polvere possono causare bei problemi. Un impianto non necessita di operazioni complicatissime, bastano poco tempo e voglia per tenere tutto al riparo da brutte sorprese al momento dell’utilizzo. La batteria è l’organo più delicato, a cui andranno rivolte le nostre attenzioni nel periodo invernale per evitare il suo rapido degrado e la conseguente spesa per sostituirla.

Se avete la vostra moto sempre a portata di mano, una breve messa in moto di qualche minuto una volta ogni 10 giorni è già sufficiente a mantenere il livello di carica sempre ottimale; qualora non si avesse questa possibilità, con la moto che rimane ferma per diverso tempo, sarà bene staccare completamente i cavetti, rimuovere la batteria dal suo alloggiamento e riporla in un luogo asciutto, magari coperta da un panno.

Anche se la moto non viene accesa, ai morsetti avviene comunque una dispersione. Infatti può accadere che questi, ai due poli, reagiscano con l’umidità che vi si deposita, oltre al fatto che magari lungo l’intero impianto vi siano zone dove i fili sono un po’ screpolati, creando dispersioni lungo le linee elettriche, o anche per le reazioni che comunque avvengono nell’elettrolita (il liquido presente nella batteria) con gli elettrodi. L’ideale è quindi rimuovere la batteria, cospargere con un velo leggero di grasso i morsetti, e riporla come detto in luogo asciutto.

Buona norma è quella di controllare, per le batterie non sigillate, il livello di elettrolita. Questo non deve mai lasciare scoperti gli elettrodi all’interno: se le piastre rimangono scoperte, si ha la formazione di ossidi, che portano al cortocircuitarsi degli elementi danneggiando la batteria con il conseguente fastidio di una sua sostituzione. Un rabbocco con acqua demineralizzata (va benissimo quella per il ferro da stiro) mette al riparo da ogni sorpresa.

Altra cosa importante: ricordarsi di metterla sotto carica almeno una volta al mese, anche se staccata. Ogni batteria ha processi di scarica e carica, che avvengono quando utilizziamo o meno la nostra moto. Questi processi son normali nella vita di ogni accumulatore e comportano un abbassamento del livello di ricarica della batteria. Il problema è che, qualora il processo di scarica duri molto a lungo, il successivo processo di ricarica porterà ad un livello molto basso. Le cose da farsi in questo caso sono due: o caricare la batteria almeno ogni mese con un semplice caricabatteria collegato per almeno 4 ore a ricarica lenta, oppure (cosa più comoda ed efficiente) dotarsi di un mantenitore di ricarica che opera con cicli di carica/scarica in automatico, mantenendo il livello di carica sempre a livelli ottimali.

Insomma, bastano veramente poche accortezze per allungare la vita della nostra batteria. Questa è per molti motociclisti croce e delizia. Con poca spesa ed un po’ di impegno eviteremo di acquistare ogni primavera una batteria nuova.

Comunque, ricordarsi sempre che:  le batterie non durano in eterno, ma una loro corretta manutenzione la terrà efficienti per anni; al loro interno è presente acido, occhio quindi quando si maneggiano; quando si ricaricano con un caricabatterie tenere sempre svitati i coperchietti  (per batterie non sigillate) perché durante la ricarica si sviluppano gas infiammabili. Fate molta attenzione!

Commenti (4)

La batteria l’ho smontata e con l’aiuto di un piccolo pannello solare spero di conpensare all’autoscarica.
Il tutto sul balcone di casa(pannello 320mha)!!!

Ma molto spesso i canonici 10m, non bastano, perchè nelle moderne moto, le luci restano sempre accese, pertanto la solizione più funzionale è sicuramente un matenitore di carica.
Cordiali saluti,
Giorgio.

E’ vero Giorgio,
la mia stessa moto non permette di spegnere le luci. Per caricare la batteria bisogna proprio usarla, oppure collegare il mantenitore di carica

[...] sarebbe ogni tanto una messa in moto di qualche minuto per dare carica alla batteria (leggi qui i nostri consigli). Per i più distratti o semplicemente per chi non avesse modo o tempo per [...]

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