Perde la vita per il mancato uso del casco… mentre se ne contestava l’obbligo!

Un fatto paradossale, che ha tanto il sapore di un monito nei confronti di chi ancora si ostina a considerare il casco non come un alleato prezioso per i motociclisti, ma come oggetto fastidioso e superfluo.

Nel corso di una manifestazione, a cui erano presenti circa 500 motociclisti, volta a contestare la norma che rende obbligatorio l’uso del casco, un motociclista di New York ha perso la vita in un incidente proprio per il mancato utilizzo.

 

E’ quanto capitato a Filippe Contos 55 anni, alla guida della sua Harley Davidson nel corso di una manifestazione volta a protestare contro le leggi che rendono obbligatorio l’utilizzo del casco.  Secondo l’Associates press, il pilota in seguito ad una brusca frenata è volato al di là della sua moto, impattando con la testa al bordo di un marciapiede. Trasportato in ospedale in condizione critiche, dopo poco tempo ai medici non è rimasto altro che dichiararne il decesso. Gli agenti ed il personale medico hanno dichiarato che qualora avesse indossato li casco le conseguenze on sarebbero state così nefaste per il malcapitato.

Il fatto sarebbe già di per se paradossale ma ad aggravare ulteriormente le vicende è la totale ottusità degli organizzatori e partecipanti della manifestazione (ABATE, American Bikers Aimed for Education), che non si sono fatti scoraggiare dal tragico accaduto.

5 commenti

  1. Marco, nascondersi dietro una questione di soldi ti porta allo stesso livello dei politicanti che vai criticando. Il problema è ben più complesso e riguarda 2 fattori fondamentali: l'evoluzione dell'essere umano e la salute pubblica. L'evoluzione dell'essere umano si spiega in poche parole: gli individui evoluti non sentono il peso di una norma giusta, anche se comporta una limitazione della libertà personale, perchè conoscono il significato della definizione "salute pubblica" di cui sotto. La salute pubblica NON E' (solo) il livello di salute fisica media delle persone in analisi. E' il livello generale di salute fisica E PSICOLOGICA delle persone prese in esame. Un padre irresponsabile che si ammazza in moto perchè senza casco causa un danno sociale alla famiglia e -di conseguenza- alla società, abbassando il grado di felicità di TUTTI. Se rischiare la tua vita facesse del male solo a te stesso saresti libero di circolare senza casco.

  2. I nostri governanti ci obbligano a mettere quell'odioso pitale sulla testa non perchè tengano alle nostre vite (non gliene può fregare di meno!) ma perchè poi, in caso di incidente, peseremmo troppo sulle casse del Servizio Sanitario Nazionale. Una soluzione che farebbe contenti tutti è quella di autorizzarci a circolare in moto senza casco ma, in caso di incidente senza indossarlo, di negarci l'assistenza economica del S.S.N. obbligandoci così a pagare di tasca nostra tutte le cure, come se ci rivolgessimo ad una clinica privata.

  3. Andare in moto con molta prudenza e senza casco è sicuramente meglio che sfrecciare a 100 Km/h in città col casco ben allacciato in testa , in caso di incidente a certe velocità non c'è casco che tenga. Io propongo di rendere l'uso del casco obbligatorio anche anche in auto e sono sicuro che di vite se ne salverebbero molte di più. Bisogna vivere per morire non il contrario. Un affettuoso saluto a tutti , motociclisti e non Marco

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