“20.000 pieghe 2012”: Passione e divertimento sulle più belle strade d’Italia

Conclusa la 4a edizione della “20.000 pieghe”. Per oltre 100 equipaggi, 4 giorni di “strada, amicizia e motocicletta” alla scoperta degli itinerari più suggestivi tra Lazio ed Abruzzo.

Bei paesaggi, spirito d’avventura, tanta passione e soprattutto… moto! E’ questo lo spirito di un raid come la “20.000 pieghe”. La manifestazione, promossa dalla FMI, e principale tappa del Campionato Italiano Gran Fondo, ha visto gli equipaggi partire dalla suggestiva quanto insolita, per questo tipo di raid, cornice dell’Autodromo “Piero Taruffi” di Vallelunga. La carovana di 100 equipaggi, dopo aver percorso due giri di pista, è partita alla volta di Rocca di Mezzo, base della “20.000 pieghe”, con percorsi ricchi di curve.

  • “20.000 Pieghe”, amicizia, resistenza, curve e… sicurezza!

– resistenza alla fatica e nella regolarità del viaggio
– capacità di “vedere” assorbire metabolizzare e in parte ricordare tutte le cose che si incontrano
– spirito di amicizia verso gli altri partecipanti che ci deve sempre guidare
– capacità di “mantenere” il gruppo in sicurezza
– capacità di saper navigare il percorso, interpretare il regolamento e saper distribuire e razionalizzare al meglio le proprie energie psico-fisiche

Sono questi gli elementi basilari della “20.000”, ma anche conoscere viaggiando. Infatti
tutti i partecipanti ricevono semplicemente un Road-Book, con allegati all’interno biglietti con domande che riguardano i luoghi attraversati, il tutto per sensibilizzare i partecipanti verso le bellezze naturali ed architettoniche che si incontrano durante il percorso. Una bella iniziativa per coniuga l’avventura con il divertimento. Il vincitore di questa edizione, premiato come “Magnifico Piegatore” è stato Andrea Angiolini, in sella alla mitica Vespa PX 150.

Moto, bei paesaggi ma… occhi vigili alla sicurezza:” Siamo contenti dell’organizzazione di questa edizione” – ha dichiarato Lorenzo Baroni,
cofondatore della manifestazione e coordinatore dello staff – “ quest’anno nonostante il caldo torrido, tutti i concorrenti sono giunti in perfetta forma alla fine del raid e non abbiamo registrato cadute o problemi fisici seri per nessuno dei partecipanti. Alcune strade non erano in buone condizioni, ma i consigli elargiti durante i briefing e il controllo attivo dei Marshall e delle nostra staffette ha funzionato egregiamente. Facciamo i complimenti anche ai partecipanti, i veri protagonisti di questo evento per la grande capacità di navigazione dimostrata in questa edizione nonostante una segnaletica stradale spesso incompleta o assente.”

  • Quattro giorni, quattro tappe, quattro sfide.

L’evento, diviso in quattro tappe (una al giorno), ha portato i partecipanti lungo percorsi tortuosi e panorami mozzafiato, il tutto condito da prove di destrezza sulla moto, abilità nel ricordare i luoghi incontrati durante il tragitto. I nomi di ogni singola tappa possono dare l’idea su cosa aspettasse i partecipanti: “Vento dell’Est”, “Attenti al lupo”, “L’orso marsicano”, “Ultime pieghe”. Nomi che da soli possono aiutare l’immaginazione. Ma in questi casi la cosa migliore è esserci.
Condividere la propria passione, la voglia di viaggiare, vivere avventure, come spiega il suo organizzatore Mauro Risso: “La “20000” è un sogno, poi ogni partecipante ci mette del suo, il suo punto di vista. Siamo partiti raccomandando tre temi: la strada, l’amicizia e la motocicletta. Diventare il Magnifico Piegatore (si chiama così perché, come il Magnifico Rettore, firma tutte i Diplomi dei Laureati in 20000 Pieghe) è un premio alla pazienza, alla follia del più preciso, un premio per aver saltato quelle tagliatelle fantastiche al passo Godi o quella colazione sfarzosa di Pescasseroli… come si possono perdere queste meraviglie per un Trofeo? Solo la 20000 può spiegarlo, con le emozioni del singolo, la gioia di un gruppo meraviglioso e la grande voglia di rivedersi presto, per sfottersi, per divertirsi tutti insieme nonostante le nostre diversità, per sentire battere un cuore unico nei nostri petti e nei nostri cilindri!”

Di seguito riportiamo il video del primo giorno con partenza dall’autodromo di Vallelunga.

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