Sicurezza del motociclista. Miniguida alla scelta del casco

In commercio esistono caschi di tutti i tipi e di tutti i prezzi, tenteremo di darvi le giuste dritte per orientarvi meglio nel labirinto della scelta.

Il casco è sicuramente il dispositivo di sicurezza piu’ importante che indossiamo quando andiamo in moto. Lo standard di sicurezza raggiunto dai prodotti attualmente in commercio è molto elevato, ma tuttavia è sempre bene conoscere le differenze tra i vari modelli, al fine di evitare un acquisto inadatto alle nostre esigenze.

  • Tipologia. Attenti ai codici

I caschi si dividono fondamentalmente in due grandi famiglie: gli integrali e i jet, anche se ultimamente stanno prendendo piede anche i modulari. E’ chiaro che un casco integrale offre una protezione migliore rispetto ad un jet, soprattutto limitano notevolmente le conseguenze derivanti dall’ impatto del volto con l’asfalto o altro, è altresì vero che a chi utilizza la moto (o lo scooter) per spostamenti urbani il casco integrale puo’ risultare scomodo. La soluzione ottimale potrebbe essere un casco modulare, ma in questo casco è importante verificare l’omologazione. Sull’ etichetta del casco oltre alla lettera E che indica che il casco è omologato per l’Europa vi è una seconda lettera (posta dopo il carattere ‘’/’’) che indica la tipologia di casco:

P=integrale;
J=jet
NP=modulare con mentoniera non protettiva;
P-J= modulare con mentoniera protettiva.

Quindi è meglio scegliere un casco modulare che abbia l’omologazione P-J che quindi offre maggiore protezione rispetto ad uno con omologazione NP.

  • Materiale

Attualmente la calotta esterna dei caschi puo’ essere in materiale termoplastico

stampato ad iniezione oppure in fibra di kevlar e carbonio. I secondi sono generalmente molto piu’ costosi dei primi, sia per la diversa tecnologia impiegata nella realizzazione, sia perché offrono un livello di sicurezza maggiore. Tuttavia esistono in commercio ottimi caschi con calotta esterna in materiale termoplastico.

 

 

  • Imbottitura

Gli interni sono quasi sempre fatti di schiuma di poliuretano ricoperti da un tessuto di nylon e cotone molto morbido al tatto, è importante che sia traspirante in modo da disperdere l’umidità, e possibilmente antiallergico. L’imbottitura interna deve anche essere removibile, sia per permetterci di lavarla sia perché puo’ essere utile sostituirla del tutto dopo qualche anno. Alcune aziende top offrono la possibilità di scegliere tra imbottiture di vari spessori e densità in modo da poter trovare il giusto comfort.

  •  Sistemi di chiusura

Ne esistono di due tipi, quello rapido o quello ad anello. I primi sono sicuramente piu’ pratici, ma a voler essere proprio pignoli sono da preferire quelli ad anello poiché evitano uno sgancio involontario e risultano in sostanza più efficaci.

 

 

 

 

  • Sistema d’areazione

E’ importante che il casco abbia un buon sistema di areazione, sia in estate per disperdere il calore, sia in inverno per evitare che la visiera si appanni.

Inoltre vi consigliamo di badare al sodo, spesso grafiche particolari fanno lievitare ingiustamente il prezzo, meglio un anonimo casco monocolore di alta qualità che un accattivante casco di bassa qualità.

 

 

1 Commento

  1. Spaventosa la prima immagine della caduta! Son caduto in modo simile dopo un highside ma per fortuna son rotolato senza riportare grossi danni grazie anche al casco (HJC nel mio caso). Il mio casco ha la chiusura a doppio anello e per esperienza posso dire che sia davvero la migliore (appena è arrivata l'ambulanza in pista mi hanno sfilato il casco in pochissimo tempo e soprattutto questo meccanismo non si può mai inceppare)... Spero la mia esperienza serva a far capire che sui caschi e sulla loro sicurezza non si scherza.

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