MotoGP Portogallo 2011: tempi e segreti della pista di Estoril

Continua il viaggio di SicurMOTO per le tappe del motomondiale 2011. Oggi è il momento del gran premio del Portogallo nel circuito di Estoril

Domenica 1 maggio sul tracciato di Estoril è in programma il Gran Premio del Portogallo, terzo appuntamento del Campionato del Mondo di MotoGP. A causa delle avverse condizioni atmosferiche nelle ultime due edizioni disputate nel mese di ottobre, gli organizzatori hanno deciso per questa stagione di programmare la gara per la prima domenica di maggio.

Il tracciato è uno dei più impegnativi dal punto di vista tecnico per i pneumatici Bridgestone. La configurazione particolarmente varia presenta quattro curve a sinistra e nove curve a destra caratterizzate da carichi differenti: per questo motivo è necessario un set-up ben bilanciato per garantire ai pneumatici un elevato livello di performance.

Per la prima volta in questa stagione la Casa giapponese ha selezionato per il posteriore lo pneumatico asimmetrico per compensare la differenza nella temperatura tra la spalla destra e quella sinistra. Questa differenza è evidente sul tracciato portoghese perché le curve a destra sono più veloci e generano un maggiore carico, quindi la temperatura dello pneumatico nella spalla destra è più elevata, specialmente al posteriore, mentre le curve a sinistra sono prevalentemente lente, quindi la temperatura dello pneumatico nel lato sinistro è molto più bassa.

  • 325 km/h

La sfida principale su questo tracciato è rappresentata dai diversi settori che lo pneumatico deve affrontare: il circuito di Estoril presenta infatti un rettilineo lungo e veloce, in cui si raggiunge una velocità superiore a 325 km/h, con una frenata impegnativa alla prima curva, una successione di curve a sinistra e a destra, una chicane molto lenta e la lunga curva finale Parabolica, in cui i pneumatici affrontano settori con elevata inclinazione a velocità sostenuta, mentre i piloti cercano di accelerare il prima possibile per massimizzare la velocità lungo il rettilineo di arrivo. Proprio per le differenti tipologie di curve e velocità, i pneumatici asimmetrici sono essenziali per garantire ai piloti un consistente grip nel giro singolo. E’ prevista una temperatura più elevata rispetto alla alle precedenti edizioni del Gran Premio, ma questo non ha comportato da parte di Bridgestone una scelta differente di mescole da utilizzare, che saranno infatti le stesse del 2010.

  • Hiroshi Yamada – Responsabile Bridgestone Motorsport

“A causa del rinvio del Gran Premio del Giappone sono trascorse quattro settimane dall’ultimo Gran Premio disputato in Spagna, quindi tutti non vedono l’ora di scendere nuovamente in pista. Il disastroso terremoto che ha colpito il Giappone non ha avuto conseguenze sulla fornitura di pneumatici per il Campionato di MotoGP, quindi non ci saranno problemi in Portogallo. Quest’anno la gara è stata anticipata rispetto allo scorso anno ma questo cambio di data non ha comportato alcuna variazione nella scelta delle tipologie di pneumatici da utilizzare. Speriamo solo di avere meno probabilità di pioggia! Ricordo che lo scorso anno le condizioni sono state molto difficili per tutti i piloti, perché la gara è stata l’unica sessione sull’asciutto dell’intero weekend, esattamente l’inverso rispetto alle condizioni che abbiamo trovato l’ultima volta sul tracciato di Jerez. Nelle ultime tre edizioni del Gran Premio del Portogallo ha sempre trionfato Jorge. Vedremo chi vincerà all’Estoril: nell’ultima gara in Spagna c’è stata una lotta serrata tra diversi piloti e ci aspettiamo una bella gara anche questa volta. Le tipologie di pneumatici a disposizione sono le stesse della passata edizione. Il feedback da parte dei piloti era stato molto positivo per quanto riguarda la mescola extra soft, quindi speriamo di assistere ad un’altra gara entusiasmante a cui seguirà una sessione di test a partire da lunedì”.

  • Hirohide Hamashima – Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport

“Il tracciato di Estoril è uno dei più impegnativi di tutto il calendario ed è caratterizzato da una varietà di curve lente a sinistra, curve veloci a destra e rettilinei impegnativi che mettono a dura prova il pacchetto moto, pilota e pneumatici. La configurazione della pista e il manto stradale variano da una curva all’altra e i pneumatici sono particolarmente sollecitati nel giro singolo dopo il parziale rifacimento dell’asfalto avvenuto nel 2006. La combinazione di curve lente e veloci, compresa l’ultima curva finale lunga e veloce e la chicane molto lenta, richiede l’utilizzo dello pneumatico posteriore asimmetrico per bilanciare la temperatura dei pneumatici in entrambe le spalle e per garantire un grip consistente in ogni giro. Per l’asfalto scivoloso è necessario utilizzare le mescole più morbide per generare grip e un buon riscaldamento del lato sinistro del pneumatico, mentre le veloci e lunghe curve a destra comportano l’utilizzo di una mescola più dura nella spalla destra del pneumatico posteriore per affrontare una temperatura più elevata. Le pesanti frenate, specialmente nella prima curva, richiedono un solido pneumatico anteriore. Per questo motivo abbiamo cercato di raggiungere un buon equilibrio nella selezione dei pneumatici da utilizzare”.

A proposito di frenate ecco la consueta mappa di Brembo

Non ci sono commenti

lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *