Aumenta la vita media delle moto, ma l’affidabilità?

Esaminando il Rapporto DEKRA sulla Sicurezza in moto, emerge che il numero di veicoli a due ruote sulle strade europee è aumentato notevolmente negli ultimi anni. Usati nel tempo libero o come mezzo per gli spostamenti quotidiani, è in aumento anche la loro durata in termini di tempo.

In Europa, nel 2008, circolavano circa 33 milioni di veicoli a due ruote; di questi, ben il 66% (cioè circa 22 milioni) è costituito da moto. Si tratta di numeri da record, considerando il fatto che in circa 8 anni le immatricolazioni di motociclette sono aumentate del 40% (erano 17 milioni nel 2001). L’Italia è ovviamente il paese con il maggior numero di immatricolazioni – quasi sei milioni -, seguito da Germania, Spagna e Francia.

Per quanto uniti dalla comune passione per le due ruote, i guidatori di questi paesi vivono la moto in maniera diversa, e la usano pertanto per scopi differenti.

Nel nord e centro Europa, infatti, le moto vengono utilizzate per lo più per divertimento e svago, e sono sfruttate in prevalenza nei primi anni di vita del mezzo; con l’avanzare della’età del veicolo, questo viene considerato come pezzo d’epoca e mantenuto con molta cura. Nei paesi dell’Europa del sud, invece, la moto è usata molto più frequentemente, essendo spesso il mezzo preferito per districarsi nel traffico caotico delle città. I mezzi che richiedono la patente A1, conducibili dai ragazzi a partire dai 16 anni, sono usati tutto l’anno e in ogni condizione atmosferica, visto che spesso costituiscono l’unico mezzo di locomozione per gli studenti, soprattutto se vivono in una zona rurale.

Qualunque siano i motivi che spingono gli Europei a usare le due ruote, anche per queste arriva il momento di essere sostituite. Ma quanto tempo ci vuole prima che invecchino così tanto da essere rottamate?

La moto ha sempre avuto una vita media più lunga rispetto a quella di un’automobile, anche se ultimamente si è registrato un ulteriore aumento: nel 1990 si cambiava auto dopo 6 anni e la moto dopo 9, nel 2009 invece la sostituzione dell’auto è avvenuto intorno agli 8 anni di vita, mentre per la moto il “pensionamento” si è registrato dopo oltre 13 anni di onorato servizio.

Per viaggiare in sicurezza, però, più il mezzo invecchia più ha bisogno di manutenzione. L’esperienza di DEKRA in materia di revisioni e di verifiche tecniche nel post-incidente, infatti, ha permesso di stabilire un legame tra sinistri e scarsa cura dei veicoli a due ruote (ne parleremo nei prossimi articoli); la questione della corretta manutenzione è pertanto uno dei pilastri portanti del Rapporto.

Trovate altre informazioni relative al Rapporto qui, qui e qui.

3 commenti

  1. Tutto molto bello. Peccato che per ben due volte mi sono quasi ammazzato proprio per avere una manutenzione "perfetta" affidandomi a degli "esperti". ESPERIENZA NUMERO UNO: (concessionario BMW), ritiro la moto dopo un riparazione ed il tappo del cilindro sx perde olio. L'olio bollente finisce dappertutto, scarpe, pantaloni e ruota posteriore. Quasi quasi m'ammazzo. ESPERIENZA NUMERO DUE: (concessionario BMW): ritiro la moto dopo la sostituzione della frizione esaurita. Faccio due chilometri, semaforo, freno-motore, tiro la leva della frizione e... non succede nulla, la moto va avanti e quasi quasi bacio la targa dell'auto davanti. Ancora una volta rischio d'ammazzarmi. Quindi... non è che un pochino (e dico un pochino) la colpa ce l'abbiamo le officine il cui vero giro d'affari da molti anni sono le manutenzioni e non le vendite??? Io personalmente TREMO quando un qualsiasi meccanico di un'officina ufficiale mette le mani sulla mia moto. Sai come l'hai consegnata, ma non sai esattamente quello che ti sarà restituito. Mi piacerebbe che approfondiste l'argomento. lampsss

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