Inchiesta Altroconsumo. Le UE chiede chiarimenti, il ministero tace

La Direzione generale della salute dei consumatori della Commissione europea chiede ad Altroconsumo un sollecito ad indagini adeguate. Il ministero dei Trasporti non da risposte. Parte la diffida ad intervenire

Dopo il prevedibile clamore suscitato dall’inchiesta a tutela degli utenti delle due ruote, riguardo l’omologazione e sicurezza dei caschi per moto, la direzione generale della salute dei consumatori della Commissione europea, auspica ad Altroconsumo un’ indagine approfondita da parte ministero dei trasporti. Ma dagli uffici ancora nessuna risposta.

“Siamo fiduciosi che le autorità italiane responsabili per la sorveglianza del mercato faranno adeguate indagini a riguardo e che queste intraprenderanno le iniziative necessarie affinché sul mercato siano venduti solo prodotti sicuri” scrive ad Altroconsumo la Direzione generale della salute dei consumatori della Commissione europea, commentando la segnalazione sui caschi integrali bocciati ai test di sicurezza dell’associazione indipendente di consumatori.

Il ministero dei Trasporti italiani non risponde da oltre un mese.

  •  I motivi della diffida

Oggi Altroconsumo invia una diffida al ministero dei Trasporti perché intervenga rispondendo concretamente alla segnalazione del 28 febbraio scorso sui risultati dell’inchiesta sicurezza caschi moto: su dieci modelli integrali sette sono stati bocciati; di questi sei non rispettano le norme obbligatorie previste dal Regolamento internazionale ECE R22 -05.

Si invita il ministero ad adottare il prima possibile le misure previste a tutela della salute e sicurezza dei consumatori con controlli immediati e diffusi sui caschi in commercio. Produrre caschi sicuri è possibile: tre dei prodotti dell’inchiesta superano tutte le prove, anche quelle extra norma europea. I prodotti che non superano le prove di impatto previste dalla norma andrebbero ritirati dal mercato. Altroconsumo chiede al ministero di adottare le misure previste a tutela della salute e sicurezza dei consumatori anche effettuando controlli immediati e diffusi sui caschi in commercio.

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