Mercato Moto. In caduta libera il nuovo -43,7% a Novembre. +354% le assicurazioni dal ’94

Le immatricolazioni di moto in Italia subiscono a novembre un drastico calo e si fermano a 8.378 veicoli, con un crollo del 43,7% rispetto allo scorso anno. In una nota Confindustria Ancma, ricordando “che l’anno scorso sono stati disponibili 4,5 milioni di bonus ministeriali che hanno consentito di incentivare circa 9.000 mezzi”.

 

  •  Mercato dell’usato “doppia” il nuovo. C’è la voglia di moto, ma crisi economica ed assicurazioni troppo care scoraggiano l’utente

Il segmento dei ciclomotori non targati (di 50cc) si ferma a 2.871 registrazioni, in calo del 13,8%. Nel complesso degli 11 mesi dell’anno le immatricolazioni sono pari a 249.264 veicoli, con una flessione del 17% rispetto allo stesso periodo del 2010. Da Gennaio a Novembre i “cinquantini” registrano 68.778 vendite pari al -17,2%, rispetto al 2010.

 

Non c’è dubbio che l’incertezza della situazione economica e il timore di nuove tasse stia deprimendo il mercato, tuttavia osserviamo che i passaggi di proprietà sono ancora in crescita e ormai il mercato dell’usato sviluppa volumi più che doppi rispetto al nuovo. Questo significa che le 2 ruote sono sempre indispensabili per gli utenti, ma la scarsa disponibilità di reddito costringe a rivolgersi verso l’usato. Vi sono poi fattori strutturali – afferma Capelli di ANCMA Confindustria– che continuano a danneggiare un corretto sviluppo del mercato e sui quali è tempo di intervenire: è notizia di ieri che i premi delle assicurazioni, dal momento della liberalizzazione nel ’94 ad oggi, sono aumentati del 353% a fronte di un’inflazione del 50%.

Questa situazione, intollerabile per tutti i mezzi di trasporto, penalizza in modo specifico le 2 ruote, con tariffe che in certe zone d’Italia eguagliano il costo dei veicoli più economici. Non vediamo segnali positivi nemmeno sul fronte del credito al consumo che resta un elemento fondamentale per tutta la distribuzione commerciale. Lo straordinario successo del Salone Internazionale del Motociclo di Milano – conclude il Presidente – testimonia una voglia di moto che rimane viva e una passione che non mostra segni di stanchezza, ora però occorre creare le condizioni esterne favorevoli per consentire il rilancio: ripresa economica, controllo dei costi di gestione e infrastrutture adeguate alle esigenze di chi guida le 2 ruote”.

 

Nelle moto, positivi i numeri delle cilindrate maggiori. Parliamo di moto oltre 1000cc con 24.351 vendite pari al +0,9%, seguono in termini di importanza le 800-1000cc con 20.926 pezzi che significa un -7,5%. In caduta le cilindrate intermedie: 650-750cc con 15.558 unità pari al -23,2% e le 600cc con 6.427 moto e il calo più consistente -34,2%. Flessione anche per le 125cc con 6.439 immatricolazioni pari al -13,1%; mentre sono in controtendenza le moto da 300 a 500cc con +9,8% e un totale di 4.980 pezzi.

1 Commento

  1. Faccio una previsione: ben presto le moto diventeranno roba per ricchi. Un pò come fanno gli americani che girano con la moto sul carrello dietro al SUV od al Pickup. Lo hanno ben capito Ducati e BMW, la lezione è semplice: si fan più soldi vendendo moto da 20.000 euro ai più danarosi (magari facendo venire i motori dalla Cina o dalla Thaliandia) che producendo moto "oneste". Ormai se non c'é un ricavo di un fattore dieci... in borsa non ci vai.

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