Caro polizze, ANCMA denuncia: aumenti intollerabili per RC moto


Un forte contributo alla crisi del settore moto lo danno certamente le polizze RCA, sempre più care e con aumenti a doppia cifra ed ingiustificati

La denuncia arriva ancora una volta dall’Ancma, l’associazione che riunisce i maggiori costruttori di due ruote in Italia, che ha fatto notare come, a fronte di una diminuzione del 9% dei sinistri nel 2010 rispetto all’anno precedente, i premi assicurativi siano invece cresciuti.

 

  • Per un diciottenne alla guida di un motociclo l’aumento è stato del 45,5%

In particolare l’ISVAP, ha messo in luce una situazione ai limiti dell’accettabile, soprattutto per tutti coloro che hanno una moto e sono neo-patentati e per i giovani in possesso di un veicolo a due ruote. I dati medi nazionali rilevati dall’ISVAP, parlano di rincari del 27,9% per un ragazzo di 18 anni alla guida di un ciclomotore e rincari del 45,55% (!!) per un diciottenne alla guida di un motociclo.

Davanti a questa situazione, Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA ha messo in luce come l’Associazione abbia già da tempo denunciato

la difficile condizione del mercato delle due ruote, soprattutto nelle regioni meridionali dove “il costo dell’assicurazione è praticamente uguale al prezzo di listino dei veicoli più economici e pregiudica il buon esito dei contratti di acquisto”. Questo, evidentemente, si riflette in modo negativo anche sul mercato delle vendite, che si trova già in uno stato di crisi da cui fatica a riprendersi: i potenziali clienti, infatti, davanti a un costo dell’assicurazione moto che equivale a quello del veicolo che vogliono comprare, tendono spesso a rinunciare all’acquisto stesso.

Capelli sottolinea ancora come ricevano continuamente segnalazioni da parte di concessionari che non sanno quali compagnie assicurative consigliare ai propri clienti per stipulare un’assicurazione moto non troppo costosa, tanto che accade che i compratori, una volta a conoscenza del costo della polizza, decidano di non ritirare più il veicolo, anche a costo di perdere l’anticipo sull’acquisto. Il Presidente di Confindustria ACMA fa notare come la risoluzione di questa situazione del comparto dell’assicurazione moto sia molto importante per tutto il mercato, che per il 70% è composto da scooter e ciclomotori utilizzati come mezzi di trasporto soprattutto per la gente che lavora.

Nonostante la situazione abbia ormai del paradossale, nonostante le denunce dell’associazione dei costruttori, niente fin ora si è mosso e crediamo che la situazione resterà tale, con aumenti e le compagnie che fanno cartello, fin quando non si prenderanno provvedimenti dall’alto con una vera liberalizzazione delle polizze, che porti ad un risparmio per i contribuenti, con premi minimi imposti per legge e con nuove formule assicurative.

via Supermoney News

1 Commento

  1. Le truffe sono nel loro dna disdettano i clienti virtuosi per poi aumentare la polizza tutte care le rc moto anche a chi non fa incidenti, poi la gente va senza polizza o rinuncia alla moto, mia figlia ha 14 anni e di fronte ad una polizza per un 50 di 600 euro ha rinunciato alla moto, lei già capisce che è una rapina, nessuno fa niente ho due moto in garage ferme per l'assicurazione cara la benzina cara la vita cara siamo sempre più poveri e andremo sempre a peggiorare.

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