MotoGP 2013, Gran Premio di Indianapolis : punto su punto per costruire un mondiale!

La MotoGP torna per la terza volta in stagione su un tracciato americano. A metà campionato giochi ancora aperti e ogni punto arpionato all’avversario diventa un tesoro inestimabile: sarà un Gran Premio fondamentale!

C’è chi, tra la gente comune, non vede l’ora di finire il lavoro per andare in vacanza, interrompere ogni rapporto con il proprio mestiere, allontanarsi dalla propria attività per oziare, riposarsi. No, questo non è il caso dei piloti MotoGP che anche quando sono in vacanza tra dirt track, piste private e moto cross non chiudono mai la porta alla loro professione. E così dopo quasi un mese di svago tra i tracciati lontani dai riflettori e dai fans adesso i nostri piloti stanno per tornare a scendere in pista: l’ appuntamento è fissato ad Indianapolis.

  • La storia del circuito

Il tracciato americano è uno tra i più famosi ovali del mondo,è stato costruito nel 1909 ma dichiarato inadeguato a seguito del rivestimento della pista di pietrisco e catrame. Per ovvi motivi di sicurezza la pista venne ricoperta con 3,2 milioni di mattoncini. Per adattarsi però alle migliori prestazioni velocistiche e per garantire l’incolumità dei piloti il circuito venne asfaltato tranne una striscia di mattoncini oggi chiamata “The Brickyard”. Così rimodernato il percorso è entrato a far parte del calendario MotoGP solo dal 2008 . Le prime due edizioni furono vinte dai due attuali piloti Yamaha ma dal 2010 il gradino più alto è stato calpestato solo dagli ufficiali Honda, Dani Pedrosa e Casey Stoner. Quest’anno sarà un pareggio di vittorie Yamaha o l’inesorabile categorizzazione del circuito come “pista Honda” ?

  • Dalla Laguna a Indianapolis: Un mese per recuperare gli infortunati

Lo scorso Gran Premio disputatosi nell’affascinante tracciato di Laguna Seca ha visto come vincitore il giovane Marquez mentre secondo classificato Stefan Bradl del team Honda LCR clienti, a conferma, per chi ancora ne avesse bisogno, che la Honda è la moto da battere. In tal Gran Premio però né Lorenzo né Pedrosa erano in condizioni fisiche adatte a disputare un’intera gara al 100%. Dopo la pausa estiva i due dovrebbero essere tornati della partita e per Marquez non sarà più così scontata la vittoria.

  • Dagli italiani ROSSI… Valentino e Ducati

Sul fronte italiano Valentino deve dare conferma che la vittoria di Assen non è stata solo una nuvola passeggera nel sereno cielo di trionfi spagnoli ma una costante insidiosa per quegli iberici che si stanno contendendo il titolo. Il distacco dalla vetta della classifica mondiale dell’italiano è, guarda caso, di 46 punti:gap colmabile, non impossibile, ma difficile soprattutto per la spaventosa costanza di rendimento e la competitività degli avversari. Per i piloti Yamaha queste vacanze sono state ridotte dai recenti test a Brno dove è stato testato il famigerato cambio seamless, già in uso da Honda e Ducati. Questo sembra possa dare un vantaggio di circa due decimi al giro, proprio quelli che Yamaha paga a Honda su taluni circuiti. Il cambio sembra essere stato approvato da entrambi i piloti ufficiali e si vocifera possa essere già utilizzato nella prossima gara. L’altra faccia del fronte italiano è la casa di Borgo Panigale cha ha ottenuto come miglior risultato su questo tracciato l’anno scorso un settimo posto di Rossi a 57 secondi di distacco dal primo. In vista di questa edizione Nicky Hayden nella sua ultima stagione con la casa italiana ha spiegato: « Forse per noi questa pista potrebbe essere più favorevole delle ultime due, anche se è un tracciato difficile, con un paio di curve molto impegnative. Cercheremo di iniziare bene già da venerdì, di divertirci nel corso del weekend ed ottenere il miglior risultato possibile». Se dalla casa italiana non sembrano esserci rivoluzioni previste per questa prossima gara, per le due case nipponiche questo Gran Premio si configura quindi come decisivo per la stagione mondiale, mostrerà un allungo dello spagnolo capoclassifica o un recupero degli avversari che sono pronti a dargli battaglia? Ma se volete conoscere la risposta a quest’ardua domanda,cari lettori, dovrete rinunciare all’aperitivo della domenica!

(a cura di Elena Crepaldi)

 

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