Audi-Ducati. Accordo da 860 milioni di Euro

Era nell’aria da tempo, ma ora è ufficiale. Ducati entra nella galassia Audi dopo l’accordo siglato da 860 milioni di euro.

La cifra dell’accordo, che si discosta dal miliardo di euro di cui si vociferava per una possibile partnership con la casa di Borgo Panigale, esclude eventuali “traslochi” in Germania. Azienda e capacità tecniche rimarranno a Bologna. Dall’accordo, Ducati riceverà una sostanziosa iniezione di capitali che potrà garantire un passo in avanti nel processo di espansione e competitività industriale su scala mondiale soprattutto verso quei mercati (vedi Asia) in forte crescita. Altresì per Audi, dopo Lamborghini e Italdesign, Ducati rappresenta il terzo pilastro industriale, che si inserisce nel completamento di una strategia di espansione sui mercati italiani e non solo.

Di seguito il comunicato ufficiale:

AUDI AG rileva dal Gruppo Investindustrial la Ducati Motor Holding S.p.A., la Casa motociclistica italiana di lunga tradizione che ha sede a Bologna. La transazione sarà completata in tempi brevi una volta autorizzata dalle autorità competenti. Il Consiglio di Sorveglianza di AUDI AG e Volkswagen AG hanno approvato oggi ad Amburgo l’acquisizione. Ducati è conosciuta in tutto il mondo come il Marchio di spicco del mondo motociclistico, con un’eccezionale competenza nello sviluppo motoristico e costruzione leggera.

 

Dopo gli storici Marchi italiani Lamborghini e Italdesign, Ducati costituisce ora il terzo pilastro per AUDI AG in Italia. Un altro tassello della strategia di crescita dell’Azienda va al suo posto. Rupert Stadler, Presidente del Consiglio di Amministrazione AUDI AG, ha dichiarato: “Ducati è conosciuta in tutto il mondo come il marchio Premium fra i costruttori di moto, con una lunga tradizione di moto sportive. Dotata di enorme competenza in motori altamente performanti e nella costruzione leggera, è uno dei costruttori con la miglior redditività nel mondo delle moto.” Gli avanzati sistemi di controllo e di gestione della combustione nei motori Ducati, il carattere sportivo che ne deriva, e la profonda esperienza nella costruzione leggera della Scuderia di Borgo Panigale offrono così un grande potenziale per AUDI AG e il Gruppo Volkswagen.

 

Peter Mosch, Presidente delle Rappresentanze Sindacali di AUDI AG, ha chiarito che i rappresentati dei lavoratori di AUDI AG supporteranno la strategia di sviluppo sostenibile e condiviso dell’Azienda.“Dobbiamo sfruttare le opportunità offerte ad Audi dalla globalizzazione – e questo è proprio quello che stiamo facendo. Tutti in Audi sono entusiasti di poter lavorare con i nuovi colleghi della Ducati” ha concluso Mosch.

 

Ducati è un’Azienda di livello mondiale e ha attività produttive sia presso la Casa Madre a Bologna sia presso il proprio stabilimento in Tailandia. Supporta inoltre una serie di importanti società in mercati strategici. Secondo gli esperti, il mercato motociclistico godrà di un’intensa crescita nei prossimi anni, soprattutto in Asia. Nel 2011, con 1.100 dipendenti  Ducati ha venduto 42.000 moto, ottenendo un fatturato di circa 480 milioni di euro.

 

L’Azienda è stata fondata a Bologna da Adriano e Marcello Ducati nel 1926. Nata come Società Scientifica Radiobrevetti Ducati, all’inizio costruiva componentistica per radio. Il passaggio alla produzione motociclistica avvenne nel 1949.

 

Da molti decenni Ducati è attivamente coinvolta nelle corse con la Divisione Ducati Corse. Le attività sportive sono al momento focalizzate sul team ufficiale Ducati nel Campionato del Mondo Moto GP e nel Campionato Mondiale Superbike, supportando team privati di alto livello. In quest’ultima classe, Ducati ha vinto nelle 21 stagioni disputate, 17 titoli mondiali costruttori e per 14 volte si è aggiudicata il titolo riservato ai piloti.

1 Commento

  1. Anche su altri siti molti si stracciano le vesti per la proprietà straniera, io vedo questo passo di Ducati come un fatto molto positivo. Occorre ricordare che da moltissimi (tanti) anni la Ducati non era di proprietà italiana (Texas Pacifi Group prima e Invest Industrial poi) e mi pare che i risultati non siano mancati, anzi! Certo, rimane l'amaro in bocca nel constatare che in Italia nessuno si sia fatto avanti... in un paese dove si trovano subito vagonate di milioni per acquistare una qualsiasi banca (fosse anche il banco di Maria capo a Vetere) ma dove nessuno vuole più investire nella produzione di beni. Del resto il caso della Moto Morini è sotto gli occhi di tutti, e non aggiungo altro. In quest'ottica, ma solo in questa, il "caso" Ducati ci dovrebbe far preoccupare. Tanti auguri alla rossa di Borgo Panigale in ogni caso!

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