Caro benzina: la moto aiuta a risparmiare

I continui rialzi dovuti ad IVA e accise stanno spingendo il prezzo del carburante a livelli mai registrati, ma le due ruote possono rappresentare una via d’uscita.

Se nel recente passato il prezzo della benzina era determinato dalla fluttuazione del prezzo al barile sul mercato internazionale, oggi non è più così. Il prezzo alla pompa, dai primi mesi del 2011 ad oggi, segna continui rialzi alle accise che gravano sempre più sul prezzo finale. Ad oggi con la “manovra salva Italia” il prezzo del carburante ha toccato picchi che l’avvicinano pericolosamente ai prezzi record degli anni ’70 con la crisi petrolifera, quando per un litro di benzina occorrevano 1,95 euro (prezzo attualizzato considerando l’inflazione).

Ma non è solo “opera” della recente maxi manovra se il prezzo è cresciuto. Dagli inizi dello scorso anno si susseguono continui aumenti alle accise causa necessità straordinarie con richiesta di risorse finanziarie extra da parte dello stato: si va dal finanziamento per la campagna in Libia, al fondo per lo spettacolo, all’alluvione in Liguria, sena contare altre varie voci che sono presenti dagli anni ’30 (!!!) che continuiamo ad oggi ancora a pagare (giustamente?).

La recente finanziaria ha poi stangato ulteriormente con rialzi di 0,82 centesimi per litro, con l’aumento IVA al 21% che arriverà al 23% a fine dell’anno  prossimo.

 

  • Al netto delle imposte un litro di benzina ci costa 0.525 centesimi

 

Ricordiamo che un litro di benzina al produttore (compagnia petrolifera) costa in media il 30% del totale. A fronte di un prezzo alla pompa di 1,75 euro, il costo al netto delle imposte, cioè quanto noi paghiamo la sola benzina è di 0. 525 centesimi di euro…il resto sono tasse e costi di gestione.

 

Considerando un auto di media cilindrata utilizzata come mezzo di trasporto quotidiano la spesa media graverà di circa 80 euro in un anno, per le moto la spesa si assesta invece su circa 45 euro (spesa media tra i 30 per uno scooter e i 60 per una moto di grossa cilindrata). Sia che si parli di moto che di scooter i consumi sono inferiori a quelli di un’auto,  inoltre minori sono i tempi di percorrenza per i tragitti cittadini, senza considerare la maggiore facilità nel trovare parcheggio.

 

  • Due ruote per la città

 

Le moto in sintesi possono essere una alternativa al caro benzina, ed in molti

sembrano orientati sempre più all’acquisto di una due ruote. Se è vero che il nuovo è in forte calo il mercato dell’usato segna da tempo aumenti, una testimonianza di come il prodotto nonostante la crisi, sia in cima alle preferenze di chi vede nelle due ruote una valida soluzione per spostamenti e…consumi, almeno fino a quando le varie vessazioni che lo stato impone ai motociclisti non facciano propendere l’utente  verso l’uso della bicicletta o …….dei rollerblade.

 

 

3 commenti

  1. Io sono due anni che uso il GPL, ad oggi 32 litri li pago in media 22 euro, e percorro 420km.. meglio che con la moto che con 35,00 euro ad oggi percorro 380km.. GPL, ed elettrico in città .. :)

  2. La situazione sta spingendo (o dovrebbe spingere) verso le due ruote, non c'é dubbio. Però penso che rimarrà sempre uno "zoccolo duro" di persone che continuerà ad usare l'auto perché... semplicemente non ha alternative. I motivi sono tanti, distanza, condizioni meterologiche, età. Senza dimenticare che per molte famiglie l'auto rappresenta un investimento non indifferente ed è difficile dirgli "bene, adesso non usarla e compra uno scooter/moto". Due assicurazioni, due bolli, due tagliandi, etc... insomma, in questi tempi di crisi, paradossalmente, gli italiani potrebbero non avere i soldi per... risparmiare!

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