Come funziona l’Aprilia Performance Ride Control‬ (APRC)?

Senza dubbio l’evoluzione delle motociclette negli ultimi anni ha fatto passi da gigante e, tra gli artefici principali di tale sviluppo, l’elettronica occupa un posto di rilievo.

Molte motociclette di ultima generazione ( soprattutto quelle caratterizzate da potenze rilevanti ) vengono equipaggiate con i più svariati  dispositivi elettroni: si va dal’ ABS, ai sistemi che  permettono di variare le mappature del motore, al controllo di trazione, ai sistemi che permettono di modificare il setting delle sospensioni, permettendo, spesso, di scegliere tra settagi  preimpostati e addirittura nei casi più estremi, di regolarli in base alle esigenze o ai gusti dell’utente finale.

E’ in questo scenario che l’ Aprilia ha sviluppato il cosiddetto sistema APRC, ovvero Aprilia Performance Ride Control, installandolo sulla Rsv4 Factory APRC, massima espressione di sportività prodotta dalla Casa di Noale. E’ Andrea Ricci Iamino, responsabile dei Sistemi Elettrici ed Elettronici Aprilia, che presenta, in un video, questo nuovo innovativo pacchetto di dispositivi elettronici.

L’ APRC è la sigla identificatrice di un insieme di quattro dispositivi elettronici, comprendente:

  • ATC (Aprilia Traction Control) : il sistema di controllo di trazione sviluppato dalla casa di noale, caratterizzato da 8 livelli di intervento;
  • AQS (Aprilia Quick Shift) : nuovo cambio elettronico, il quale permette di inserire le marce senza dover tirare la frizione o chiudere il gas ( solo aumentando le marce e non in scalata);
  • AWC (Aprilia Wheelie Control) : sistema di gestione delle impennate che impedisce alla ruota anteriore di staccarsi da terra, questo  caratterizzato invece da 3 livelli di intervento;
  • ALC (Aprilia Launch Control): sistema di controllo delle partenze.

Oltre a questi sistemi sono presenti una schermata racing del cruscotto ed una procedura di calibrazione dei pneumatici, in caso in cui questi vengano sostituiti.

La direzione sembra ormai tracciata. Si può essere favorevoli o contrari alla presenza dell’elettronica ma, senza dubbio, questa sarà sempre più “invadente” nelle motociclette di futura generazione, andando ad equipaggiare anche moto di fascia meno “pregiata”. E se questo significa Maggiore Sicurezza non possiamo che esserne più che felici.

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