Autoriduzione del pedaggio: solidarietà dalla Francia, l’FMI tace

Il Coordinamento Motociclisti, l’associazione nata nel 1991 che si batte per i diritti dei motociclisti presieduta da Riccardo Forte,  da appuntamento a tutti gli utenti delle due ruote il 15 Maggio, per la 2a giornata Nazionale dell’autoriduzione del pedaggio autostradale.

Gli argomenti che spingono all’organizzazione di questa protesta pacifica sono semplici: i veicoli dovrebbero pagare in proporzione al loro impatto sulle infrastrutture.

Considerando che moto e  scooters incidono poco e nulla sulle condizioni e usura dell’asfalto, non dispongono di aree di parcheggio e sosta dedicate, e contribuiscono alla riduzione del traffico e dell’inquinamento, dovrebbe essere la norma che fossero agevolati nel pagamento dei pedaggi.

In virtù di questo, il Coordinamento Motociclisti, tra le sue tante iniziative, ha intrapreso la lotta per far si che il principio venga recepito da chi di dovere e si faccia qualcosa per una situazione che penalizza oltremodo chi utilizza il mezzo a due ruote.

Tuttavia la solidarietà arriva solo dall’estero, mentre l’FMI (Federazione Motociclistica Italiana) snobba l’iniziativa.

In questo contesto, a dare man forte al Coordinamento Motociclisti si è mossa la Federazione Francese Motard en Colère (FFMC), esprimendo la propria solidarietà nei confronti dell’iniziativa; impegnata negli anni precedenti anche essa in questa battaglia, è riuscita ad ottenere in Francia la riduzione del pedaggio per i motocicli. Mentre lascia quantomeno perplessi la totale apparente insensibilità della FMI (Federazione Motociclistica Italiana) che sembra non recepire il disagio, come se i surreali pedaggi italiani non riguardassero le migliaia di motociclisti da essa rappresentati.

  • 40% in meno in Francia

Di seguito riportiamo il testo della comunicazione di Frédéric Jeorge Coordinatore Tecnico di FFMC:

“La Federazione Francese dei Motards en Colère (Motociclisti Arrabbiati) rappresenta e difende dal oltre 30 anni tutti gli utenti delle 2 ruote a motore. Una delle prime vittorie, nel 1982, è stata l’ottenere una riduzione del 40% delle tariffe dei pedaggi autostradali per i motocicli ed i sidecars. Gli argomenti sono semplici: i veicoli pagano in proporzione al loro impatto sulle infrastrutture. Infatti gli autotreni pagano più delle vetture, e tutti trovano normale che sia così. Quindi, sapendo che le moto e gli scooters non hanno virtualmente alcun impatto sulle carreggiate per il loro peso irrisorio, non dispongono di alcun servizio specifico nelle aree di sosta, e contribuiscono alla riduzione del traffico e dell’inquinamento, è perfettamente legittimo che paghino decisamente meno delle auto. La FFMC è completamente solidale con i motociclisti italiani ed europei per questa rivendicazione di buonsenso, e li invita a mobilitarsi e a reagire, perchè insieme si è più forti”

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla pagine dell’evento e del coordinamento motociclisti.

http://www.cmfem.it/114/

 

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