MotoGP Spagna 2011: tempi e segreti della pista di Jerez

Il campionato di MotoGP è appena iniziato e SicurMOTO, come già anticipato la scorsa volta, seguirà tutte le tappe del motomondiale pubblicando la mappa dei vari circuiti nonchè i dettagli dei punti più difficili del tracciato: le varie staccate.

Dopo il primo appuntamento del Campionato del Mondo di MotoGP disputatosi in Qatar, il Motomondiale approda in Europa per il Gran Premio di Spagna, primo round europeo della stagione 2011 in programma domenica 3 aprile sul tracciato di Jerez. Il Gran Premio di Spagna rappresenta un evento classico del calendario del Motomondiale, in grado di attirare un gran numero di appassionati nel circuito situato nella parte meridionale della Spagna, nella città di Jerez de la Frontera che è già pronta ad ospitare tutti i turisti che stanno già prendendo d'assalto la zona invogliati dalle calde temperature e dai prezzi allettanti indicati nelle recensioni degli hotel in Spagna.

Questa settimana, grazie a Brembo, vi proponiamo la mappa del circuito di Jerez de la Frontera, relativo al Gran Premio di Spagna. Analizzando con attenzione le varie staccate si ci accorge di quanta forza frenante e di quanto spazio serva per riusciare a rallentare (anche di quasi 150 km/h!) questi bolidi.

Considerando che loro hanno impianti frenanti da capogiro, non osiamo immaginare quanto spazio serva ad una moto stradale. Provate a fare qualche calcolo voi stessi…

  • Ma c’è anche il problema gomme

Domenica 3 aprile si prevede che la temperatura della pista possa superare i 40°C, anche se quest’anno la gara è in programma un mese prima rispetto a quella dello scorso anno che si disputò alla fine di aprile e quindi la temperatura potrebbe essere più bassa. Lo scorso anno il rendimento dei pneumatici Bridgestone slick è stato buono e ha permesso a Dani Pedrosa (Honda Repsol) di stabilire il nuovo giro record: per questo motivo le mescole utilizzate nella scorsa edizione sono state confermate anche quest’anno. La Casa giapponese porterà quindi per l’anteriore la tipologia di pneumatici con mescola media e dura, mentre per il posteriore sono state selezionate la mescola soft e media. Il tracciato di Jerez con le sue tredici curve, di cui otto a destra e cinque a sinistra, presenta una configurazione bilanciata e sia la spalla destra sia quella sinistra dei pneumatici sono equamente utilizzate. Molti sono i tratti della pista che favoriscono i sorpassi. I saltellamenti dovuti alle ondulazioni dell’asfalto richiedono moto maneggevoli e ben bilanciate, stabili in frenata per attaccare nelle curve più veloci. La stessa tipologia di mescola media utilizzata per l’anteriore e per il posteriore in Qatar (leggi tutti i segreti di questa pista) due settimane fa sarà nuovamente a disposizione dei team sul circuito spagnolo. In Qatar la temperatura della pista era di circa 22°C mentre il prossimo weekend potrebbe raggiungere i 40°C, a dimostrazione dell’ampio range di temperature di utilizzo dei pneumatici Bridgestone.
Il circuito di Jerez è stato il primo ad ospitare un Gran Premio di MotoGP nel 1987 e da allora ogni anno si è sempre disputata una gara del Campionato del Mondo, anche se nel 1988 è stata classificata come Gran Premio del Portogallo. Lo scorso anno per la gioia dei tifosi spagnoli la vittoria fu decisa nelle fasi finali di gara al termine di una lotta serrata tra Dani Pedrosa (Honda Repsol) e Jorge Lorenzo (Team Yamaha), con quest’ultimo che superò il connazionale all’ultimo giro. La prima sessione di prove libere è in programma alle ore 10.00 di venerdì 1 aprile.

  • La pista

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