Caro polizza, interventi antifrode. Adiconsum: non bastano. Unc: vera liberalizzazione.

L’isvap prepara un pacchetto di soluzioni contro le frodi assicurative che favorirà un calo delle tariffe. D’accordo l’Adiconsum, ma non è sufficiente

 

Tra i tanti motivi di malcontento per gli utenti della strada, oltre ai picchi vertiginosi del prezzo dei carburanti vi è senza dubbio da molto tempo, il costo elevato delle polizze  assicurative. Nonostante l’incentivo alle comparazioni, magari via web, consente comunque un risparmio, il costo medio delle polizze rimane tra i più cari in Europa.

  • Ok all’antifrode, ma meno costi ricaricati poi sul cliente

Tra le cause riconosciute di questi aumenti vi sono senza dubbio le frodi alle compagnie, con risarcimenti a volte gonfiati e\o incidenti dai danni simulati.

L’Adiconsum si dice favorevole alla strada intrapresa, che prevede, a fronte di maggiori strette ai truffatori, una riduzione dei premi che oscillerebbe tra il 15% ed il 18%

Antifrode va bene, ma sempre secondo l’associazione dei consumatori, le compagnie dovranno porre un freno anche alle rendite presenti nel sistema stesso delle assicurazioni, oltre che ad ottimizzare il funzionamento burocratico, snellendo le lungaggini nei risarcimenti,  che creano costi che le compagnie poi scaricano sul cliente.

  • Per L’UNC proposte tardive che non aggiungono nulla di nuovo. Ci vuole una vera liberalizzazione

Pronta a far sentire la sua voce è anche l’Unione Nazionale Consumatori che vede inutile la segnalazione dell’Isvap sull’RC-auto al Parlamento e al Governo, come confermato dal segretario generale dell’Unc, Massimiliano Dona:  “Le proposte formulate dall’Isvap sulle tariffe relative all’RC-auto sono tardive e non aggiungono nulla di nuovo a quello che si ripete da anni senza risultati. Il nodo vero senza sciogliere il quale non si risolverà il problema del caro-polizze, è quello della liberalizzazione del settore, che in Italia c’è solo sulla carta: l’aumento costante dei prezzi è il risultato della mancanza di vera concorrenza all’interno del mercato italiano RC-auto dovuta soprattutto alla rigidità del sistema di vendita delle polizze”.

 

Via Repubblica

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