Prova pratica Ciclomotori e Minicar: ecco cosa vi aspetta

Entrano in vigore domani, 1° aprile, le nuove regole per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori. Ecco le novità.

Niente più ragazzini lasciati allo sbaraglio e farciti solo di nozioni. Almeno queste sono le intenzioni dei nuovi Decreti Ministeriali pubblicati ieri in gazzetta ufficiale. Arriva quindi, finalmente, la tanto attesa prova pratica propedeutica al conseguimento del "patentino" o certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori (CIGC). Tanto voluta dagli addetti ai lavori (autoscuole e federazione motociclistica in testa) ma che solo il tempo potrà dire se sarà servita a qualcosa. L'auspicio è che gli esami siano realmente fatti con serietà e non diventino solo uno stupido (nonchè costoso) onere burocratico. Sappiamo bene che già oggi per la patente A l'esame pratico è spesso una pura formalità durante la quale gli esaminatori quasi nemmeno guardano i candidati all'opera. Pertanto pur apprezzando l'introduzione del foglio rosa e dell'esame pratico vogliamo prima vedere come si svolgeranno gli esami per esprimere un giudizio conclusivo. In attesa dei primi candidati ecco le principali novità. (altro…)

Cosa metto nel bauletto della moto? Ecco la lista

Per chi usa la moto tutti i giorni e deve affrontare tutte le situazioni climatiche, il bauletto può essere una buona soluzione. Ci permette di viaggiare senza zaini e marsupi pericolosi in caso di caduta. Ma cosa metterci dentro?

Per prima cosa vi consigliamo di considerare bene le dimensioni del bauletto da acquistare, se troppo piccolo rischiate che non sia abbastanza capiente, se invece esagerate con le dimensioni il rischio è che diventi eccessivamente ingombrante e pesante, soprattutto nel traffico. (altro…)

Honda sperimenta la cintura di sicurezza per le moto

Honda sta studiando un innovativo sistema di cinture di sicurezza per moto. Funzionerà?

A sentirne, sembrerebbe un'idea folle, ma a quanto pare la Honda sta facendo sul serio. La casa di Tokyo ha da sempre mostrato grande attenzione per i sistemi di sicurezza per moto, sia in passato con il primo airbag per moto, ed in seguito con l'introduzione dell'ABS su moto sportive.  Il sistema, per ora sperimentato sul modello GoldWing e coperto da brevetto, deriva dai molteplici studi che Honda conduce sulle dinamiche degli incidenti  reali che coinvolgono i motociclisti. (altro…)

Miglioriamo la regina GS 1200: lo Sportbox Modeltek

Continuano i nostri test sui prodotti in grado di migliorare comfort, sicurezza e qualità generali della campionessa del mercato, la BMW R1200GS. E’ la volta dello Sportbox prodotto da Modeltek, un utilssimo box rigido, snello e poco ingombrante, che può aiutare ad eliminare finalmente il pericoloso zaino dalle spalle del pilota.

Sembra paradossale su una grossa moto come la GS, eppure il piccolissimo vano sotto la sella del pilota è appena sufficiente per la (risicata) trousse di attrezzi in dotazione. Poco altro riesce ad entrare in quello spazietto angusto. Tra l’altro in caso di pioggia non ne è neppure garantita la tenuta stagna, per cui già il dove mettere i documenti della moto diviene per molti proprietari un problema. Certo, con le borse laterali o con un bel top case il problema è risolto, ma girare in stile “giro del mondo” anche per andare al lavoro non sembra essere la più efficiente delle soluzioni. Carica di borse, è inutile negarlo, qualsiasi moto, anche l’equilibratissima GS, è meno divertente, consuma di più, si può alleggerire maggiormente sul veloce ed è anche più impegnativa in mezzo al traffico. Di fronte a questo, come risolvere la questione per chi vuol farsi un bel giro in solitaria, condito magari da due pieghe ben fatte? C’è chi utilizza uno zainetto, che dietro alla sua semplicità può però nascondere non pochi problemi: innanzi tutto, alla lunga, può stancare spalle e braccia, peggiorando il comfort di guida. E poi c’è il rischio che, in caso di incidente e conseguente caduta, esponga la colonna vertebrale a torsioni innaturali, con la possibilità ulteriore di far impigliare il motociclista in qualche ostacolo della carreggiata, sottoponendolo a decelerazioni traumatiche. Di fronte a queste considerazioni, viene utile analizzare le qualità di un prodotto come Sportbox, un piccolo contenitore rigido studiato apposta per la R1200GS dalla emiliana Modeltek. Fissato con semplicità al posto della sella passeggero, apribile con la chiave originale della nostra moto, questo semplice ma geniale accessorio è destinato a raccogliere consensi importanti. L’abbiamo provato per voi. (altro…)

Minicar: la UE non tutela il consumatore

E' allo studio presso il parlamento europeo una nuova direttiva che riguarda l'omologazione dei motocicli. Nella direttiva si fa riferimento alle "minicar", ma come spesso avviene, poco ci si preoccupa di come alcune norme possono essere recepite della comunità.

Nella bozza di Bruxelles ciò che desta perplessita è la dicitura “minicar”, con cui vengono definiti i cosidetti quadricli leggeri. Questo è, a nostro giudizio, un dettaglio di non poco conto in quanto si rischia di rafforzare il concetto che questi veicoli siano assimilabili a delle vere e proprie piccole automobili, con tutto ciò che ne comporta nella percezione della gente che è portata a vederle come mezzi capaci di garantire standard di sicurezza paragonabili, o quasi, a quelli delle normali vetture. La stessa riflessione è stata fatta nei giorni scorsi dal nostro amico giornalista del Sole 24 Ore Maurizio Caprino che ci ha segnalato l'inquietante novità. (altro…)

Benzina e consumi: quale carburante scegliere per la mia moto?

Argomento forse poco approfondito quello sulle benzine. Meglio una benzina speciale o rimanere su ciò che offre il nostro amico benzinaio? Cerchiamo con pochi e semplici concetti di rendere più chiare le idee

I principali parametri che determinano l'accensione di un combustibile (oltre alla scintilla) sono la temperatura e la pressione. Il motore delle moto è di tipo “ad accensione comandata”: in questo caso il combustibile deve incendiarsi quando scocca la scintilla della candela, né prima né dopo. Quando accade che la pressione o la temperatura all’interno dei cilindri diventa troppo elevata si può incappare nel fenomeno della "detonazione spontanea", conosciuto comunemente anche come “detonazione”. Questo evento diminuisce l’efficienza del motore rendendo irregolare il suo funzionamento e costringendo la centralina a un’accensione della candela eccessivamente anticipata. Maggiore è il numero di ottano del carburante e maggiore sarà la resistenza alla “detonazione”. Nei motori moderni o sportivi (elaborati) ciò consente una regolazione migliore dell'anticipo, che a sua volta migliora il rendimento e - di conseguenza - abbassa i consumi. (altro…)

Auguri “Nonna” Moto Guzzi, 90 anni di innovazione e sicurezza!

Auguri "Nonna" Moto Guzzi, ora hai 90 anni. Vogliamo raccontarvi questa storia, fatta di uomini e della loro passione capace di anticipare i tempi. Numerose furono le innovazioni che portarono a delle vere e proprie rivoluzioni in quanto a sicurezza.

Perchè le Moto Guzzi hanno un'anima. Queste righe vogliono essere un omaggio alla storica casa mandellese, estremamente rammaricati di non essere riusciti a pubblicare l'articolo il 15 marzo, giorno del 90° complenno della storica casa di Mandello. (altro…)

Puntare dritti al Livello 2: la storia di Dero

Ottenere il marchio CE su tutta la produzione, per elevarsi al di sopra delle numerose proposte in campo abbigliamento moto che spesso, anche se blasonate, nascondono sorprese sgradevoli. Questa, in sintesi, la filosofia che anima Dero, giovane azienda italiana con la vocazione della sicurezza in campo moto.

Abbiamo parlato molto del problema omologazione dei capi ad uso motociclistico, e non ci stancheremo mai di farlo (leggi la nostra inchiesta). Per chi è a digiuno, ecco un riassunto realistico: delusione. Non esiste parola migliore infatti per far comprendere quale sia l'emozione di un motociclista che, una volta addentratosi ad analizzare i dettagli qualitativi dell'abbigliamento tecnico per moto, si trovi a scoprire quante e quali siano le omissioni e le noncuranze che caratterizzano ancora il lavoro di troppi produttori. Di ben fatto sembra esserci ben poco, e non è una nostra opinione: le normative che regolano la qualità dei capi tecnici esistono. Norme europee che sanciscono la differenza tra un semplice capo di abbigliamento, per quanto curato e dotato di protezioni, ed un vero e proprio DPI, dispositivo di protezione individuale dalle caratteristiche oggettivamente superiori. EN 13595, 13594, 13634, 1621, 14021 sono tutte normative ampie e dettagliate (scopri come riconoscere l'abbigliamento omologato). Impongono, per l'ottenimento della certificazione a marchio CE, determinate caratteristiche di resistenza del capo di abbigliamento, del materiale di cui è costituito, delle cuciture, delle protezioni rigide, insomma di ogni aspetto che possa influire in maniera più o meno determinante sul raggiungimento dell'obbiettivo più importante: proteggere efficacemente il motociclista in caso di caduta o impatto. (altro…)

Le tute in pelle: pregi, difetti e costi

Perchè viene utilizzata la pelle animale per la realizzazione delle nostre amate tute  (e\o giacche),  quali sono i criteri adottati da una azienda nella realizzazione di questo importantissimo accessorio per la nostra sicurezza? Il principio "più spendi meno spendi" vale anche per l'abbigliamento protettivo?

Negli ultimi anni molti sono stati i tentativi di soppiantare la pelle animale con pelle sintetica. I risultati però non sono stati molto incoraggianti. Non tanto perchè un capo sintetico non garantisce la medesima protezione di un capo naturale, il problema sono i costi. Un capo realizzato in materiale sintetico non offre superiore caratteristiche meccaniche rispetto, ad esempio, ad un capo in pelle di mucca o canguro. Tuttavia vi è un costo superiore di 3 o 4 volte rispetto a un capo tradizionale. Insomma il gioco non vale la candela. (altro…)

MotoGP Qatar 2011: tempi e segreti della pista

Nella stagione motociclistica 2011 tutte le Case impegnate nel MotoGP e la quasi totalità dei piloti si affidano agli impianti frenanti Brembo, mentre le gomme ufficiali restano ancora Bridgestone. SicurMOTO sa che da queste importanti competizioni deriva la sicurezza che ogni giorno guidiamo per strada, per questo seguiremo il campionato di MotoGP raccontandovi anche un po' di retroscena tecnici.

Domenica 20 marzo sul Circuito Internazionale di Losail in occasione del Gran Premio del Qatar, Bridgestone si appresta ad iniziare la terza stagione in qualità di fornitore ufficiale di pneumatici del Campionato del Mondo di MotoGP. Al momento la Casa giapponese sta facendo il possibile affinché la fornitura di pneumatici per la classe MotoGP non venga interrotta dalla recente tragedia che ha investito il Giappone. Per la gara inaugurale della stagione, unica tappa del Motomondiale programmata in notturna, la Casa giapponese ha optato per la stessa tipologia di pneumatici utilizzata lo scorso anno, con mescola media ed extra dura per l’anteriore, mentre per il posteriore i piloti avranno a disposizione l’opzione di mescola media e dura. (altro…)
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