ABS obbligatorio dal 2014. Nulla di fatto, il mercato ringrazia

Nel “Decreto Sviluppo” varato dal governo Monti, la norma che vorrebbe l’ABS obbligatorio già dal 2014. Si temevano serie ripercussioni sul mercato già fortemente contratto. FMI ed ANCMA preoccupate, ma arriva il chiarimento.

Nel  “Decreto Sviluppo”, la serie di norme volute dal governo guidato da Mario Monti, al fine di ridare slancio all’economia del Paese, è presente la norma che prevedeva l’introduzione dell’obbligatorietà dei sistemi ABS per i nuovi veicoli immatricolati già a partire dal 2014.  Si temevano grosse ripercussioni sul mercato moto a causa di una aumento dei prezzi dei veicoli nuovi oltre che della messa al bando di mezzi non dotati di questo nuovo dispositivo almeno come optional con “danni notevoli al mercato delle due ruote” dichiarava P.Sesti, presidente FMI.

  • Pericolo scongiurato

“Al fine di innalzare i livelli di sicurezza dei motociclisti è obbligatoria l’offerta su tutti i veicoli di nuova immatricolazione di cilindrata uguale o superiore a 125 cc, tra le dotazioni opzionali, di sistemi di sicurezza e di frenata avanzati”. comma 40 Art. 36  del decreto legge. Ma ciò non è in realtà valido inquanto una norma europea di fatto esclude tale provvedimento obbligatorio per le moto.  Se ne riparlerà nel 2016 come già stabilito in una precedente seduta dal Parlamento Europeo.

Quindi pericolo scongiurato per le case, che già si preparavano al peggio. La difficoltà era nel rispondere in tempi stretti alla nuova legge, per approntare nuovi mezzi che avessero di serie o fossero predisposti al dispositivo ABS almeno come optional.

 

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