ANCMA: calo del mercato e guardrail inadeguati. Ma nulla sulle Minicar

Confindustria ANCMA presenta i dati di vendita 2010, le previsioni per il 2011 e anticipa EICMA. Il 2010 si chiude con oltre 111.000 veicoli immatricolati in meno rispetto al 2009, ma grazie ai mercati stranieri si aprono grandi opportunità per il settore.

Un rinnovo del parco circolante obsoleto ed una apertura sempre maggiore verso la Cina ed i mercati a forti crescita potranno garantire alle aziende che operano nel settore quelle performance di vendita che il mercato interno ed Europeo faticano a fornire. Questo è quanto emerso dall’ultimo incontro organizzato dall’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori:

Nel 2010 il mercato non si è chiuso bene – dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – con oltre 111.000 immatricolazioni in meno rispetto al 2009. Un minimo conforto ci arriva dall’andamento del mercato dell’usato (+1,9%), che testimonia la passione immutata degli italiani per le due ruote, ma anche la scarsa disponibilità finanziaria dovuta alla crisi. Gli indicatori economici, positivi seppur di poco, ci fanno comunque essere fiduciosi e siamo confortati dal forte impegno dei produttori, che continuano a sfornare numerosi nuovi modelli, necessari per diversificare l’offerta e stimolare il mercato.”

  • I dati

Il 2010 si è chiuso con un pesante calo dell’immatricolato, sia per quel che riguarda gli scooter che le moto a ruote alte, con un -24,2%. Il comparto dello scooter con 213.456 unità registra un -27,7%; meno sensibile la discesa delle moto con 93.589 pezzi pari al -14,5%. A compromettere ancora di più la situazione è stata la scarsa disponibilità di risorse destinate agl incentivi. Appena 33.000 immatricolazioni hanno usufruito degli incentivi, circa il 10% del totale. Nel 2009 la situazione era nettamente diversa grazie ai contributi stanziati che hanno agevolato l’acquisto di oltre il 65% del venduto attenuando e di molto il calo delle vendite.

Il 2011 purtroppo non fa che confermare questo preoccupante trend. La voglia di moto comunque c’è, e la vendita dell’usato (+ 1,9%) ne è la dimostrazione. Il problema, semmai, sono i continui rincari degli oneri accessori: assicurazioni in primis ma anche i pesanti aumenti del costo della benzina, spostano i budget di spesa verso voci più necessarie. Rimane comunque prioritario il discorso di svecchiamento del parco moto. A tal proposito, facendo leva sul minore impatto ambientale dei nuovi mezzi, si vorrebbe un sostegno per il sell-out con nuove ed adeguate forme di incentivi.

Auspichiamo – conclude Capelli – che sia il Governo sia le principali Amministrazioni regionali siano sensibili al tema e possano favorire azioni mirate in tal senso.”

  • La sicurezza come priorità

Un capitolo importante di questo incontro organizzato a Milano è poi quello della sicurezza stradale dei motociclisti. Da una recente ricerca svolta da ANCMA è emerso che addirittura un terzo di tutti gli incidenti stradali avvengono a causa di gravi carenze a livello infrastrutturale. Si può stimare che la messa in sicurezza di una strada pericolosa riduce i costi sociali fino a 100 volte. Ad esempio la sistemazione di un tratto di curva in Gran Bretagna, dove si erano registrati 3 morti e 5 feriti gravi nel 2005, ha consentito una riduzione dei costi sociali di 8 milioni di euro. Tra i primi responsabili di gravi conseguenze per l’utente a due ruote troviamo i guardrail: il dato preoccupante che emerge è che in molti casi gli incidenti si risolverebbero senza lesioni se queste famigerate barriere fossero assenti. ANCMA, in collaborazione con l’associazione dei costruttori europei di motocicli ACEM, ha realizzato le “Linee guida per progettare strade più sicure per le due ruote a motore in Europa”.

“Prioritario sarebbe innanzitutto mettere in sicurezza i guardrail esistenti – conclude Capelli – visto che si tratterebbe di un’operazione relativamente semplice: in sostanza ricoprire i paletti di sostegno delle barriere con bande di materiale plastico o metallico, che prevengano l’impatto del motociclista contro strutture rigide. Un primo passo, però importante, per accrescere la sicurezza di tutti i cittadini che ogni giorno impegnano le strade italiane. E su questo chiediamo un forte impegno da parte di tutti gli enti coinvolti (Pubblica amministrazione, Comuni, Province, Regioni, Società di gestione autostradale) e non solo da parte delle aziende ANCMA, che da sempre sono in prima linea sul fronte sicurezza”.

  • Eicma e Minicar

Positivi segnali arrivano per l’edizione 2011 dell’EICMA. Gli organizzatori comunicano che circa l’80% degli spazi espositivi è stato già assegnato, con un aumento del 37,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con i grandi marchi che hanno già confermato la loro presenza.

Tutto bello, ma SicurMOTO.it non può che ravvisare una grave mancanza nel comunicato ANCMA: del tutto assente la questione Minicar. Problema sempre più attuale, ma le cui soluzioni appaiono ancora lontane e solamente in forma sperimentale. Avremmo gradito una posizione più netta dell’ANCMA anche in questo senso, oltre ai passati comunicati di “rassicurazione”.

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