Casco in testa per il ritorno a scuola. Le amministrazioni aumentano i controlli

In coincidenza con  il nuovo anno scolastico, si ripresenta come ogni anno il problema  dei tantissimi ragazzi che sono soliti recarsi a scuola in motorino o in scooter non indossando il casco.

Per questo motivo le amministrazioni comunali insieme alla polizia municipale, stanno cercando di arginare il problema, intensificando i controlli davanti alle scuole.

Un comune come quello di Marsala ha deciso di adottare la linea dura, ed il primo a dare l’esempio è proprio il suo sindaco: “L’inizio dell’anno scolastico significa anche un uso più intenso della moto da parte dei giovani. Per la loro sicurezza – ma anche per la serenità delle loro famiglie – ho chiesto alla Polizia municipale di intensificare i controlli sull’uso del casco. Un’attività preventiva e repressiva, che vuole scongiurare la guida senza questa necessaria e obbligatoria, protezione”. La novità è che adesso la battaglia contro chi non usa il casco si farà a colpi di videocamera.

  • in casi di fuga all’alt si incorre nel codice penale

 

Sottolinea il comandante Vincenzo Menfi: “la registrazione ci sarà d’aiuto per identificare quei trasgressori che – oltre ad andare in giro senza casco – occultano la targa della moto con il piede o con la complicità della persona che trasportano. Una deplorevole abitudine che aggrava le responsabilità di chi non si ferma al posto di blocco”. Una vera e propria fuga di fronte alla “paletta dell’alt”, con eventuale inseguimento del veicolo, che espone a rischi sia gli operatori di polizia che gli stessi trasgressori. E per questi ultimi la situazione si aggrava, tenuto conto che – oltre alla violazione del Codice della Strada – verrà contestata anche quella del Codice penale. Circostanza, questa, che comporta la segnalazione del reato alla Procura della Repubblica. “Indossare e fare indossare il casco – afferma il sindaco Carini, anche lui spesso in moto – fa vivere appieno il piacere di guidare sicuri sulla due ruote, si salvaguarda la propria vita e si evitano gravi responsabilità”.

Un mal costume sempre molto diffuso tra i giovani utenti a due ruote. Le amministrazioni fanno del loro meglio per arginare il fenomeno, ma speriamo tutti che i comportamenti responsabili  prevalgano sulle controvvenzioni.

 

 

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