Inchiesta caschi Altroconsumo: risponde AGV

Riceviamo in data odierna il comunicato ufficiale dalla AGV, una delle aziende segnalate nell’articolo di Altroconsumo, riguardante l’omologazione dei caschi. Nella fattispecie parliamo del modello AGV Grid che, alla luce dei risultati dell’inchiesta, non sarebbe conforme alle specifiche di omologazione.

 

Di seguito il comunicato dell’azienda:

In data 1 febbraio 2012, AGV ha ricevuto una lettera da Altroconsumo in cui venivano citate una serie di prove a cui il casco AGV Grid è stato sottoposto, unitamente ai relativi risultati.

Altroconsumo informava circa l’esecuzione delle seguenti prove (senza peraltro aver consentito ad AGV la possibilità di presenziare ai test):

– test omologativi di impatto sui caschi;

– test omologativi sulle visiere.

Dalle prove eseguite da Altroconsumo è emerso quanto segue:

– i test di impatto, eseguiti secondo standard normativo ECE 22.05, hanno  confermato che il casco è di ottimo livello, in sostanza confermano (per difetto), quanto pubblicato da mesi anche nel sito http://sharp.direct.gov.uk/, il casco AGV Grid (ex denominazione commerciale T2) ha infatti ottenuto in tale sede “5 stelle SHARP” (fonte: “Ministero dei Trasporti U.K.);

– sono stati poi effettuati impatti in punti non previsti dal predetto standard normativo, ma relativamente a ciò non è possibile commentare alcunché vista la discrezionalità dei test e l’assoluta  mancanza di informazioni in proposito;

– i risultati riguardanti le visiere AGV sono conformi a tutti i parametri (resistenza meccanica, trasmittanza, potere rifrattivo) e l’unico parametro  “non in ordine” sembrerebbe essere stato quello relativo alla “diffusione luminosa” misurata dopo una procedura di abrasione con sabbia (ribadiamo, test svolto in assenza di contraddittorio).

Precisiamo che il casco AGV Grid non è in materiale “termoplastico”, come erroneamente indicato, bensì in “fibra”.

Ci preme in particolare evidenziare ed informare i consumatori delle nostre certezze:

– qualsiasi eventuale ulteriore accertamento non potrà che avere esito “negativo”, perché il casco AGV Grid è stato regolarmente omologato; la capacità di assorbimento della calotta è decisamente superiore rispetto ai limiti previsti dallo standard normativo ECE 22.05, ciò è valido per tutte le calotte e relative taglie.

Relativamente alla visiera, si conferma che è stata omologata secondo il metodo B) (previsto dallo standard normativo ECE 22.05) e che pertanto anche la visiera è assolutamente conforme agli standard in vigore;

– siamo pronti a difendere il casco AGV Grid in ogni sede, a fronte di procedure e test certi ed ufficia sede, a fronte di procedure e test certi ed ufficiali. 

Come ulteriore integrazione di quanto riferito in merito alla valutazione SHARP, informiamo che il Ministero dei Trasporti del Regno Unito valuta ogni prodotto testato dopo ad averlo sottoposto a n° 32 diversi impatti su n° 7 diversi caschi e pubblica i risultati con una valutazione che va da 1 a 5 stelle.

1 Commento

  1. and

    Leggete bene soprattutto alla fine, non si finisce mai d'imparare!! Egregio Signor, facendo seguito alla sua cortese email, siamo a fornirle qualche delucidazione. Il comunicato ufficiale Arai è presente sul nostro sito internet al seguente link: Link a pagina di Berracing.it Dai risultati del test condotto da Altroconsumo abbiamo identificato il lotto di produzione dei caschi oggetto della prova tracciando il numero seriale dei prodotti. Nell’agosto 2011 il laboratorio di prova certificato che garantisce l’omologazione ECE R22-05 del modello Arai Axces ha condotto i test previsti per legge prelevando campioni random dallo stesso identico lotto di produzione utilizzato da Altroconsumo. Tutti i caschi facenti parte di questo lotto hanno dimostrato di rispondere appieno ai requisiti richiesti per l’omologazione. Questo significa che il modello Arai Axces soddisfa i requisiti di sicurezza come definiti dalla normativa ECE R22-05. Oltre a quanto sopra riportato, fino a questo momento non siamo nella posizione di poter fare alcuna affermazione contro il risultati del test pubblicato da Altroconsumo, in quanto non sappiamo quale laboratorio abbia effettuato tali test per conto di Altroconsumo. Vogliamo comunque sottolineare che: Il modello Arai Axces, come ogni modello dell’intera gamma Arai, è progettato per soddisfare i seguenti requisiti interni, in aggiunta a quelli previsti dalla ECE R22-05: 1. Test di Penetrazione con un cuneo del peso di 3 kg da un’altezza di 3 metri – dove il cuneo non può entrare in contatto con la sagoma che riproduce la testa umana. 2. Test d’Impatto contro una incudine metallica di forma emisferica di 48 mm – dove il picco di accelerazione non può superare i 275 G. Il modello Axces è progettato per rispondere ai suddetti requisiti in ogni punto della calotta sopra la linea di test Snell, e non soltanto in quelli predefiniti indicati dalla ECE R22-05, al fine di offrire una protezione ottimale per chi lo indossa. Dagli argomenti stabiliti qui sopra, si evince chiaramente che l’Arai Axces può essere ritenuto un casco che offre una protezione ben superiore agli standard minimi di legge. In ogni caso, considerato che i risultati pubblicati da Altroconsumo rappresentano un episodio che arreca danno a questo prodotto e alla marca, decideremo quale tipo di azione sarà più appropriato intraprendere. Faremo un annuncio pubblico ufficiale non appena giungeremo a una decisione in merito. Lasciamo invece a Lei il giudizio sulla imparzialità di Altroconsumo, considerando le vicende già vissute nel 2009 con il test sui caschi jet e che: - Altroconsumo vende con lo sconto i prodotti usciti meglio dai propri test attraverso un proprio sito Link a pagina di Altroconsumo.it - Nel 2006 il Consiglio Di Stato l’ha cancellata dall’elenco delle associazioni dei consumatori (CNCU) perché “non democratica” e perché Euroconsumers S.A. (azienda di cui fa parte Euroconsumo) “è una società che opera nel settore del consumo, che produce utili e soprattutto che può ripartire tali utili tra gli azionisti”. Quindi con fini di lucro. Link a pagina di Adusbef.it - Altroconsumo conta 345.000 iscritti, ognuno dei quali paga un minimo di 120 euro l’anno, per un totale di oltre 41 milioni di euro l’anno. Sperando che questo sia di aiuto, restiamo a Sua disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali Saluti.

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