Pneumatici moto.Pirelli:”Monza severa per le gomme”

La pista di Monza è da sempre un duro banco per le gomme, causa delle enormi sollecitazioni cui sono sottoposti gli pneumatici. Per la sicurezza dei piloti, Pirelli appronta gomme ad hoc

Banco prova severissimo, ma molto utile per mettere alla frusta le soluzioni e tecnologie che verranno poi riversate sul prodotto di serie.

  • Pista difficile, croce e delizia per gommista e piloti

Foze centrifughe elevatissime in rettilineo determinano stress superiori per le carcasse, ed i lunghi curvoni, come la Parabolica o Curva Grande, rappresentano croce e delizia per i piloti, ma soprattutto per i tecnici impegnati nello sviluppo delle gomme.

Nel caso le condizioni climatiche si rivelassero particolarmente instabili come successe lo scorso anno, i piloti avranno quest’anno un’ulteriore arma a loro disposizione, ovvero il nuovo pneumatico intermedio progettato da Pirelli, il Diablo Wet.

Diablo Wet è stato studiato e realizzato proprio per essere utilizzato se la gara partisse in condizioni di pista bagnata che però si va asciugando e viceversa oppure, come può accadere a Monza per la presenza di alberi a bordo pista, se dopo una precipitazione alcune parti del circuito fossero completamente bagnate.

“Per Pirelli quella di Monza è da sempre vissuta e percepita un po’ come la gara di casa perchè la nostra sede centrale dista pochi chilometri dall’autodromo” ha dichiarato il Racing Director di Pirelli Moto Giorgio Barbier “E’ ormai noto a tutti che questo tracciato è in assoluto il più provante, insieme a Phillip Island, per quanto riguarda gli pneumatici per via dei suoi rettilinei molto lunghi, della permanenza alle alta velocità e della violenza delle staccate, caratteristiche queste che stressano la parte centrale della sezione dello pneumatico con sollecitazioni uniche tra tutti i circuiti del Campionato Mondiale Superbike. In pratica l’energia termica sviluppata ad angolo di inclinazione nullo sia in accelerazione che in frenata è superiore di circa 5 volte quella sviluppata ad Assen. Inoltre c’è l’impegno termico della spalla destra dove, in particolare alla curva Biassono, lo pneumatico resta a lungo piegato ad alta velocità in accelerazione, raggiungendo valori di energia termica sulla spalla che si avvicinano a quelli record di Phillip Island […] Quest’anno la sfida più grande è stata quella di creare delle soluzioni analoghe e al contempo migliorative rispetto alle precedenti gomme da 16,5 sempre restando sul 17 pollici come dimensioni.”

Per capire meglio le insidie di un tracciato superveloce come Monza, di seguito un bel video realizzato lo scorso anno. (N.B. Non fa riferimento alle soluzioni di gomme adottate per questa edizione del Gp di Monza).

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