BMW e l’evoluzione della sicurezza: da ESA II a DDC

 Dopo il lancio del sistema ESAII, BMW continua nello studio e nelle applicazioni dei sistemi elettronici volti a migliorare il confort di guida oltre che soprattutto la sicurezza attiva su due ruote.

Il sistema ESAII (Electronic Suspension Adjustment) permette, grazie ad un semplice tasto posto al manubrio, la regolazione della rigidezza della molla in funzione delle caratteristiche di carico e di fondo stradale.

Ora i tecnici di Monaco fanno un ulteriore passo in avanti introducendo il DDC (Dynamic Dumping Control), con l’obiettivo di dare al pilota un feeling di guida ancora più immediato e sicuro.

  •  Cos’è il DDC?

Il DDC è un sistema di sospensioni semiattivo che reagisce automaticamente a manovre come la frenata, l’accelerazione o la guida in curva, alle irregolarità del fondo stradale, adattando la risposta delle sospensioni attraverso delle valvole controllate elettricamente in funzione di vari parametri rilevati dai sensori e tenendo conto delle condizioni dell’asfalto.

Il DDC è collegato in rete attraverso il CAN-bus con il Controllo della trazione DTC e con l‘ABS. Il DDC riconosce gli interventi di regolazione dei vari sistemi e adatta la reazione della sospensione   in base all’escursione dell’ammortizzatore ed in maniera distinta in compressione o in estensione. La regolazione della sospensione avviene attraverso una valvola ammortizzatrice a controllo elettrico che regola la sezione di passaggio dell’olio nell’ammortizzatore in base ad un aumento o diminuzione del flusso di corrente che viene gestito dalla centralina dedicata.

Anche in questo sistema sono disponibili tre mappature: premendo un tasto e selezionando una delle configurazioni di base Comfort, Normal e Sport, e come già con l’ESA II, è possibile variare la rigidezza della molla sia anteriore che posteriore.

 

  • Funzionamento del DDC durante la guida.

Prima di partire, l’accensione del quadro attiva il check del sistema e il flusso d’informazioni scorre attraverso la rete CAN-bus dalla gestione motore, dalla centralina dell’ABS, dal sensorbox (DTC) e dai sensori degli ammortizzatori ed arriva alla centralina del Dynamic Damping Control (DDC).

Nella fase di avviamento della motocicletta, a partire da una velocità minima liberamente selezionabile, vengono controllate le valvole della sospensione anteriore e posteriore.

Quando il pilota accelera, per esempio all’uscita da un centro abitato, in conseguenza alla variazione della coppia motrice e alla ripartizione del peso sulla ruota posteriore (fase di accelerazione), viene aumentato l’intervento sulla valvola dell’ammortizzatore posteriore. Quando la moto raggiunge la velocità di crociera, il controllo della valvole ripristina il valore originale (flusso inferiore di corrente rispetto alla fase di avviamento).

Se il pilota percorre per esempio una curva, l’intervento sulle due valvole degli ammortizzatori viene incrementato parallelamente all’aumento della posizione inclinata fino alla corda della curva, partendo sempre da un flusso di corrente basso. Quando la motocicletta ritorna alla posizione normale tra la prima e la seconda curva, l’intervento di controllo delle due valvole degli ammortizzatori diminuisce parallelamente alla riduzione dell’angolo di inclinazione, fino a ritornare al valore originale.

Nelle importanti fasi di frenata, l’intervento di controllo sulla valvola ammortizzatrice anteriore aumenta proporzionalmente alla decelerazione, elevando così le forze di ammortizzazione e, conseguentemente, la stabilità di guida durante la frenata.

Una volta raggiunta la velocità richiesta dal pilota dopo la frenata, diminuisce il flusso di corrente e così anche l’intervento di controllo, fino a ripristinare il valore di base. Il flusso d’informazioni parte dalla pompa del freno a mano del manubrio all’ABS e da qui raggiunge le valvole passando attraverso la centralina del DDC.

Durante l’attraversamento dell’asperità le valvole dell’ammortizzatore anteriore e posteriore vengono controllate separatamente (attraverso il flusso di corrente), in proporzione alla rispettiva escursione.

Se il pilota arresta la motocicletta, inizialmente l’intervento di controllo sulle valvole segue il processo di frenata già descritto. Una volta che la motocicletta è ferma, viene disattivato il flusso di corrente e, conseguentemente, il controllo delle valvole.

  • I vantaggi del Dynamic Damping Control DDC sono ovvi

In breve tempo il sistema valuta le informazioni e seleziona con la massima precisione la taratura della ciclistica più adatta alla situazione attuale, così da aumentare notevolmente la sicurezza attiva, il comfort di marcia e, naturalmente, il piacere di guida.

 

 

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