Polizza RCA. Calano le richieste per le moto

Se serviva una prova della crisi che morde il nostro Paese ed il mercato delle due ruote, ecco l’ultima edizione dell’Osservatorio mensile di Segugio.it

Dalla ricerca emerge che gli Italiani rinunciano sempre più spesso a utilizzare il proprio veicolo per spostarsi. Complice la delicata fase economica che il Paese sta attraversando, la fotografia scattata da Segugio.it ritrae un’Italia sempre più immobile, non solo metaforicamente. Dai 10.890 chilometri annui dichiarati nel febbraio 2012 si è passati, infatti, ai 9.560 chilometri dello scorso mese. In termini percentuali, equivale a un calo del 12,2% nell’arco degli ultimi 12 mesi, pari a ben 1.330 chilometri annui.

  • POLIZZE IN PICCHIATA

– Dall’analisi dell’Osservatorio Segugio.it si evince che la richiesta di polizze per moto nuove è infatti in continuo calo, e rappresenta solo il 7,8% del totale preventivi a inizio 2013. In aumento, invece, la richiesta di polizze per moto già possedute. Mentre il valore medio delle moto nuove appena assicurate è il più alto degli ultimi 2 anni; e, invertendo la tendenza alla diminuzione dei primi semestri degli anni passati, l’aspettativa di utilizzo della moto cresce di 100 km/anno rispetto al secondo semestre 2012. In costante salita la frazione di assicurati nelle prime quattro classi di merito (le più convenienti). Si tenga infine presente che la tariffa media RCA è diminuita del 5,9% rispetto al secondo semestre 2012, mentre il risparmio medio conseguibile tramite la comparazione è pari al 29,3% della tariffa media RCA. Il 12,5% degli utenti può risparmiare oltre il 25% sulla sola polizza.

  • IN MEDIA, 300.000 RICHIESTE

SicurAUTO.it  ha voluto vederci chiaro, ponendo alcune domande a Emanuele Anzaghi, vicepresidente di Segugio.it

Come avete dedotto le percorrenze del vostro studio?

“Le percorrenze sono quelle dichiarate dai clienti in fase ricerca del preventivo. A livello nazionale il campione è costituito, in funzione del mese, da 200.000 a 400.000 ricerche al mese. Ci siamo basati su 18 Compagnie, di cui dirette (online/telefoniche)”.

Qualcuno potrebbe aver inserito un dato falso (una percorrenza inferiore a quella reale) per ottenere RCA più basse: è plausibile?

“Sì. Il sito suggerisce all’utente di segnalare percorrenze chilometriche corrette per non incorrere, in caso di incidente, in rischi di rivalsa da parte dell’Assicurazione (che ha diritto a farsi risarcire quanto ha rimborsato); ma è possibile che qualche cliente dichiari meno chilometri per pagare meno sull’assicurazione. Tuttavia questo fenomeno, anche dai focus group che svolgiamo periodicamente con i nostri utenti, non ci risulta essere in aumento, per cui il confronto anno su anno è omogeneo”.

Percorrenza annua: quanto incide sulla RCA?

“La risposta varia in funzione della Compagnia. Per alcune Assicurazioni, il chilometraggio dichiarato non è un parametro di tariffa e quindi il premio rimane costante. Per altre, si hanno aumenti, ma solo al raggiungimento di specifiche soglie chilometriche (per esempio 20.000 km)”.

Ci sono sostanziali differenze fra auto e moto?

“Sì, nel caso delle moto notiamo nello stesso periodo (inizio 2013 rispetto a inizio 2012) un aumento delle percorrenze dichiarate del 5-10%. Riteniamo che tale differenza sia da addebitarsi a un maggior uso dei mezzi a due ruote e pubblici in ambito urbano, anche per contenere i costi di trasporto”.

1 Commento

  1. Salve.Oggi come oggi possedere una moto,è un sogno che va a morire per via di queste RCA troppo alte,che come se non bastasse,c'è di mezzo pure il bollo (per circolare su strade "VERGOGNOSE" tra l'altro,bisogna dirlo).Oltre la crisi c'è anche tanta rabbia...grazie politici,grazie di ucciderci! sarete contenti...

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