Nuovo CDS. Partita una nuova riforma o l’ennesima propaganda?

Sembra essere diventata una ricorrenza. Ad ogni nuovo governo parte la Riforma al CDS:  massima attenzione alla sicurezza ed agevolare l’installazione di barriere per motociclisti. Ci sarà da fidarsi?!

La riforma al CDS dovrebbe (condizionale è d’obbligo) essere tra i punti principali dei lavori della nuova Legislatura. Le premesse appaiono confortanti per i motociclisti con l’attenzione rivolta alla sicurezza, e sulle norme che dovrebbero porre un valido rimedio all’annosa questione dei guard-rail killer.

  • Utenti deboli

La commissione Trasporti ha inserito i pedoni, ciclisti e motociclisti, nella fascia di definizione “debole”. Tenendo conto di questa classificazione, il nuovo Codice, dovrebbe avere come dictat principali, la tutela di questa fascia di utenti della strada.

Corsie preferenziali e Guard-Rail

Una delle proposte che vedrebbero la luce con la Riforma, è l’accesso ai mezzi a due ruote, comprese le bici, alle corsie preferenziali, oltre all’obbligo di installazione, giù in corso d’opera, di fasce protettive apposte sotto la banda dei guard-rail, al fine di scongiurare fatali impatti dei motociclisti.

Ben venga il nuovo Codice, ma sarebbe opportuno porre l’attenzione su questioni  sulle quali da tempo i motociclisti invocano interventi: manutenzione stradale, con inclusi i guard-rail salva motociclisti , la scarsità di controlli , sia in città che fuori. E per ultimo la questione autovelox: le strade ne sono pieni ormai, con la scusante del maggior controllo se ne approfitta sempre più per fare cassa, ma a quando controlli più severi in virtù delle pessime abitudini di molti automobilisti?

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